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Camion, via dalle corsie di emergenza: arrivano i dissuasori, ma mancano i parcheggi

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Nei Paesi Bassi la carenza di parcheggi per camion costringe gli autisti a cercare alternative quando le aree di sosta sono al completo. Per impedire che i mezzi pesanti si fermino sulla corsia di emergenza, Rijkswaterstaat sta installando dissuasori fissi in alcuni punti della rete autostradale. La misura punta ad aumentare la sicurezza, ma secondo il settore non risolve il problema alla radice: la carenza di posti dove effettuare regolarmente il riposo obbligatorio.

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In sintesi:

  • Lungo la A16 sono stati installati dissuasori fissi per impedire ai camion di sostare illegalmente sulla corsia di emergenza; nei pressi della A73 sono stati utilizzati anche coni alti e mobili.
  • Una sosta non autorizzata sulla corsia di emergenza può comportare una multa di 320 euro, a cui si aggiungono 9 euro di spese amministrative.
  • Secondo uno studio del 2022 citato da Evofenedex, nei Paesi Bassi mancano circa 4.000 posti per camion.

Secondo l’emittente olandese RTL Z, la carenza di parcheggi è particolarmente grave per gli autisti che attraversano il Brabante Settentrionale e il Limburgo. Le aree di sosta autostradali si riempiono rapidamente, mentre le soste prolungate nelle zone residenziali o sulle strade pubbliche nei pressi delle aree industriali sono spesso vietate.

Quando le ore di guida consentite stanno per esaurirsi, gli autisti non possono semplicemente proseguire alla ricerca di un parcheggio. Devono rispettare le norme europee sui tempi di guida e di riposo, che prevedono, in condizioni ordinarie, un periodo di riposo giornaliero regolare di almeno 11 ore, con possibilità di riduzione nei casi previsti dalla normativa.

Se anche l’area di sosta successiva è al completo, alcuni conducenti finiscono così per fermarsi in punti non autorizzati e potenzialmente pericolosi pur di non violare le norme sui tempi di guida e di riposo.

Dissuasori fissi contro le soste sulla corsia di emergenza

Rijkswaterstaat vuole impedire le soste pericolose sulla corsia di emergenza, in particolare nei tratti immediatamente successivi alle stazioni di servizio e alle aree di sosta.

In alcuni punti della A16 sono stati installati dissuasori bianchi e rossi fissati al suolo. A differenza dei coni mobili utilizzati in precedenza, non possono essere facilmente spostati dagli autisti.

Gli interventi interessano, tra gli altri, la stazione di servizio Den Hoek a Zevenbergsche Hoek, l’area di Streepland nei pressi di Lage Zwaluwe e l’area di servizio Hazeldonk, lungo uno dei principali collegamenti stradali con il Belgio.

Misure analoghe sono state adottate presso l’area di sosta per camion Romeinse Put, lungo la A73 vicino a Venray. Durante l’estate sono stati collocati coni alti e mobili e Rijkswaterstaat non esclude che in futuro possano essere sostituiti da dissuasori fissi.

L’obiettivo è impedire che la corsia di emergenza venga utilizzata come parcheggio. Secondo l’autorità stradale, i mezzi pesanti fermi in questi punti rappresentano un serio rischio per la sicurezza della circolazione.

Sosta illegale: multa da 320 euro più le spese

Fermarsi senza autorizzazione sulla corsia di emergenza di un’autostrada olandese può comportare una multa di 320 euro, a cui si aggiungono 9 euro di spese amministrative. La sanzione può essere emessa dalla polizia o dagli ispettori stradali autorizzati.

RTL Z sottolinea tuttavia che l’importo resta inferiore alle sanzioni previste per determinate violazioni delle norme sui tempi di guida e di riposo. Quando le ore di guida consentite stanno per terminare, alcuni conducenti possono quindi trovarsi davanti alla scelta tra proseguire e rischiare una violazione dei tempi di guida oppure fermarsi in un punto non autorizzato.

Non è possibile stabilire con precisione quanti autisti di camion vengano sanzionati per questo comportamento. Né la polizia né il CJIB, l’ente incaricato della riscossione delle multe, dispongono infatti di una categoria statistica separata per i camion che sostano illegalmente sulla corsia di emergenza.

I dati complessivi, che comprendono anche altri tipi di veicoli, indicano 983 sanzioni tra il 1° gennaio e l’11 settembre 2026. Nel 2025 ne erano state registrate 1.180, per un importo complessivo vicino a 365.000 euro.

Le aree di servizio sono destinate soprattutto alle soste brevi

Rijkswaterstaat riconosce che lungo le autostrade olandesi la disponibilità di posti è insufficiente, ma richiama anche la funzione per cui sono state progettate le strutture esistenti.

Le aree di servizio sono destinate principalmente alle soste brevi. I pernottamenti non rientrano nella loro funzione ordinaria, anche se nella pratica possono essere tollerati quando non compromettono la sicurezza.

L’autorità invita quindi gli autisti a utilizzare i parcheggi privati e custoditi situati vicino alle autostrade. Queste strutture dispongono generalmente di servizi come ristorazione, docce e connessione a internet, mentre la sorveglianza contribuisce a ridurre il rischio di furti del carico.

Il problema è che questi parcheggi sono a pagamento e non sempre dispongono di posti liberi. In una struttura custodita di Hazeldonk, per esempio, la tariffa indicata è di 20 euro al giorno nei giorni feriali e di 23 euro nel fine settimana.

Nei Paesi Bassi mancano circa 4.000 posti per camion

Ricky Voorn, di Evofenedex, richiama l’attenzione sulle dimensioni del deficit infrastrutturale. Secondo uno studio del 2022 citato dall’organizzazione, nei Paesi Bassi mancavano circa 4.000 posti destinati ai mezzi pesanti.

Le carenze maggiori riguardavano il Limburgo e il Brabante Settentrionale, seguiti dal Gelderland.

Il problema, tuttavia, non è distribuito uniformemente sul territorio. Una provincia può disporre nel complesso di una capacità apparentemente sufficiente, mentre lungo determinati corridoi logistici gli autisti continuano a non trovare posti liberi nelle ore di maggiore domanda.

Anche il costo delle strutture commerciali costituisce un ostacolo. Secondo Evofenedex, i committenti non sono sempre disposti a sostenere le spese di parcheggio, soprattutto quando le imprese di trasporto operano con margini ridotti.

Evofenedex collabora con Transport en Logistiek Nederland (TLN) e con rappresentanti di sei province per individuare possibili soluzioni. Tra le opzioni allo studio figurano la realizzazione di parcheggi più grandi dedicati ai camion e l’utilizzo di spazi disponibili nelle zone industriali.

Secondo Voorn, è comunque probabile che anche le nuove strutture siano a pagamento, poiché gestione, pulizia, sicurezza e servizi comportano costi operativi.

Anche in Germania mancano migliaia di posti

Il problema non riguarda soltanto i Paesi Bassi. Anche in Germania, attraversata da alcuni dei principali corridoi europei per il trasporto merci, la disponibilità di parcheggi per camion resta insufficiente.

Nell’aprile 2026, tre convogli con carichi eccezionali sono rimasti fermi sulla corsia di emergenza della A14, vicino a Halle, dopo che gli autisti non erano riusciti a trovare un luogo adeguato dove effettuare il riposo obbligatorio.

Nel trasporto eccezionale una sosta imprevista in autostrada rappresenta un rischio particolarmente elevato, considerate le dimensioni dei mezzi e le possibili conseguenze per gli altri utenti della strada.

Secondo le stime citate dalle organizzazioni tedesche del settore, in Germania mancano circa 40.000 posti per camion. La scarsità di spazi fa sì che molti conducenti inizino a cercare un parcheggio già nel pomeriggio.

La mancanza di posti disponibili, tuttavia, non autorizza la sosta sulla corsia di emergenza al di fuori delle situazioni previste dalla normativa.

Il settore: i dissuasori aumentano la sicurezza, ma non bastano

Nel 2025 Transport en Logistiek Nederland e i sindacati hanno presentato un piano per migliorare le infrastrutture di sosta destinate ai mezzi pesanti.

Secondo le organizzazioni, gli autisti devono poter contare su un posto effettivamente disponibile quando le norme sui tempi di guida e di riposo impongono loro di fermarsi.

I dissuasori possono impedire che i camion occupino punti particolarmente pericolosi, ma non aumentano il numero di parcheggi disponibili.

Rijkswaterstaat punta a liberare le corsie di emergenza per ragioni di sicurezza. Le organizzazioni del trasporto sottolineano però che, senza un aumento parallelo della capacità di sosta, il problema viene spostato anziché risolto: le ore di guida consentite si esauriscono, mentre l’autista deve ancora trovare un luogo autorizzato dove fermarsi.

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