Punti chiave:
- Amazon Warehousing and Distribution è ora disponibile nel Regno Unito, in Germania, Francia, Italia e Spagna.
- I venditori possono stoccare grandi quantità di merce al di fuori dei normali limiti di capacità di FBA.
- Amazon può rifornire automaticamente i centri logistici in base all’andamento della domanda.
- Le scorte destinate all’Europa continentale saranno inizialmente conservate in Germania.
- Nel quarto trimestre del 2026 saranno azzerati i costi di stoccaggio per le scorte idonee, ma resteranno applicabili le tariffe di gestione e trasporto.
Amazon allarga il proprio raggio d’azione nella logistica europea. Dal 20 agosto Amazon Warehousing and Distribution, il servizio noto come AWD, è disponibile nel Regno Unito, in Germania, Francia, Italia e Spagna. È la prima espansione fuori dagli Stati Uniti, dove il programma era stato introdotto nel 2022.
La novità consente ai venditori di affidare al gruppo non soltanto l’evasione degli ordini e la consegna dei pacchi, ma anche una parte più ampia della gestione delle scorte. La merce potrà essere immagazzinata in grandi quantità nei centri AWD, senza incidere sui normali limiti di capacità previsti da Fulfilment by Amazon, per essere poi trasferita nella rete FBA quando l’andamento della domanda lo richiede.
Amazon promette così di ridurre uno dei passaggi più delicati per chi vende attraverso la piattaforma: pianificare manualmente i rifornimenti dei centri logistici. Con AWD il trasferimento delle merci verso FBA può avvenire automaticamente, mantenendo le scorte più vicine ai livelli necessari e riducendo il rischio di esaurimento dei prodotti.
Le scorte europee partiranno dalla Germania
Il lancio in cinque mercati non corrisponde, almeno nella prima fase, alla creazione di una rete AWD autonoma in ciascun Paese. Le scorte destinate all’Europa continentale saranno conservate in strutture situate in Germania, dalle quali Amazon rifornirà i marketplace tedesco, francese, italiano e spagnolo. Il Regno Unito disporrà invece di una struttura separata.
Per i venditori, il vantaggio principale è la possibilità di creare una riserva di merce più ampia rispetto a quella normalmente ammessa nei centri FBA. Una soluzione particolarmente rilevante in vista dei periodi di picco, dal Black Friday alle festività natalizie, quando la capacità di stoccaggio può diventare un vincolo.
Amazon punta in sostanza a trasformare AWD in un livello intermedio tra il magazzino del venditore e la rete che gestisce gli ordini dei clienti, assumendo anche la decisione su tempi e quantità dei rifornimenti.
Quanto costa Amazon AWD
Amazon propone il servizio con tariffe di stoccaggio forfettarie e senza impegni di lungo periodo. La tariffa base indicata è pari a 0,36 sterline per piede cubo al mese nel Regno Unito e a 12,33 euro per metro cubo nell’Unione europea. Sono previste condizioni più favorevoli per i venditori che soddisfano i requisiti del programma di stoccaggio intelligente.
Il costo del magazzino, però, rappresenta soltanto una parte della spesa. A seconda delle operazioni effettuate possono aggiungersi le tariffe per la gestione delle merci in entrata e in uscita e quelle per il trasporto delle scorte dai centri AWD ai centri logistici FBA.
Per accelerare l’adozione del servizio prima dell’alta stagione, Amazon azzererà i costi di stoccaggio delle scorte idonee conservate nei centri AWD europei dal 1° ottobre al 31 dicembre 2026. La promozione non comprenderà invece le spese di gestione e trasporto, che continueranno a essere applicate.
Ai venditori che intendono utilizzare AWD in preparazione al Black Friday e al periodo natalizio viene chiesto di far arrivare le scorte nei magazzini entro il 7 ottobre e di creare una spedizione di rifornimento FBA entro il 10 ottobre.
Restano vincoli fiscali e operativi
Il programma presenta anche alcune limitazioni. In Europa i venditori non possono ancora richiedere autonomamente la rimozione delle scorte conservate nei centri AWD.
La scelta di concentrare le merci in Germania per i quattro principali mercati dell’Unione europea può inoltre avere conseguenze sul piano fiscale e amministrativo. Lo stoccaggio fisico dei prodotti in un altro Paese può infatti comportare obblighi di registrazione, rendicontazione e adempimenti Iva che i venditori dovranno valutare in base alla propria struttura commerciale.
È uno degli aspetti che rende AWD qualcosa di più di un semplice servizio di magazzino: il trasferimento di una quota crescente della gestione logistica verso Amazon può semplificare le operazioni, ma aumenta anche la dipendenza dei commercianti dall’infrastruttura del gruppo.
Amazon spinge sulla logistica come servizio
Negli Stati Uniti AWD era nato nel 2022 per collegare le scorte all’ingrosso di produttori e importatori alla rete dei centri logistici Amazon. L’arrivo in Europa estende quel modello ad alcuni dei principali mercati dell’e-commerce continentale.
La mossa si inserisce nella strategia più ampia con cui Amazon sta trasformando la propria rete logistica, costruita inizialmente per sostenere il proprio commercio elettronico, in un’infrastruttura da offrire anche ad altre imprese. Trasporto, stoccaggio, posizionamento delle scorte, gestione degli ordini e consegna tendono così a convergere all’interno dello stesso ecosistema.
Per i venditori la promessa è quella di una catena di approvvigionamento più semplice e integrata. Per Amazon, invece, significa conquistare un altro segmento della logistica che finora restava nelle mani dei commercianti e degli operatori indipendenti: non più soltanto spedire il prodotto al cliente finale, ma decidere anche dove conservarlo e quando spostarlo lungo la rete.









