Il furto di un carico di cacao da 6 milioni di euro in Italia è stato l’episodio economicamente più grave registrato da TAPA EMEA nel settembre 2026. Un caso che evidenzia l’impatto potenzialmente elevato dei reati contro le merci e il peso che un singolo attacco può avere sulle statistiche complessive.
Secondo l’ultimo Cargo Crime Monitor della Transported Asset Protection Association (TAPA EMEA), nel mese sono stati documentati danni per 24.763.017 euro. La cifra, tuttavia, riguarda soltanto 220 episodi su un totale di 40.587 segnalazioni. Per il restante 99,5% dei casi non era disponibile una valutazione economica.
Il valore complessivo delle perdite effettive resta quindi sconosciuto.
Furti di merci: i numeri principali di settembre 2026
- 40.587 segnalazioni di reati contro le merci nell’area EMEA, di cui 39.613 provenienti dal Sudafrica.
- 220 episodi, pari allo 0,5% del totale, con una perdita economica quantificata.
- 24,76 milioni di euro di danni complessivamente documentati.
- 112.559 euro di perdita media per episodio con un valore economico noto.
- 50 casi con perdite pari o superiori a 100.000 euro, per una media di 439.336 euro.
- 6 milioni di euro di danni nel singolo episodio più costoso, avvenuto in Italia.
- 202 segnalazioni in Germania, il numero più elevato tra i Paesi europei, seguita dall’Italia con 103 casi.
Italia, assalto a un camion di cacao: danni per 6 milioni di euro
L’episodio più costoso del mese è avvenuto il 16 settembre in Italia, dove alcuni rapinatori hanno preso di mira un camion che trasportava cacao ed era diretto in Turchia.
Il valore della merce sottratta è stato stimato in 6 milioni di euro, il doppio rispetto alla perdita individuale più elevata registrata da TAPA a luglio.
In quel mese, il furto di prodotti custoditi in un deposito in Ungheria aveva provocato un danno di 3 milioni di euro.
Il caso italiano dimostra quanto possa incidere economicamente un singolo attacco contro una spedizione di valore elevato.
Perdite documentate in aumento: oltre 112.000 euro per episodio
A settembre, TAPA EMEA ha registrato perdite documentate per 24,76 milioni di euro, corrispondenti a una media giornaliera di 825.433 euro.
Il dato riguarda però soltanto i 220 episodi per i quali era disponibile una valutazione economica.
Tra questi, 50 casi hanno comportato perdite di almeno 100.000 euro, con un danno medio di 439.336 euro.
Altri 24 episodi hanno registrato perdite comprese tra 50.000 e 100.000 euro, per un totale superiore a 1,48 milioni di euro.
Il confronto con luglio evidenzia un aumento del valore medio delle perdite dichiarate. Si è passati da circa 94.500 euro a oltre 112.500 euro per episodio, con una crescita di circa il 19%.
Anche l’ammontare complessivo dei danni documentati è aumentato di circa il 10%, nonostante il numero di casi con una valutazione economica sia diminuito da 238 a 220.
Questi dati, tuttavia, descrivono soltanto gli episodi per i quali TAPA dispone di informazioni finanziarie.
Germania prima in Europa per segnalazioni, Italia seconda
Tra i Paesi europei, la Germania ha registrato il maggior numero di reati contro le merci segnalati a settembre, con 202 episodi.
Al secondo posto figura l’Italia, con 103 segnalazioni, seguita dalla Francia con 84 e dalla Spagna con 75.
La distribuzione delle segnalazioni nei principali Paesi europei è la seguente:
| Paese | Segnalazioni |
|---|---|
| Germania | 202 |
| Italia | 103 |
| Francia | 84 |
| Spagna | 75 |
| Regno Unito | 49 |
| Svezia | 40 |
| Svizzera | 24 |
| Austria | 15 |
| Polonia | 4 |
Il numero di episodi segnalati non rappresenta necessariamente una misura diretta del rischio di furto in ciascun Paese.









