I punti chiave
- A giugno 2026 il database TAPA ha registrato 2.181 segnalazioni, con un incremento mensile del 41,6%.
- Germania: 440 episodi; Italia: 320; Spagna: 280.
- Su 189 casi con valore economico dichiarato, le perdite complessive ammontano a 11.453.803 euro.
- A maggio i casi con valore dichiarato erano 272, per un totale di 23.820.582 euro.
- Il singolo danno economico più elevato è sceso da 1.514.272 euro a 1.179.000 euro.
- In quasi il 70% delle segnalazioni di giugno non è stata indicata con precisione la località dell’evento.
Parallelamente, il valore economico delle perdite documentate si è ridotto in modo significativo. Nei soli casi in cui è stato indicato un importo, il danno complessivo è passato da 23,82 milioni di euro di maggio a 11,45 milioni di euro a giugno. Germania, Italia e Spagna si confermano i Paesi con il maggior numero di segnalazioni.
Più segnalazioni, ma meno perdite documentate
I dati del Cargo Crime Monitor mostrano una crescita significativa del numero di reati registrati: dalle 1.540 segnalazioni di maggio si è passati a 2.181 nel mese successivo.
L’aumento dei casi non coincide però con un incremento delle perdite economiche. Il valore dei beni sottratti è disponibile solo per una quota limitata delle segnalazioni, pari all’8,6% a giugno contro il 17,6% di maggio. Di conseguenza, il calo degli importi registrati non può essere interpretato automaticamente come un miglioramento del livello di sicurezza.
Nel trasporto stradale europeo continua inoltre a pesare la cronica carenza di aree di sosta realmente protette per i mezzi pesanti, uno dei principali fattori di rischio per i furti di merci.
Perdite in calo nei casi con valore dichiarato
Tra le 189 segnalazioni corredate da un valore economico, le perdite complessive raggiungono 11.453.803 euro, con una media di 60.602 euro per episodio.
Nel mese precedente i casi con valore dichiarato erano 272, per un totale di 23.820.582 euro e una perdita media di 87.575 euro.
Dal confronto tra i due mesi emerge:
- 83 casi in meno con valore dichiarato (-30,5%);
- 12.366.779 euro in meno di perdite documentate (-51,9%);
- riduzione del 30,8% della perdita media per episodio;
- diminuzione di nove punti percentuali della quota di segnalazioni con importo dichiarato.
Gli 11,45 milioni di euro rappresentano quindi soltanto la parte delle perdite per cui è stato possibile quantificare il danno e registrarlo nel database TAPA, non l’impatto economico complessivo della criminalità ai danni della supply chain nel mese.
Diminuiscono i furti di maggiore entità
Nel corso di giugno TAPA ha registrato 30 furti con perdite pari o superiori a 100 mila euro, contro i 60 del mese precedente. In questa fascia la perdita media è stata pari a 318.731 euro, in lieve calo rispetto ai 343.069 euro di maggio.
Si registrano inoltre 13 episodi con perdite comprese tra 50 mila e 100 mila euro, per un valore complessivo di 912.623 euro. A maggio gli eventi della stessa fascia erano 27 e avevano generato perdite per 1.731.567 euro.
Anche il valore medio giornaliero delle perdite documentate si riduce sensibilmente, passando da 768.405 euro a 381.793 euro.
Il caso più rilevante: ritiro fraudolento ad Amburgo
L’episodio economicamente più rilevante del mese riguarda un ritiro fraudolento di una spedizione di carburo di tungsteno presso una struttura portuale di Amburgo. L’evento, avvenuto il 9 giugno, ha provocato una perdita stimata di 1.179.000 euro.
Nel mese precedente il danno più elevato era stato pari a 1.514.272 euro, in seguito al furto di merci varie da un camion a Heimsheim, nel Baden-Württemberg.
Germania ancora al primo posto per numero di segnalazioni
La Germania mantiene il primato con 440 episodi, 97 in più rispetto a maggio (+28,3%).
Seguono:
- Italia: 320 episodi (176 a maggio);
- Spagna: 280 (111);
- Francia: 262 (139);
- Regno Unito: 224 (169).
La crescita più marcata interessa la Spagna, con circa il 152% di segnalazioni in più. L’Italia registra 144 casi aggiuntivi, mentre la Francia ne aggiunge 123.
Complessivamente, i primi cinque Paesi concentrano 1.526 segnalazioni, pari a circa il 70% del totale mensile, contro il 60,9% registrato a maggio.
Incrementi anche in altri Paesi europei
L’aumento delle segnalazioni interessa anche altri mercati:
- Belgio: da 63 a 80 episodi;
- Grecia: da 26 a 57;
- Polonia: da 23 a 25;
- Austria: 29 episodi;
- Svezia: 28.
In controtendenza i Paesi Bassi, che passano da 92 a 53 segnalazioni. Nello stesso periodo TAPA registra inoltre 24 episodi nella Repubblica Ceca e 23 in Romania.
Il furto dai veicoli torna a essere la tipologia prevalente
Con 708 casi registrati, il furto dai veicoli torna a essere la categoria più frequente, con 247 episodi in più rispetto a maggio.
Seguono:
- furti da strutture: 476;
- furti classificati genericamente come “furto”: 404;
- furti di semirimorchi: 222;
- furti di merce dai semirimorchi: 139;
- furti di veicoli: 55;
- rapine: 50;
- reati legati alla contraffazione: 45;
- dirottamenti di carico o veicolo: 41.
Rispetto al mese precedente diminuiscono invece i furti da strutture (-146), mentre aumentano i furti dai veicoli e quelli che coinvolgono semirimorchi e relativo carico.
Va comunque ricordato che variazioni così marcate possono dipendere non solo dall’evoluzione delle strategie criminali, ma anche dai criteri con cui gli episodi vengono classificati nel database.
Le effrazioni restano il modus operandi prevalente
Le intrusioni e le effrazioni rappresentano ancora la modalità operativa più diffusa, con 1.382 segnalazioni, pari al 63,37% del totale.
Pur aumentando di 353 casi rispetto a maggio, il loro peso percentuale diminuisce leggermente, poiché cresce il numero complessivo delle segnalazioni.
Nel mese si registrano inoltre:
- 532 episodi con modalità non specificata;
- 123 casi con coinvolgimento interno;
- 91 episodi con violenza o minaccia di violenza;
- 47 casi riconducibili ad altre forme di frode;
- 4 ritiri fraudolenti del carico;
- 2 furti da veicolo in movimento.
I casi caratterizzati da violenza diminuiscono da 122 a 91, mentre le segnalazioni prive dell’indicazione del modus operandi risultano più che raddoppiate.









