Durham Special Constabulary (immagine illustrativa)

I furti di merci diminuiscono, ma il valore dei carichi rubati raddoppia

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TAPA EMEA registra 1.077 episodi criminali, il 50,6% in meno rispetto a giugno. Crescono però i colpi di maggior valore e i casi con violenza o minaccia. Germania ancora al primo posto, Italia seconda con 159 segnalazioni.

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A luglio diminuiscono drasticamente gli episodi criminali lungo la catena logistica nell’area EMEA, ma cresce il loro impatto economico. Secondo i dati di TAPA, nel mese sono state censite 1.077 segnalazioni, contro le 2.181 di giugno: un calo del 50,6%. Il valore delle perdite documentate, però, è quasi raddoppiato, raggiungendo 22.488.904 euro.

La cifra si riferisce ai 238 casi per i quali è stata comunicata una stima del valore della merce sottratta, pari a circa il 22% delle segnalazioni complessive. A giugno le perdite note ammontavano invece a 11.453.803 euro, distribuite su 189 episodi.

Il confronto mensile evidenzia così una dinamica divergente: mentre le segnalazioni sono diminuite di 1.104 unità, i casi accompagnati da una quantificazione economica sono aumentati del 25,9% e il valore complessivo dei danni noti è cresciuto di oltre 11 milioni di euro, pari a circa il 96,3%.

Anche la perdita media giornaliera documentata è salita sensibilmente, passando dai 381.793 euro di giugno ai 725.448 euro di luglio.

I dati economici, va precisato, riguardano soltanto gli episodi per i quali TAPA ha ricevuto informazioni sul valore della merce rubata e non rappresentano quindi il totale delle perdite riconducibili a tutti i reati segnalati nel mese.

Crescono i colpi sopra i 100 mila euro

A incidere sul valore complessivo sono soprattutto i furti di maggiore entità. Nel corso di luglio TAPA ha registrato 40 episodi con perdite pari o superiori a 100 mila euro, contro i 30 di giugno.

Mentre il numero complessivo dei reati si dimezza, i furti più costosi aumentano di un terzo. La perdita media per questa fascia è salita a 492.351 euro, rispetto ai 318.731 euro del mese precedente.

Sono inoltre stati rilevati 17 episodi con perdite comprese tra 50 mila e 100 mila euro, per un valore totale di 1.209.397 euro. A giugno i casi erano stati 13, per complessivi 912.623 euro.

Il furto più oneroso del mese è avvenuto il 22 luglio a Békéscsaba, in Ungheria. L’episodio, classificato da TAPA come sottrazione di merci varie all’interno di una struttura con il coinvolgimento di una persona interna, ha provocato una perdita dichiarata di 3 milioni di euro.

Una cifra nettamente superiore al maggiore episodio registrato a giugno, quando il ritiro fraudolento di una spedizione di carburo di tungsteno ad Amburgo aveva causato un danno stimato in 1.179.000 euro.

Germania prima, Italia seconda

La Germania resta il Paese più colpito dell’area EMEA, con 200 episodi segnalati a luglio. Anche in questo caso, tuttavia, il dato è in netto calo rispetto ai 440 casi di giugno, con una flessione di circa il 54,5%.

Al secondo posto figura l’Italia, con 159 segnalazioni rispetto alle 320 del mese precedente. Seguono la Spagna con 106 casi e la Francia con 81.

La riduzione è particolarmente marcata in Spagna, dove le segnalazioni sono scese dai 280 episodi di giugno ai 106 di luglio, pari a circa il 62,1% in meno. In Francia il calo supera il 69%, mentre in Italia si attesta intorno al 50,3%.

Il Regno Unito, che a giugno occupava il quinto posto con 224 episodi, a luglio ne ha registrati 48. Complessivamente TAPA ha ricevuto segnalazioni da 53 Paesi dell’area EMEA.

I furti nelle strutture tornano in testa

Cambia anche la distribuzione degli episodi per tipologia. A giugno la categoria più numerosa era rappresentata dai furti dai veicoli, con 708 casi, davanti ai 476 furti nelle strutture.

A luglio il rapporto si è invertito. I furti commessi all’interno delle strutture sono tornati la categoria principale, con 487 episodi, pari al 45,2% del totale.

I furti dai veicoli sono invece scesi a 272 casi. Seguono 79 rapine, 54 furti di veicoli completi, 44 episodi legati alla contraffazione, 40 dirottamenti di carichi o mezzi, 28 furti generici, 23 furti di camion, 14 furti di rimorchi e 13 frodi.

La contrazione più evidente riguarda proprio i furti dai veicoli, più che dimezzati rispetto ai 708 episodi registrati a giugno.

Più episodi con violenza o minaccia

L’effrazione e l’intrusione forzata restano le modalità operative più frequenti, indicate in 705 segnalazioni, circa il 65,5% del totale. In 158 casi il metodo utilizzato non è stato invece identificato.

A preoccupare è soprattutto la crescita degli episodi caratterizzati da violenza o minaccia. A luglio TAPA ne ha censiti 127, pari all’11,8% delle segnalazioni. A giugno erano stati 91, appena il 4,17% del totale.

Nel mese sono stati inoltre rilevati 59 casi riconducibili ad altre forme di frode, 24 episodi con il coinvolgimento di personale interno, tre casi di ritiro fraudolento della merce e un furto compiuto da un veicolo in movimento.

Il quadro che emerge dai dati di luglio è quindi meno rassicurante di quanto suggerisca il solo numero delle segnalazioni. I reati diminuiscono nettamente, ma quelli documentati mostrano un impatto economico più pesante e una maggiore incidenza della violenza. Un andamento che sposta l’attenzione dalla frequenza degli episodi alla loro gravità.

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