La seduta di giovedì sulle borse statunitensi ha portato a forti ribassi dei titoli delle aziende di logistica. Landstar System e C.H. Robinson hanno perso oltre il 14%, mentre il Dow Jones Transportation Average è sceso del 4%, un giorno dopo aver raggiunto un massimo storico. È un altro settore finito sotto pressione in un contesto di aspettative crescenti per soluzioni basate sull’IA, riferisce Reuters.
Intermediari del trasporto merci nel mirino degli investitori
Le maggiori preoccupazioni riguardano il segmento dell’intermediazione del trasporto merci. Gli investitori ritengono che l’IA possa automatizzare una parte significativa di questi processi, inclusi la selezione dei vettori e le negoziazioni sui prezzi. Di conseguenza, operatori tradizionali come C.H. Robinson, RXO e Forward Air potrebbero subire la pressione di nuovi modelli di business basati su algoritmi e sull’analisi dei dati in tempo reale.
I ribassi dei titoli delle aziende di logistica rientrano in una più ampia ondata di vendite nel comparto tecnologico. Il mercato teme che i nuovi prodotti basati sull’IA portino a un forte aumento della concorrenza e all’erosione dei margini in segmenti di mercato ben consolidati.
Le piattaforme digitali accelerano
La pressione sugli intermediari tradizionali è alimentata dalle reti digitali di trasporto merci, che utilizzano algoritmi di machine learning per automatizzare i processi logistici, consentendo un abbinamento più rapido dei carichi ai vettori e offrendo prezzi in tempo reale e visibilità delle spedizioni.
Un ulteriore catalizzatore per il mercato è stata un’informazione diffusa da Algorhythm Holdings. L’azienda ha dichiarato che la sua unità SemiCab ha aumentato il volume dei carichi gestiti del 300–400% senza un incremento proporzionale dell’organico operativo. In risposta a questi dati, il prezzo delle azioni della società è salito di circa il 30% e la sua capitalizzazione di mercato ha raggiunto circa 6 milioni di dollari.
Vale la pena notare che Algorhythm Holdings fino a poco tempo fa operava con il nome The Singing Machine Company e vendeva apparecchiature per il karaoke. Ad agosto ha ceduto quell’attività a Stingray Music e ha cambiato nome, concentrandosi su soluzioni logistiche basate sull’IA.
Efficienza contro relazioni
Il potenziale dell’intelligenza artificiale nella logistica è difficile da mettere in discussione. I sistemi basati sull’IA possono analizzare enormi set di dati, ottimizzare i percorsi, prevedere i ritardi e automatizzare la documentazione. Questo significa meno errori, costi operativi più bassi e maggiore trasparenza della catena di approvvigionamento.
Per gli spedizionieri, questo potrebbe tradursi in tariffe più competitive e in una maggiore affidabilità del servizio.
Alcuni analisti, tuttavia, smorzano gli entusiasmi. A loro avviso, la reazione del mercato potrebbe essere esagerata, perché nel complesso settore della logistica le relazioni interpersonali e l’esperienza nella gestione di situazioni non standard restano fondamentali. Si tratta di ambiti in cui gli algoritmi non sostituiranno sempre le persone.
Secondo gli esperti, le aziende che considerano l’IA uno strumento di supporto, e non un sostituto dei propri servizi, potrebbero nel lungo periodo uscire rafforzate da questa trasformazione.
Un mercato tra euforia e incertezza
Le preoccupazioni sull’impatto dell’intelligenza artificiale sui modelli di business tradizionali si sono intensificate anche dopo che Anthropic ha introdotto plugin per il suo agente Claude Cowork. I mercati hanno reagito con nervosismo, temendo che ulteriori soluzioni di IA si sarebbero estese ad aree finora riservate alle aziende di software e di servizi.
Da un lato, Wall Street è cresciuta negli ultimi anni grazie all’entusiasmo attorno all’IA. Dall’altro, sta diventando sempre più chiaro che la stessa tecnologia potrebbe rivelarsi destabilizzante per alcuni settori consolidati, tra cui trasporto e logistica.
Per gli intermediari tradizionali del trasporto merci, la velocità di adattamento sarà cruciale. In gioco non c’è più soltanto l’efficienza operativa, ma la capacità di difendere i margini in un mondo in cui un algoritmo può diventare un partecipante a pieno titolo nel mercato dei trasporti.
Le piattaforme digitali accelerano
La pressione sugli intermediari tradizionali è alimentata dalle reti digitali di trasporto merci, che utilizzano algoritmi di machine learning per automatizzare i processi logistici, consentendo un abbinamento più rapido dei carichi ai vettori e offrendo prezzi in tempo reale e visibilità delle spedizioni.
La crescita delle piattaforme sta rendendo più rapido l’accesso alla capacità e più immediato l’abbinamento tra carichi e vettori.











