Foto: materiali stampa JOST Werke SE

Logistica europea, prosegue il consolidamento tra trasporti, porti e cold chain

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Il mercato europeo delle fusioni e acquisizioni nel settore della logistica ha mantenuto un ritmo sostenuto ad agosto 2026: 25 delle 62 operazioni individuate a livello globale hanno coinvolto aziende europee. Il trasporto stradale, la catena del freddo, i porti e la consegna dei pacchi sono stati tra i comparti più dinamici.

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I punti chiave

  • L’Europa è stata l’area più attiva nelle operazioni di fusione e acquisizione nel settore della logistica, con 25 transazioni su 62 a livello globale.
  • Il trasporto stradale e la logistica specializzata hanno continuato ad attirare gli investitori interessati al consolidamento.
  • I grandi investitori puntano sempre più sulle infrastrutture e sulle piattaforme logistiche strategiche.

Il mercato europeo delle operazioni di fusione e acquisizione nel settore della logistica è rimasto vivace ad agosto 2026, con transazioni di rilievo nel trasporto stradale, nella distribuzione dei pacchi, nella catena del freddo, nei porti e nel cargo aereo. La consegna dei pacchi consente agli operatori di aumentare rapidamente la capacità, ampliare la copertura geografica e acquisire competenze specialistiche. Nel contempo, alcune operazioni di grandi dimensioni hanno messo in evidenza il ruolo crescente del capitale sovrano e degli investitori infrastrutturali nella logistica globale.

Secondo l’ultimo riepilogo sulle operazioni di fusione e acquisizione pubblicato da Logisyn Advisors e Transport Intelligence, l’Europa ha rappresentato 25 delle 62 operazioni logistiche individuate a livello globale ad agosto, pari al 40,3% del totale. Il Nord America si è avvicinato con 23 transazioni. A livello globale, il comparto più ricercato è stato quello dei trasporti, con 17 operazioni, seguito dalle spedizioni internazionali con dieci e dalla logistica con sei.

Il consolidamento del trasporto stradale prosegue

Tra le principali operazioni europee nel trasporto su strada figura l’accordo con cui il gruppo logistico belga JOST ha rilevato l’operatore tedesco CTJ Janssen. L’azienda, ancora controllata dalla famiglia fondatrice, genera circa 135 milioni di euro di ricavi annui, impiega circa 650 persone e gestisce circa 400 camion e oltre 500 rimorchi. Al completamento dell’operazione, JOST dovrebbe contare circa 4.000 dipendenti, 2.100 camion e 4.500 rimorchi.

Nella penisola iberica, il portoghese Paulo Duarte Group ha acquisito Barquín y Otxoa, società basca attiva nei trasporti e nella logistica a temperatura controllata. L’azienda spagnola conta oltre 500 dipendenti. Il gruppo ampliato punta a raggiungere circa 240 milioni di euro di ricavi nel 2026.

Dalla Spagna arriva anche una delle maggiori operazioni logistiche del mese. OnTime ha raggiunto un accordo per acquisire Zeleris, la divisione di Telefónica, per circa 100 milioni di euro. L’operazione porterà nel gruppo circa 1.200 dipendenti e ne rafforzerà la presenza nella consegna dei pacchi, nei servizi per l’e-commerce e nella logistica integrata. L’acquisizione rientra nel piano di espansione di OnTime, che punta a raggiungere 2 miliardi di euro di ricavi entro il 2030.

Catena del freddo e logistica specializzata attirano capitali

Anche le infrastrutture della catena del freddo sono state al centro dell’interesse degli investitori. Constellation Cold Logistics è entrata in Polonia acquisendo Wimar Coldstore, una struttura situata a sud di Varsavia e dotata di 25.000 posti pallet a temperatura controllata. L’operazione rappresenta il primo ingresso di Constellation nel mercato polacco e pone le basi per l’espansione in Europa centrale e orientale.

In Austria, il gruppo specializzato nella logistica sanitaria VITAIRA ha rilevato SCHNEIDER+PEKLAR, creando presso l’aeroporto di Vienna un hub per l’Europa meridionale. L’operazione fa parte della strategia con cui VITAIRA sta costruendo una piattaforma europea per la logistica a temperatura controllata, destinata alle filiere farmaceutiche e sanitarie.

Nel frattempo, SAL Logistics Services, società dell’Arabia Saudita, ha completato l’acquisizione di Aviapartner Liège per 28 milioni di euro. L’accordo garantisce a SAL la prima presenza operativa al di fuori dell’Arabia Saudita e una base presso l’aeroporto di Liegi, uno dei principali scali europei per il trasporto aereo delle merci.

Hapag-Lloyd rafforza la strategia sui terminal

Nel settore portuale, Hapag-Lloyd ha raggiunto un accordo per acquisire una quota del 25% di APM Terminals Maasvlakte II a Rotterdam. L’operazione rafforza l’accesso della compagnia alla capacità automatizzata per la movimentazione dei container in uno dei principali gateway commerciali europei.

Il terminal è attualmente in fase di ampliamento, con l’aggiunta di 1.000 metri di banchina per le navi oceaniche, più spazio nei piazzali e quattro nuovi binari ferroviari. Al termine dei lavori, la capacità annua dovrebbe raggiungere circa 5,4 milioni di TEU. Maasvlakte II è inoltre un nodo centrale in Europa per la Gemini Cooperation, l’alleanza tra Hapag-Lloyd e Maersk.

Anche duisport ha acquisito una partecipazione in Maxi Terminal Hamm. Il gestore del porto di Duisburg amplia così la propria rete intermodale nella Renania Settentrionale-Vestfalia e rafforza i collegamenti tra l’industria della Vestfalia e i corridoi internazionali delle merci.

Il capitale sovrano punta sulla logistica globale

Fuori dall’Europa, due delle operazioni più rilevanti del mese hanno coinvolto investitori legati ad Abu Dhabi.

  • Mubadala Capital ha raggiunto un accordo per acquisire una quota di maggioranza nel broker statunitense Arrive Logistics, uno dei principali intermediari nordamericani per i carichi completi. Arrive serve oltre 5.500 clienti e collabora con più di 10.000 vettori principali negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Al termine dell’operazione, gli attuali investitori e il management manterranno le rispettive quote.
  • Nello stesso periodo, il veicolo di investimento sovrano di Abu Dhabi L’IMAD ha avviato l’acquisizione della quota residua del 24,58% di AD Ports Group, con la possibilità di procedere al delisting e al passaggio del gruppo portuale e logistico a una proprietà privata. Secondo Logisyn e Transport Intelligence, le due operazioni mostrano come gli investitori sovrani stiano andando oltre le partecipazioni di minoranza e assumendo sempre più spesso il controllo di importanti piattaforme logistiche.
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