- Il MAN TGE per il 2027 introdurrà un assistente agli incroci in grado di attivare automaticamente i freni in caso di rischio imminente di collisione.
- Il nuovo sistema di monitoraggio dell’attenzione e della stanchezza del conducente sarà di serie su tutti i nuovi TGE.
- La regolazione predittiva della velocità del cruise control adattivo sarà disponibile soltanto sui veicoli N1 con massa complessiva fino a 3,5 tonnellate.
MAN ha presentato gli aggiornamenti del TGE il 22 settembre 2026. La produzione dei veicoli destinati al model year 2027 era già iniziata all’inizio del mese nello stabilimento di Września. Le modifiche interessano soprattutto alcune delle situazioni più impegnative per chi lavora nelle consegne urbane e regionali: attraversamento degli incroci, lunghe ore al volante e percorsi caratterizzati da frequenti variazioni dei limiti di velocità.
«Con il 2027 alziamo ancora una volta il livello della sicurezza attiva sul MAN TGE. I nostri sistemi di assistenza supportano i conducenti proprio nei momenti in cui il rischio di incidente è più elevato», spiega Martin Imhoff, responsabile marketing e product management per il segmento van di MAN Truck & Bus.
Il TGE rileva il traffico trasversale e può frenare automaticamente
Tra le principali novità del MAN TGE figura un assistente agli incroci progettato per rilevare veicoli e altri utenti della strada che attraversano la traiettoria del furgone durante l’ingresso in un’intersezione.
Quando individua un potenziale pericolo, il sistema avverte il conducente con segnalazioni progressive. Se rileva un rischio imminente di collisione, può inoltre attivare automaticamente i freni.
MAN precisa che l’efficacia dell’assistente dipende dai limiti tecnici del sistema e dalle condizioni della strada. La tecnologia è quindi concepita per supportare il conducente, non per sostituirne l’attenzione e la capacità di intervento.
La funzione assume particolare rilevanza nel traffico urbano, dove i veicoli destinati alle consegne affrontano numerosi incroci durante gli spostamenti tra negozi, magazzini, punti di ritiro e clienti.

Fonte: MAN
Una telecamera monitora attenzione e stanchezza
MAN interviene anche sul sistema di monitoraggio dell’attenzione e della stanchezza del conducente.
Una telecamera multifunzione integrata nello specchietto retrovisore interno analizza parametri come la direzione dello sguardo e i movimenti oculari per individuare possibili segnali di affaticamento o distrazione. Quando necessario, il sistema avverte chi si trova al volante.
Il nuovo dispositivo sarà di serie sull’intera gamma MAN TGE destinata al 2027. Secondo il costruttore, vengono analizzati esclusivamente i segnali necessari a valutare il livello di attenzione e non vengono memorizzati dati personali.
Il cruise control adattivo anticipa curve e incroci
Gli aggiornamenti interessano anche il cruise control adattivo. La nuova funzione predittiva utilizza dati di navigazione, informazioni sul traffico e segnali stradali rilevati dalla telecamera per adattare in anticipo la velocità alle caratteristiche del percorso.
Il sistema può quindi ridurre l’andatura prima di curve, incroci e tratti soggetti a limiti di velocità inferiori. Secondo MAN, questa capacità dovrebbe rendere la guida più fluida e ridurre la necessità di frenate e interventi da parte del conducente.
La disponibilità sarà tuttavia limitata. La regolazione predittiva della velocità verrà proposta esclusivamente sui TGE della categoria N1 con massa complessiva fino a 3,5 tonnellate e non sarà quindi estesa all’intera gamma.
Il nuovo eTGX punta a 720 km di autonomia
Parallelamente agli aggiornamenti del TGE, MAN prepara la prossima evoluzione della propria gamma elettrica per il trasporto pesante. Il nuovo eTGX dovrebbe beneficiare di un’aerodinamica ottimizzata, di una maggiore capacità energetica utilizzabile delle batterie e di un sistema di recupero dell’energia in frenata più efficace.
L’avvio delle vendite è previsto per l’inizio di aprile 2027, mentre la produzione dovrebbe partire nell’estate dello stesso anno. MAN precisa tuttavia che il calendario potrebbe ancora subire modifiche.

Fonte: MAN
Nella configurazione 4×2, sei pacchi batteria mettono a disposizione una capacità nominale complessiva fino a 552 kWh. In base ai dati dichiarati dal costruttore, questa configurazione dovrebbe consentire di percorrere fino a 660 km senza ricariche intermedie.
La prevista versione 6×2-4 a tre assi dovrebbe spingersi oltre. Con un settimo pacco batteria, la capacità nominale complessiva sale a 644 kWh e l’autonomia dichiarata raggiunge fino a 720 km.
Si tratta, in entrambi i casi, di valori riferiti a specifiche condizioni operative. L’autonomia effettiva può variare in funzione di fattori quali massa complessiva del veicolo, caratteristiche del percorso, temperatura esterna e modalità di utilizzo. Secondo MAN, la configurazione 6×2-4 dovrebbe comunque superare i 600 km nel normale impiego a lungo raggio.
Più energia utilizzabile a parità di peso e dimensioni
La nuova generazione di batterie dovrebbe mettere a disposizione fino al 10% di energia utilizzabile in più rispetto alla precedente, senza aumentare peso e dimensioni dei moduli.
MAN indica per il trattore 4×2 una massa a vuoto di circa 10,7 tonnellate. Abbinato a un semirimorchio standard, il veicolo potrebbe offrire, secondo il costruttore, una capacità di carico fino a 25 tonnellate, comparabile a quella di un complesso equivalente con motorizzazione diesel.
Anche l’aerodinamica contribuisce all’obiettivo di ridurre i consumi. Il frontale ridisegnato della cabina è stato sviluppato per diminuire la resistenza all’avanzamento. Insieme alla frenata rigenerativa ottimizzata e alle nuove batterie, le modifiche dovrebbero migliorare fino al 3% l’efficienza energetica dell’eTGX rispetto alla generazione precedente, secondo i dati comunicati da MAN.
Ricarica megawatt durante la pausa del conducente
Un altro elemento centrale della strategia elettrica di MAN è la ricarica megawatt. Il sistema MCS può raggiungere una potenza fino a 750 kW sui camion elettrici del costruttore e, in presenza di un’infrastruttura adeguata, consente di portare la batteria dal 20% all’80% in circa 30 minuti.
L’MCS, tuttavia, non rappresenterà una novità assoluta della prossima generazione dell’eTGX: MAN produce eTGX ed eTGS equipaggiati con questa tecnologia già dal luglio 2026.
Il costruttore evidenzia la possibilità di effettuare una ricarica significativa durante la pausa obbligatoria del conducente. La reale possibilità di sfruttare questo vantaggio dipende però dalla disponibilità di infrastrutture MCS lungo le principali direttrici del trasporto merci, un fattore determinante per l’impiego dei camion elettrici sulle lunghe distanze.
Gli aggiornamenti di TGE ed eTGX rispondono così a due esigenze differenti. Nel segmento dei furgoni, MAN concentra l’intervento sulla sicurezza e sull’assistenza al conducente nelle attività urbane e regionali. Nel trasporto pesante elettrico, l’obiettivo è invece aumentare l’autonomia e l’efficienza energetica e ridurre l’impatto delle soste di ricarica sull’operatività a lungo raggio.









