Il provvedimento prevede un divieto di operare per i mesi di maggio e giugno 2026. In precedenza all’azienda erano già state comminate sanzioni amministrative per un importo complessivo di 280 mila euro.
Secondo l’ispettorato, la sospensione è finalizzata a impedire la prosecuzione delle irregolarità riscontrate in materia di retribuzione dei dipendenti.
Irregolarità reiterate nel tempo
La vicenda si protrae da diversi anni. Nel 2023 l’impresa era stata sanzionata per 127 mila euro per violazioni della normativa sul salario minimo e sull’indennità minima per le ferie (WML). Un controllo successivo ha evidenziato nuove irregolarità, culminate nel 2025 in un’ulteriore multa pari a 153 mila euro.
Nonostante i provvedimenti adottati, secondo l’autorità ispettiva le criticità non sarebbero state risolte in modo adeguato.
Documentazione retributiva sotto esame
L’ispettorato ricorda che i datori di lavoro sono tenuti a conservare la documentazione salariale in modo tale da consentire verifiche immediate sulla corretta applicazione del salario minimo e dell’indennità per le ferie.
Nel corso dell’ultima ispezione, tuttavia, gli ispettori hanno dichiarato di non essere stati in grado di accertare la conformità delle buste paga per quattro dipendenti.
È inoltre emerso che un lavoratore sarebbe stato retribuito solo dopo l’avvio di un’ispezione, nel settembre 2025, per un’attività svolta nel febbraio dello stesso anno. L’episodio è stato qualificato dall’autorità come caso di sotto-retribuzione.
Sospensione estesa a tutta l’operatività
Il divieto disposto non riguarda esclusivamente l’attività principale di trasporto, ma si estende anche ai lavori eseguiti per conto di terzi e alle attività svolte da altre imprese per conto della società interessata.
Per il periodo indicato, l’operatore sarà quindi temporaneamente escluso dall’operatività sul mercato.
Maggiore attenzione ai controlli nel settore trasporti
Nei Paesi Bassi i controlli nel settore dell’autotrasporto stanno diventando progressivamente più stringenti, con particolare attenzione alle retribuzioni, agli orari di lavoro e alle condizioni contrattuali.
L’ispettorato sottolinea che la conformità normativa non si limita al pagamento delle somme dovute, ma richiede anche una gestione documentale completa, ordinata e immediatamente verificabile.
Nel comunicato viene inoltre ribadita l’importanza delle segnalazioni relative a pratiche lavorative scorrette: informazioni provenienti da dipendenti e operatori del mercato rappresentano uno dei principali strumenti per far emergere eventuali violazioni.









