Agnieszka Kulikowska-Wielgus

Trasporto stradale: da luglio 2026 nuove regole su tachigrafi, pedaggi e dogane

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Con l’estate, per chi lavora nel trasporto su strada in Europa spesso arriva anche una nuova tornata di regole. Dal 1° luglio 2026 l’agenda per le aziende che operano oltreconfine si fa particolarmente fitta: scattano nuovi obblighi per parte dei veicoli leggeri, cambiano alcuni sistemi di pedaggio, in alcuni Paesi aumentano i controlli e prosegue la riforma doganale dell’Unione europea.

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Le novità peseranno soprattutto su chi fa trasporto internazionale: servirà adeguarsi a requisiti tecnici aggiornati, rivedere procedure e documentazione e tenere conto delle differenze tra normative nazionali. Sullo sfondo, l’UE continua a intervenire su sicurezza stradale e flussi doganali, con ricadute operative anche per la logistica.

Le principali scadenze di luglio 2026 in sintesi:

  • Dal 1° luglio, alcuni furgoni impiegati nel trasporto internazionale dovranno essere dotiti di tachigrafo intelligente se la massa complessiva è superiore a 2,5 tonnellate e fino a 3,5 tonnellate.
  • I Paesi Bassi abbandonano l’Eurovignette e passano a un pedaggio elettronico a chilometro; il Belgio aggiorna i criteri di calcolo dei pedaggi.
  • La Romania rinvia l’avvio di TollRo dal 1° luglio al 1° ottobre 2026.
  • Dal 7 luglio, per una parte dei nuovi camion e autobus entrano in vigore ulteriori requisiti GSR, con sistemi di sicurezza obbligatori.
  • La Germania interviene contro la compravendita dei punti patente e raddoppia i tempi per perseguire alcune infrazioni: da tre a sei mesi.
  • Avanza la riforma dell’unione doganale: nuove regole per le spedizioni fino a 150 euro provenienti da Paesi extra UE.

Novità a livello UE

Furgoni: finisce l’eccezione, arriva il tachigrafo

Per il trasporto leggero si chiude una fase di regole relativamente più permissive. Dal 1° luglio 2026 entra in vigore una delle misure più discusse del Pacchetto Mobilità: il tachigrafo diventa obbligatorio per i furgoni utilizzati nel trasporto internazionale a pagamento di merci e per le operazioni di cabotaggio.

L’obbligo riguarda i veicoli (anche in combinazione, per esempio furgone più rimorchio) con massa complessiva superiore a 2,5 tonnellate e non oltre 3,5 tonnellate. Durante i controlli su strada farà fede la massa complessiva indicata nei documenti del veicolo, non il peso effettivo rilevabile in quel momento.

Le imprese interessate dovranno installare entro il 1° luglio il tachigrafo intelligente di seconda generazione, versione 2 (Smart Tacho G2V2). Montaggio, taratura e attivazione (compreso il blocco aziendale) potranno essere effettuati esclusivamente da officine autorizzate.

Sono previste alcune esclusioni. Tra queste, la cosiddetta “esenzione artigiani”, che consente di operare senza tachigrafo quando il conducente trasporta attrezzi o prodotti propri entro un raggio di 100 chilometri dalla sede e la guida non rappresenta l’attività principale. Un’altra esclusione riguarda il trasporto in conto proprio: in questo caso non vale il limite di distanza, ma il servizio non può essere svolto per terzi e il conducente non può essere impiegato esclusivamente come autista professionale.

Sicurezza: “scatole nere” e frenata d’emergenza diventano requisiti

Dal 7 luglio 2026 scatta una nuova fase del GSR (General Safety Regulation). Da questa data, i sistemi avanzati di frenata automatica d’emergenza (AEB) saranno obbligatori su tutti i camion di nuova produzione.

In più, i camion di nuova omologazione dovranno essere equipaggiati con registratori dei dati evento (EDR), di fatto “scatole nere”. Dal 2029 l’obbligo si estenderà a tutti i veicoli di queste categorie. Per le flotte significa considerare le nuove specifiche già in fase di acquisto, aggiornare la formazione e rivedere le procedure interne.

Riforma doganale: cambia la gestione dei pacchi di basso valore extra UE

Dal 1° luglio 2026 l’Unione europea introdurrà una tariffa doganale forfettaria di 3 euro per le spedizioni e-commerce fino a 150 euro provenienti da Paesi extra UE. La misura rientra nella riforma dell’unione doganale e punta a ridurre il vantaggio competitivo dei venditori che spediscono verso l’UE da Paesi terzi.

Dal punto di vista operativo, il costo sarà applicato per ciascuna voce indicata nella dichiarazione doganale, non per singolo pacco. In pratica, un unico ordine con articoli classificati in modo diverso (per tariffa o materiali) potrebbe generare più addebiti da 3 euro.

Cambiano anche alcune procedure. Dal 1° luglio le aziende potranno inserire su base volontaria gli identificativi di prodotto (PID); dal 1° novembre diventeranno obbligatori per i beni venduti tramite vendite a distanza importate. Inoltre verrà eliminata la cancellazione semplificata delle dichiarazioni doganali per la merce resa: per recuperare i dazi si dovranno seguire i canali standard. Per chi gestisce grandi volumi di pacchi di basso valore extra UE, è un adeguamento da pianificare in vista del picco di vendite autunnale e invernale.

Pedaggi: tre Paesi, tre impostazioni diverse

Paesi Bassi: addio Eurovignette, si paga a chilometro

Dal 1° luglio i Paesi Bassi sostituiranno l’Eurovignette con un sistema di pedaggio elettronico calcolato sui chilometri percorsi. Il nuovo schema interesserà tutte le autostrade, alcune strade nazionali e determinati tratti locali, per una rete di circa 3.000 chilometri. Circolare senza il contratto richiesto o con un’unità di bordo non funzionante può comportare sanzioni fino a 800 euro. Per i dettagli operativi, si veda la guida: nuovo pedaggio nei Paesi Bassi dal 1° luglio 2026.

Belgio: pedaggi con componente legata alla CO2

Dal 1° luglio 2026 anche il Belgio modifica il calcolo del pedaggio. Nelle Fiandre, alle tariffe attuali si aggiungerà una componente collegata alla classe di emissioni di CO2 del veicolo: minori emissioni, minore costo complessivo del viaggio. I mezzi immatricolati prima del 1° luglio 2019 verranno in genere assegnati automaticamente alla classe 1 (la meno favorevole), mentre la classe 5 sarà riservata esclusivamente ai veicoli a zero emissioni.

Gli operatori dovranno inoltre comunicare la classe di emissioni di CO2 al fornitore dell’OBU e, se necessario, aggiornare le impostazioni dell’unità di bordo. Nella Regione di Bruxelles-Capitale le tariffe saranno indicizzate ogni anno, mentre in Vallonia verranno applicati i nuovi importi definiti dal governo regionale.

Tariffe di pedaggio in Belgio applicabili dal 1° luglio:

Fonte: Viapass

Romania: TollRo slitta all’autunno

Il nuovo sistema romeno di pedaggio stradale doveva partire a luglio, ma il Parlamento ha deciso di rinviare l’avvio di TollRo dal 1° luglio al 1° ottobre 2026. Il posticipo è legato alla pubblicazione tardiva delle norme attuative e alla necessità di completare test funzionali e di sicurezza. Fino ad allora resterà in uso l’attuale sistema basato sulla rovinietă (vignetta stradale); quelle già acquistate continueranno a valere per la durata prevista. Per gli operatori si tratta di tre mesi in più per prepararsi al nuovo impianto.

Germania: stretta sui controlli e tempi più lunghi per le contestazioni

Per chi opera in Germania arrivano modifiche rilevanti. Dal 1° luglio entra in vigore un aggiornamento della legge tedesca sulla circolazione stradale (StVG) che vieta in modo esplicito la compravendita dei punti e le dichiarazioni false su chi fosse alla guida. Chi offre, intermedia o utilizza questi meccanismi rischia multe da 5.000 a 30.000 euro.

Le regole valgono anche per conducenti stranieri. I punti registrati a Flensburg possono portare a un divieto di guida in Germania: per le aziende di trasporto diventa quindi ancora più cruciale mantenere una documentazione precisa su chi era al volante.

In parallelo, il termine di prescrizione per perseguire alcune infrazioni stradali passa da tre a sei mesi. In concreto, una notifica può arrivare al vettore anche diversi mesi dopo l’evento. La modifica introduce inoltre una base legale per la patente digitale e consente la registrazione automatica delle violazioni di sosta tramite scansione dei veicoli (i cosiddetti scan cars).

Retribuzioni: nei Paesi Bassi aumentano le tariffe per gli autisti distaccati

Dal 1° luglio 2026 cresce il salario minimo legale nei Paesi Bassi. La nuova soglia oraria per i lavoratori dai 21 anni in su sarà di 14,99 euro, con un aumento dell’1,9%.

L’adeguamento riguarda anche i vettori esteri: in base al Pacchetto Mobilità, le nuove tariffe si applicheranno anche ai conducenti impegnati in cabotaggio e in operazioni di cross-trade nei Paesi Bassi, perché rientrano nelle regole sul distacco nel trasporto su strada. In queste attività, la retribuzione deve rispettare la normativa o i contratti collettivi olandesi per le ore lavorate nel Paese. Restano esclusi il trasporto bilaterale e il transito.

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