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Paesi Bassi, via libera a un registro di allerta sui conducenti contro i furti di carico

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Nei Paesi Bassi l’autorità per la protezione dei dati ha approvato un protocollo che consente ad aziende di trasporto, magazzini e spedizionieri di condividere informazioni su persone collegate a furti di merce. L’obiettivo è contrastare una truffa in crescita: gruppi criminali che si presentano come autotrasportatori regolari e ritirano i carichi con documenti falsificati.

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La sicurezza del trasporto su strada è sempre più al centro del dibattito nei Paesi Bassi. L’Autoriteit Persoonsgegevens (AP), il garante olandese della privacy, ha dato il via libera alle regole di un sistema di segnalazione degli incidenti pensato per il comparto trasporti e logistica.

La decisione è stata adottata ad aprile 2026 e, a giugno 2026, l’AP ha comunicato l’approvazione del protocollo del Veilig Vrachtvervoer Incident Warning System. Il documento stabilisce in quali casi gli operatori possono rifiutare il servizio ai conducenti già associati in passato a un furto di carico completo. Le aziende che rispettano queste regole ottengono dall’AP l’autorizzazione a scambiare dati personali relativi a tali soggetti.

Furti con “finto vettore”: la truffa dietro i carichi che spariscono

Al centro del problema ci sono criminali che si spacciano per imprese di trasporto realmente operative. Per riuscirci utilizzano documentazione contraffatta oppure sfruttano i dati di aziende esistenti e dei loro dipendenti.

In questo modo possono presentarsi in un centro di distribuzione o in un magazzino, ritirare la spedizione e far perdere le tracce della merce. Secondo l’autorità olandese, l’impatto economico è rilevante sia per i vettori sia per i loro clienti.

Controlli sull’identità del conducente al ritiro

Il protocollo approvato riguarda il sistema Veilig Vrachtvervoer, fornito da ID Logsecure. La soluzione si basa sulla registrazione e sul trattamento di dati, anche di natura penale.

Le aziende che adottano il sistema scansioneranno il documento d’identità del conducente che si presenta per il ritiro, per verificarne l’autenticità. I dati identificativi del conducente dovranno essere registrati e conservati per 20 giorni.

Se il documento risulta falso, oppure se un carico scompare dopo il ritiro, l’evento sarà inserito nel sistema come “incidente”. Prima dell’inserimento è previsto un accertamento interno dei fatti.

In questi casi verrà registrata anche la targa del veicolo. Le informazioni relative all’incidente saranno conservate per 5 anni, con l’obiettivo di ridurre il rischio che la stessa persona tenti un nuovo ritiro e un nuovo furto presso un altro centro di distribuzione che utilizza il sistema.

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