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Romania, stop a carico e scarico imposti agli autisti: multe da fine luglio

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In Romania cambia una prassi molto contestata nel trasporto su strada: attribuire agli autisti anche le operazioni di carico e scarico. Una legge approvata a giugno introduce un divieto specifico per i trasporti effettuati con veicoli oltre 12,5 tonnellate di massa complessiva, definendo regole operative e un sistema di sanzioni.

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La legge romena (n. 100/2026) distingue il servizio di trasporto dalla movimentazione della merce. L’obiettivo è impedire che mittenti e destinatari considerino carico e scarico come parte delle mansioni dell’autista. Le disposizioni entrano in vigore il 24 luglio.

Divieto di imporre carico e scarico agli autisti

Con le nuove regole, mittenti, destinatari, intermediari e i loro rappresentanti non potranno pretendere che i conducenti svolgano attività di carico o scarico.

Secondo analisi di giuristi romeni, il concetto di “costringere” va interpretato in senso ampio: non solo un ordine diretto, ma anche pressioni indirette. Rientrano, ad esempio, il subordinare la consegna o l’accettazione della merce allo scarico effettuato dal conducente, il rifiuto di firmare i documenti di trasporto, la minaccia di penali contrattuali o istruzioni operative che trasferiscono sull’autista la responsabilità dello scarico.

Quando il divieto non vale

La norma prevede un numero limitato di eccezioni.

I dipendenti delle imprese di trasporto possono occuparsi solo dello scarico e soltanto se:

  1. si tratta di un trasporto di natura specialistica,
  2. la specifica tipologia di trasporto lo richiede,
  3. la possibilità di eseguire lo scarico è indicata espressamente nel contratto di lavoro o in un addendum.

Per gli autisti autonomi, invece, il quadro è diverso: possono effettuare volontariamente sia carico sia scarico, a condizione di rilasciare consenso scritto e di rispettare gli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Clausole contrattuali: possibile nullità automatica

La legge mira anche a contrastare una prassi diffusa: inserire in ordini di trasporto o contratti di spedizione l’obbligo per l’autista di caricare o scaricare.

Le clausole che impongono ai conducenti del vettore queste attività – salvo i casi in cui la norma lo consente espressamente – saranno nulle per effetto della legge.

Un’analisi pubblicata sul portale giuridico JURIDICE.ro sottolinea che, in questo scenario, non è necessario impugnare in tribunale tali clausole: perdono automaticamente efficacia.

Sanzioni fino a 20 mila lei

Le violazioni saranno punite con sanzioni amministrative.

Sono previste multe da 5 mila a 20 mila lei per mittenti, destinatari o intermediari che costringono i conducenti a caricare o scaricare.

I vettori, invece, rischiano sanzioni da 10 mila a 20 mila lei se inseriscono nei contratti obblighi di carico/scarico per l’autista in contrasto con la legge.

I controlli saranno affidati all’Ispettorato del lavoro romeno e all’ISCTR (l’autorità nazionale di ispezione per il trasporto stradale). Tachigrafo intelligente, scattano i primi controlli e le prime multe per i furgoni.

Una tendenza già vista in Portogallo e Spagna

La Romania non è il primo Paese a intervenire su questo tema.

In Portogallo norme simili sono in vigore dal 2021. In linea generale, carico e scarico sono responsabilità di mittente o destinatario, che devono impiegare personale formato. Il coinvolgimento degli autisti è ammesso solo in casi ben delimitati, come i traslochi, alcune attività nella distribuzione e determinati trasporti specialistici. La disciplina portoghese prevede anche un limite di due ore per l’attesa durante carico o scarico e sanzioni che possono arrivare a 15 mila euro.

In Spagna il divieto di partecipazione degli autisti a carico e scarico è in vigore da settembre 2022. In genere riguarda i trasporti effettuati con veicoli oltre 7,5 tonnellate di massa complessiva. Alla prima violazione, le aziende rischiano una sanzione da 4.001 a 6 mila euro. Se l’infrazione si ripete entro 12 mesi, la multa può salire fino a 18 mila euro. Tra le eccezioni rientrano, fra le altre, il trasporto di animali vivi, i traslochi, alcune spedizioni corriere e i trasporti con cisterne e ribaltabili.

La scelta romena si inserisce in una direzione più ampia in Europa: distinguere il ruolo del conducente dalle attività di magazzino e attribuire la movimentazione della merce a chi organizza carico e scarico. Truffe nel trasporto: come riconoscere un vettore “fantasma” e tutelarsi.

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