Il caso riguarda una garanzia concessa al consorzio bancario tedesco AKA Bank, che sta finanziamento l’acquisto di nuovi veicoli da parte dell’azienda di trasporto lituana. Secondo UBT-FGTB, questa decisione potrebbe avere conseguenze significative sulla concorrenza nel settore dei trasporti in Europa, soprattutto per le aziende che operano in Belgio.
Garanzia da 74 milioni di euro per il rinnovo della flotta
Il sindacato belga sottolinea che la garanzia fornita da Credendo ha permesso a Girteka di ottenere finanziamenti per acquistare 1.200 nuovi camion. I 74 milioni di euro sono stati messi a disposizione dal consorzio bancario tedesco AKA Bank.
Secondo UBT-FGTB, questo sostegno va a un’azienda che – a giudizio dell’organizzazione – da anni viola le norme europee sui trasporti, incluse le regole sul cabotaggio, contribuendo, a quanto si sostiene, a espellere dal mercato i vettori locali.
Il sindacato sottolinea inoltre che il finanziamento si inserisce in una tendenza più ampia di investimenti da parte dell’azienda lituana. All’inizio del 2026, Girteka aveva già raccolto 173 milioni di euro per acquistare diverse migliaia di camion aggiuntivi, rafforzando ulteriormente la propria posizione sul mercato europeo.
Un modello basato sul dumping sociale?
UBT-FGTB sostiene che il modello operativo dell’azienda si basi sull’impiego di manodopera più economica proveniente da Paesi esterni all’Unione europea. La nota ha anche richiamato precedenti pubblicazioni dei media sull’argomento.
Nel suo comunicato, il sindacato cita i reportage del quotidiano britannico „The Guardian“ del 2022. All’epoca, il giornale riportava casi di sfruttamento sistemico di autisti provenienti da Paesi terzi. All’inizio del 2023, il gruppo ha aperto nuove filiali in Kazakistan e Kirghizistan. Secondo i rappresentanti sindacali, il loro scopo era reclutare ulteriori autisti dall’Asia centrale, oltre che da Paesi come il Turkmenistan.
«È semplicemente incredibile che Credendo stia fornendo una garanzia a un’azienda di trasporto lituana che da anni organizza dumping sociale in tutta l’Unione europea, utilizzando autisti a basso costo provenienti da Paesi terzi come India, Filippine, Congo, Uzbekistan o Turkmenistan», ha dichiarato Frank Moreels, presidente di UBT-FGTB.
Accuse di concorrenza sleale
Secondo i sindacalisti belgi, le attività dell’azienda portano a una concorrenza distorta nel mercato dei trasporti e rendono più difficile operare per i vettori locali.
L’organizzazione ritiene che, grazie alla propria scala e all’accesso a manodopera più economica, l’azienda possa offrire servizi a condizioni difficili da eguagliare per le imprese che operano in Belgio e in altri Paesi dell’Europa occidentale.
UBT-FGTB sottolinea inoltre che concedere garanzie pubbliche ad aziende accusate di violare le norme sui trasporti potrebbe accentuare ulteriormente le disuguaglianze competitive sul mercato.
«Doppi standard», secondo i sindacati
Il sindacato chiede il ritiro della garanzia e un cambiamento nell’approccio al sostegno delle aziende del settore dei trasporti. A giudizio dell’organizzazione, le istituzioni pubbliche non dovrebbero sostenere imprese che – secondo i rappresentanti sindacali – violano le regole del mercato.
«Credendo deve smettere di applicare doppi standard. Non si può, da un lato, affermare che, in qualità di assicuratore specializzato nel credito all’esportazione, si conduce un’analisi di due diligence dettagliata e, dall’altro, finanziare un modello di business basato sul dumping sociale», ha dichiarato Tom Peeters, vice segretario federale di UBT-FGTB per il trasporto stradale e la logistica.
Il sindacato chiede che garanzie pubbliche e strumenti finanziari non vengano destinati ad aziende che – a giudizio dell’organizzazione – violano le norme o contribuiscono ad aggravare il dumping sociale nel trasporto stradale europeo.
Girteka risponde alle accuse dei sindacati
La redazione di trans.info ha contattato Girteka per un commento sulle critiche dei sindacati belgi. L’azienda assicura di operare nel pieno rispetto delle normative UE e nazionali in tutti i mercati in cui è presente.
«Ciò include il rigoroso rispetto del Pacchetto mobilità dell’UE, dei requisiti del diritto del lavoro, delle norme sul distacco dei lavoratori e dei contratti collettivi applicabili», spiega Girteka.
L’azienda aggiunge:
«Impieghiamo autisti internazionali all’interno di strutture di impiego pienamente conformi e trasparenti, garantendo contratti adeguati, tutele sociali, retribuzioni conformi alla legge e il pieno rispetto delle norme su riposi e tempi di lavoro. Le nostre attività sono regolarmente soggette a ispezioni e audit in più giurisdizioni. In qualità di una delle maggiori aziende di trasporto europee basate su asset, che opera con una propria flotta, manteniamo standard di governance chiari e poniamo una forte enfasi su conformità, responsabilità e pratiche occupazionali responsabili».











