I conducenti di camion coinvolti in sinistri mortali in Belgio potrebbero andare incontro a sanzioni penali più severe dall’8 aprile 2026, quando entrerà in vigore il nuovo Codice penale del Paese. La riforma introduce “verkeersdoodslag” (traducibile come “omicidio stradale”) come nuovo concetto di diritto penale per i casi di morte su strada causati da gravi colpe o imprudenza, sostituendo la terminologia più attenuata degli “incidenti” stradali mortali con un inquadramento giuridico più diretto.
Secondo l’ufficio della ministra della Giustizia belga Annelies Verlinden, la modifica mira a garantire che i conducenti responsabili di sinistri mortali dovuti a gravi errori siano “chiamati con il loro nome” e perseguiti in modo appropriato. L’ufficio della ministra afferma che il reato si applicherà quando un evento stradale mortale è causato da errori gravi o comportamento imprudente.
Per gli autotrasportatori, il punto chiave è che le pene possono essere molto più pesanti quando una morte su strada è collegata a un grave illecito sottostante. L’ufficio della ministra afferma che la pena massima sale fino a 10 anni di reclusione e a una multa fino a €16.000 nei casi con circostanze aggravanti come guida in stato di ebbrezza, guida senza patente o passaggio con il semaforo rosso.
Secondo l’annuncio della ministra, la legge è stata approvata dal parlamento belga il 30 gennaio 2026. Il cambiamento, quindi, appare più che simbolico: è sia un cambio di linguaggio sia un cambio nelle pene, con l’obiettivo di trattare i casi più gravi di morte su strada come una categoria di reato più severa.
Il Belgio segue la Francia: più severità per alcuni sinistri mortali
La riforma belga si inserisce anche in una più ampia tendenza europea ad allontanarsi da un linguaggio giuridico più “morbido” sugli “incidenti” stradali mortali quando sono coinvolte gravi condotte illecite. Come riportato da Trans.INFO all’inizio di questo mese, la Francia ha introdotto lo specifico reato di “homicide routier” nel luglio 2025 per i sinistri mortali con circostanze aggravanti come guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di droghe, guida senza patente, eccesso di velocità, omissione di soccorso o uso del telefono in mano.
In Francia, le conseguenze possono andare ben oltre carcere e multe: secondo le linee guida di OTRE, le condanne possono anche comportare l’annullamento automatico della patente, con un divieto di richiederla nuovamente che può di fatto porre fine alla carriera di un conducente professionista









