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La neve blocca la Francia. Traffico dei camion vietato in 38 dipartimenti

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L'inverno ha colpito la Francia con tutta la sua forza. Abbondanti nevicate e pioggia gelata hanno portato a restrizioni al traffico di vasta portata, incluso un divieto totale di circolazione dei camion in 38 dipartimenti sotto un'allerta meteo arancione. Per i trasportatori stradali, questo significa un'ulteriore seria interruzione operativa, periodi di inattività e la necessità di riorganizzare i percorsi.

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Mercoledì mattina, 7 gennaio 2026, ha portato un’escalation della crisi invernale sulle strade francesi. Il servizio meteorologico nazionale francese, Météo-France, ha emesso un’allerta “neige-verglas” (francese per “neve e ghiaccio”), che rimarrà in vigore fino a mezzanotte di oggi, mentre le autorità centrali e locali hanno adottato le misure più restrittive per ridurre il rischio di incidenti e ingorghi sulle strade.

Allerta arancione e decisioni amministrative

Un totale di 38 dipartimenti, principalmente nel nord e ovest del paese, inclusa la regione di Parigi, sono stati posti sotto un’avvertenza di livello arancione. L’allerta rimane in vigore fino a mezzanotte, con un declassamento a giallo annunciato da giovedì. Dalle prime ore del mattino, erano previste nevicate da Hauts-de-France attraverso la Normandia fino all’Île-de-France, così come pioggia gelata in Pays de la Loire e Poitou-Charentes.

La portata dell’evento ha spinto all’attivazione di una cellula di crisi interministeriale, presieduta dal Ministro dell’Interno, con la partecipazione del Ministro dei Trasporti e del Ministro della Salute. L’obiettivo era coordinare il lavoro dei servizi stradali, ferroviari e aerei.

Traffico dei camion vietato in molti dipartimenti

La decisione più significativa per il settore dei trasporti è la sospensione del traffico di veicoli pesanti in 38 dipartimenti soggetti all’allerta. Il Ministero dei Trasporti ha confermato che ai camion non è consentito viaggiare sulle strade in queste regioni, principalmente nel nord e ovest del paese e nell’Île-de-France. Le restrizioni verranno applicate almeno fino a mezzanotte e se perdureranno dipenderà dagli sviluppi della situazione meteorologica.

I divieti si applicano ai seguenti dipartimenti: Aisne, Allier, Ardennes, Aube, Charente, Charente-Maritime, Cher, Corrèze, Creuse, Eure, Eure-et-Loir, Indre, Indre-et-Loire, Loir-et-Cher, Loiret, Maine-et-Loire, Marne, Nièvre, Nord, Oise, Orne, Pas-de-Calais, Sarthe, Parigi, Seine-Maritime, Seine-et-Marne, Yvelines, Deux-Sèvres, Somme, Vendée, Vienne, Haute-Vienne, Yonne, Essonne, Hauts-de-Seine, Seine-Saint-Denis, Val-de-Marne e Val-d’Oise.

Inoltre, nella Francia occidentale e nella regione di Parigi, è stato introdotto un divieto per i veicoli di peso lordo superiore a 7,5 tonnellate su tutta la rete stradale nazionale, comprese le autostrade. Per le combinazioni di veicoli immobilizzati, sono stati preparati speciali spazi di sosta e parcheggi buffer.

Nel frattempo, nella regione di Parigi, è stato attivato il Livello 3 del piano “neve e ghiaccio”, in vigore oggi dalle 5:30 alle 20:00. È stato introdotto un limite di velocità di 70 km/h per tutti i veicoli, insieme a un divieto di manovre di sorpasso per veicoli di oltre 3,5 tonnellate sulle arterie principali.

La polizia francese ricorda che infrangere il divieto è punibile con una multa fissa di 135 € (un reato della Classe 4). Tuttavia, l’importo può essere ridotto a 90 €.

Code stradali e chiusure di percorsi

Gli effetti del caos meteorologico sono visibili sulle strade di tutto il paese. Alle 9:30, sono stati registrati oltre 1.600 chilometri di ingorghi, e la situazione era ancora instabile.

La situazione era particolarmente difficile sulle autostrade A1, A16 e A26 nel nord del paese, nonché sulla A21 nel Pas-de-Calais, dove le code superavano i 100 chilometri. A sud-est, l’autostrada A8 è stata chiusa verso Aix-en-Provence e verso l’Italia dopo una serie di incidenti causati dalle nevicate.

Impatto sulla logistica e le catene di approvvigionamento

Per le aziende di trasporto, le restrizioni di mercoledì significano un altro giorno di grandi interruzioni nell’evasione degli ordini. Il divieto di circolazione dei camion, la chiusura dei principali corridoi di trasporto e la massiccia congestione si traducono direttamente in ritardi nelle consegne e costi operativi più elevati.

La situazione è ulteriormente complicata da interruzioni dell’alimentazione che colpiscono, tra l’altro, Charente-Maritime, Poitou-Charentes, Loire-Atlantique, Vendée e parti della Francia occidentale, che potrebbero influenzare l’operatività dei centri logistici e magazzini.

Prudenza e preparazione sono fondamentali

I servizi francesi stanno esortando le persone a minimizzare il più possibile i viaggi. La Direzione Generale della Sicurezza Civile sottolinea che, in condizioni invernali, la responsabilità individuale degli utenti della strada è cruciale, e le previsioni—per la natura dei fenomeni—possono cambiare rapidamente.

Per i trasportatori, questo significa la necessità di monitorare continuamente gli aggiornamenti amministrativi e meteorologici, pianificare percorsi alternativi, e prepararsi per i periodi di inattività. La crisi di mercoledì mostra ancora una volta quanto rapidamente le condizioni meteorologiche possano mettere in stallo uno dei mercati di trasporto più importanti d’Europa.

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