Nelle aree di parcheggio dell’A36 a Champoux, nel dipartimento del Doubs vicino al confine svizzero, i ladri agiscono nel cuore della notte, approfittando del fatto che gli autisti dormono e della mancanza di un controllo efficace. Nella notte del 4 febbraio si sono verificati furti con scasso ai danni di un camion polacco e di uno ceco.
Nel caso del semirimorchio polacco, sono state rubate sei batterie per auto del valore di circa 1.000 euro, mentre nel secondo furto sono stati sottratti sei ferri lisciacapelli per un valore di 200 euro. Pochi giorni prima, nella stessa zona, era stato rubato un carico del valore di 4.000 euro – riporta il portale di trasporto “Les Routiers”.
Questi episodi dimostrano che anche merci di valore relativamente basso sono nel mirino dei ladri, quindi gli autisti dovrebbero prestare particolare attenzione.
La gendarmeria del Doubs sottolinea che la situazione si ripete e richiede una maggiore vigilanza da parte dei vettori.
Aspiratori per piscine e carburante rubati dai camion
Pochi giorni prima, lungo la stessa autostrada, si sono verificati furti di carichi di valore molto più elevato. Nella notte tra il 29 e il 30 gennaio, nell’area di sosta di Marchaux, vicino a Besançon, sono stati rubati 154 aspiratori per piscine per un valore di 40.000 euro. Inoltre, quella stessa notte, i gendarmi dell’unità motorizzata di École-Valentin sono intervenuti in relazione al furto di carburante da due camion – per un totale di 1.700 litri.
In entrambi i casi sono state presentate denunce ed è stata avviata un’indagine per stabilire come i ladri siano riusciti ad agire senza che gli autisti e i proprietari del carico se ne accorgessero.
Una minaccia sistemica per i vettori
Purtroppo episodi del genere non sono isolati, ma fanno parte di un problema più ampio legato all’insufficiente protezione delle aree di sosta nel trasporto internazionale. I ladri spesso scelgono parcheggi con una copertura di videosorveglianza limitata o con una presenza di sicurezza debole, e gli autisti sono costretti a lasciare i propri camion in luoghi che non garantiscono la sicurezza della merce. Inoltre, il tema delle infrastrutture e del monitoraggio resta centrale per ridurre rischi e vulnerabilità operative.











