Durante la notte, le raffiche di vento hanno raggiunto fino a 162 km/h. L’entità dei danni è significativa: 850 mila persone in Nouvelle-Aquitaine e Occitanie sono ancora senza corrente, centinaia di strade sono bloccate da alberi caduti e in molti punti la circolazione ferroviaria e stradale è stata sospesa.
⚠️ La tempête Nils traverse le pays, générant des vents très violents.
🔴 Les Pyrénées-Orientales rejoignent l’Aude pour la Vigilance rouge vent ce jeudi
🔴 Vigilance rouge en Savoie pour les avalanches, et crues pour la Gironde et le Lot-et-Garonne.👉https://t.co/SBcDaJ44jS pic.twitter.com/c81U6sVjkB
— Météo-France (@meteofrance) February 12, 2026
Allerta rossa e minaccia di valanghe senza precedenti
Attualmente è in vigore un’allerta rossa nei seguenti dipartimenti: Pyrénées-Orientales, Aude, Lot-et-Garonne, Gironde e Savoie. Nei primi due casi la causa sono i venti violenti; in Lot-et-Garonne e Gironde – le inondazioni; e in Savoie – “rischio significativo di valanghe”.
Sulle Alpi è stato dichiarato il quinto livello, il più alto, di rischio valanghe. Come sottolineano i servizi, si tratta di una situazione eccezionale – un’allerta rossa valanghe è stata emessa solo per la terza volta in 25 anni. L’ultima volta che un livello così elevato era in vigore risale a 17 anni fa e durò solo un giorno. Alcune stazioni sciistiche, tra cui La Grave, sono state chiuse, mentre altre operano parzialmente.
Un chauffeur de poids lourd est mort dans les Landes et près de 850.000 foyers sont privés d’électricité ce jeudi matin avec le passage de la tempête Nils en France #canal16 pic.twitter.com/0GctqYkErh
— franceinfo (@franceinfo) February 12, 2026
Divieti per i camion e condizioni “estremamente difficili” sulle autostrade
Per il settore dei trasporti, le decisioni sulla circolazione stradale sono fondamentali. La circolazione dei veicoli pesanti è stata vietata sulle principali strade nei dipartimenti di Aude e Pyrénées-Orientales. Il divieto riguarda anche tratti delle autostrade A75 e A9 in una parte dell’Hérault – la decisione è stata presa dal Prefetto della Zona di Difesa e Sicurezza del Sud.
Vinci Autoroutes segnala “numerosi interventi” e “condizioni eccezionalmente difficili” sulle autostrade A9 e A61.
È possibile verificare la situazione stradale attuale sul sito governativo di informazione sul traffico “Bison Futé”.
Centinaia di strade bloccate e situazione in rapido cambiamento
Nell’Aude, dalle 5 del mattino, sulla costa sono state registrate raffiche di vento intorno ai 150 km/h. Circa dieci strade sono bloccate o impraticabili e la situazione viene descritta come altamente variabile. Nel dipartimento sono stati mobilitati 769 vigili del fuoco e circa sessanta agenti di polizia e gendarmeria.
Nel Lot-et-Garonne, i blocchi stradali interessano circa cinquanta comuni. Molte tratte restano impraticabili a causa degli alberi caduti. Nelle Landes, molte strade sono ancora chiuse e il prefetto avverte che gli alberi indeboliti possono ancora spezzarsi, anche se “gli effetti peggiori della tempesta sono ormai alle nostre spalle”.
Nell’area di Bordeaux, il vento ha sradicato alberi, bloccando le strade e rendendo difficoltoso il passaggio anche ai veicoli pesanti.
#Intervention|| LESPIGNAN
Nous intervenons sur l’@A9Trafic PK175 voie nord Sens 1 pour 1 PL ayant percuté un pin tombé sur l’autoroute Prudence ⚠️ circulation sur 1 seule voie 1 blessé leger évacué sur l’hôpital de Beziers @Gendarmerie_034 +
patrouilleur sur les lieux #InfoFlash pic.twitter.com/zl0itcbm0A— Pompiers 34 🇫🇷 (@PompiersHerault) February 12, 2026
Fiumi in rapido aumento ed evacuazioni
La situazione idrologica è particolarmente tesa tra Lot-et-Garonne e Gironde. A Langon, il livello dell’acqua è salito in meno di 48 ore da 3,80 metri a 7,06 metri. A Cadillac, ha superato i 6 metri e potrebbe raggiungere o superare i livelli delle precedenti grandi piene – 6,12 metri nel gennaio 2018 e 6,49 metri nel marzo 2006.
In Gironde, circa trenta residenti di La Réole sono stati evacuati a titolo precauzionale. Le autorità stanno monitorando il livello della Garonna, che è ancora in aumento.
Paralisi di energia e ferrovia
Secondo Enedis, 850 mila utenze domestiche sono ancora senza elettricità, di cui 485 mila in Nouvelle-Aquitaine e 318 mila in Occitanie.
Nell’Aude, il numero di clienti senza corrente è salito al mattino a 25 mila in circa sessanta comuni. Nel Lot-et-Garonne, 70 mila clienti restano senza elettricità; nel Tarn-et-Garonne, oltre 29,5 mila.
Disagi hanno interessato anche il trasporto ferroviario. Dalle 5 del mattino, i treni non circolano tra Bordeaux e Tolosa e tra Agen e Périgueux. A Narbonne, quasi tutti i servizi sono stati cancellati fino alle 10, e alcuni collegamenti ad alta velocità per Perpignan e Lione restano sospesi.
Cosa significa per i vettori
La situazione è in evoluzione e varia da dipartimento a dipartimento. Per le aziende di trasporto, questo significa principalmente:
- la necessità di monitorare costantemente gli avvisi delle prefetture e dei gestori autostradali,
- tenere conto dei divieti per i camion in Aude, Pyrénées-Orientales e sui tratti della A75 e della A9,
- il rischio di chiusure improvvise delle strade a causa di alberi caduti e allagamenti locali,
- disagi nelle aree di confine con la Spagna.
In molti punti, il vento ha raggiunto velocità superiori a 130 km/h, localmente fino a 162 km/h, il che rappresenta una minaccia reale per i complessi veicolari con una grande superficie laterale.
I servizi sottolineano che, nonostante un graduale miglioramento in alcuni dipartimenti, il pericolo non è passato. Alberi indeboliti, livelli idrici elevati e forti raffiche di vento continuano a rappresentare un rischio serio per la circolazione stradale, anche durante i controlli.
Per i vettori e gli autisti, resta fondamentale pianificare soste e percorsi in funzione delle restrizioni e delle chiusure improvvise.










