Fonte: ROADPOL/Facebook

Maggiori controlli sui camionisti: oggi prende il via la settimana di verifiche coordinate Roadpol

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Da oggi prende il via in tutta Europa una nuova settimana di controlli coordinati contro la guida sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti. Le forze di polizia intensificheranno le verifiche nell’ambito della campagna internazionale promossa dalla rete Roadpol, con un aumento dei controlli sia sulle principali direttrici nazionali sia lungo le rotte del trasporto internazionale.

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Per le imprese di autotrasporto e per gli autisti, ciò significa una maggiore probabilità di essere sottoposti a controlli di routine durante tutta la settimana. In diversi Stati le autorità hanno inoltre annunciato un ricorso più esteso ai test rapidi antidroga, destinati a diventare uno degli strumenti centrali della campagna.

Una settimana di controlli coordinati in tutta Europa

L’azione Roadpol dedicata ad alcol e droghe ha l’obiettivo di ridurre il numero di incidenti causati da conducenti non idonei alla guida. Oltre alle verifiche operative, le autorità partecipanti promuoveranno attività di informazione e sensibilizzazione sui rischi connessi alla guida in stato di alterazione.

Il momento di massima intensità è previsto per il 19 giugno, quando verranno schierate pattuglie aggiuntive nell’ambito di una operazione di controllo ininterrotta di 24 ore. Per i conducenti professionali questo comporta una probabilità significativamente più elevata di essere fermati per accertamenti standard, compreso il test dell’etilometro, anche in assenza di comportamenti sospetti.

Limiti alcolemici: un’Europa a più velocità

Le regole relative al tasso alcolemico consentito variano sensibilmente da un Paese all’altro.

Tra gli Stati che applicano una politica di tolleranza zero (0,0 g/l) figurano Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania e Ungheria. Altri Paesi adottano una soglia particolarmente restrittiva di 0,2 g/l, come Polonia, Norvegia, Svezia ed Estonia.

Il limite più diffuso resta comunque quello di 0,5 g/l, applicato tra gli altri da Germania, Francia, Italia, Spagna e Belgio.

Regole più severe per gli autisti professionali

Un aspetto spesso trascurato riguarda i conducenti professionali. In molti Paesi europei i limiti per camionisti e autisti impiegati nel trasporto commerciale sono più rigidi rispetto a quelli previsti per i conducenti privati.

Alcuni esempi significativi:

  • Germania: 0,0 g/l per i conducenti professionali e 0,5 g/l per gli automobilisti;
  • Italia: 0,0 g/l per i conducenti professionali e 0,5 g/l per gli automobilisti;
  • Belgio: 0,2 g/l per i conducenti professionali e 0,5 g/l per gli altri utenti della strada.

Italia: tolleranza zero per gli autisti professionali e nuove regole con l’alcolock

In Italia il limite alcolemico generale per chi guida è pari a 0,5 g/l. Per alcune categorie, però, si applica una disciplina più severa: neopatentati, conducenti con meno di 21 anni e autisti professionali devono mantenere un tasso alcolemico pari a 0,0 g/l. Qualsiasi valore superiore costituisce una violazione del Codice della Strada.¹

La normativa distingue tre diverse fasce di gravità. Tra 0,5 e 0,8 g/l si configura un illecito amministrativo; tra 0,8 e 1,5 g/l si entra nell’ambito penale; oltre 1,5 g/l sono previste sanzioni ulteriormente aggravate, compresa la possibile confisca del veicolo se di proprietà del conducente.¹

Le conseguenze possono andare ben oltre la semplice multa. A seconda del valore accertato sono previste sospensione della patente, ammende elevate e, nei casi più gravi, arresto e procedimento penale. In presenza di incidente stradale, le sanzioni possono essere ulteriormente aggravate.¹

Una delle novità più rilevanti introdotte negli ultimi anni riguarda l’alcolock, il dispositivo che impedisce l’avviamento del veicolo se viene rilevata la presenza di alcol nel respiro del conducente. Per alcune categorie di conducenti condannati per guida in stato di ebbrezza, il dispositivo può diventare obbligatorio anche dopo la restituzione della patente. In questi casi il conducente può guidare esclusivamente veicoli dotati di alcolock, con limitazioni che possono protrarsi per diversi anni.

Per le imprese di autotrasporto il messaggio è particolarmente chiaro: durante la settimana di controlli Roadpol il rispetto della politica di tolleranza zero per gli autisti professionali assume un’importanza ancora maggiore, considerando che una sospensione della patente può avere conseguenze immediate sull’attività lavorativa.¹

Controlli antidroga: attenzione ai test salivari

L’altra componente centrale della campagna Roadpol riguarda l’individuazione dell’uso di sostanze stupefacenti attraverso test salivari mobili. Questi dispositivi consentono di rilevare rapidamente diverse sostanze, tra cui THC, anfetamine, cocaina e oppiacei, con risultati disponibili generalmente entro pochi minuti.

Per chi opera nel trasporto internazionale, il tema più delicato riguarda la finestra di rilevabilità. Alcune sostanze, in particolare cannabis e anfetamine, possono infatti continuare a essere rilevate nella saliva anche diversi giorni dopo l’assunzione.

Nella maggior parte degli ordinamenti europei, la valutazione non si basa esclusivamente su una soglia prestabilita. In caso di esito positivo al controllo preliminare, il conducente viene normalmente accompagnato presso una struttura sanitaria per ulteriori accertamenti ematici.

La decisione finale sull’eventuale compromissione delle capacità di guida viene quindi affidata a un tossicologo forense o a un esperto qualificato, sulla base dei risultati completi delle analisi di laboratorio e delle circostanze del caso concreto.

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