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Alcolock obbligatorio in Italia: sicurezza stradale più stringente, ma costi e criticità accendono il dibattito

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Da oggi il sistema alcolock entra nella fase operativa in Italia e diventa obbligatorio per i conducenti condannati per guida in stato di ebbrezza. La misura, pensata per rafforzare la sicurezza stradale, apre però un confronto su costi, applicazione pratica e possibili ricorsi.

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La pubblicazione degli elenchi ufficiali dei dispositivi e delle officine autorizzate segna il passaggio decisivo che rende pienamente attuativa la riforma del Codice della Strada. Il provvedimento completa il quadro normativo già delineato dal decreto ministeriale del 2 luglio 2025.

Operatività avviata dopo la pubblicazione degli elenchi

Con la circolare del 23 febbraio 2026, la Direzione Centrale per la Polizia Stradale ha confermato che sul Portale dell’Automobilista sono disponibili l’elenco dei dispositivi installabili, i veicoli compatibili e le officine autorizzate.

Questo passaggio rende finalmente applicabile su tutto il territorio nazionale il sistema previsto dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che aveva già definito caratteristiche tecniche, modalità di installazione e requisiti delle officine.

Chi deve installare il dispositivo

L’obbligo riguarda i conducenti con limitazioni annotate sulla patente dopo condanna definitiva per guida in stato di ebbrezza oltre 0,8 g/l. In questi casi si potrà guidare solo veicoli, inclusi mezzi pesanti, dotati di alcolock conforme alla norma EN 50436.

La durata dell’obbligo dipende dal tasso alcolemico accertato: almeno 2 anni per valori fino a 1,5 g/l e almeno 3 anni oltre tale soglia.

Costi e limiti tecnici della misura

Secondo Federcarrozzieri, il costo stimato per installare l’alcolock è di circa 2.000 euro per veicolo, a cui si aggiungono spese di manutenzione, taratura periodica e boccagli monouso.

L’associazione evidenzia anche criticità legate all’età del parco auto italiano, con una media di 13 anni, che rende tecnicamente impossibile l’installazione su parte dei veicoli più datati. Inoltre, non tutte le carrozzerie potranno effettuare il montaggio, ma solo quelle indicate dai produttori e presenti negli elenchi ufficiali.

Impatto sulle famiglie e timori di ricorsi

Un ulteriore nodo riguarda le famiglie con un solo veicolo: l’auto dotata di alcolock potrà essere avviata solo con tasso alcolemico pari a zero anche dagli altri utilizzatori.

Secondo Assoutenti, la misura, pur condivisibile sul piano della sicurezza, rischia di diventare eccessivamente punitiva per soggetti non condannati e potrebbe generare numerosi ricorsi.

Una misura tra sicurezza e sostenibilità operativa

Il sistema nasce con l’obiettivo di ridurre le vittime legate alla guida in stato di ebbrezza, fenomeno che in Italia conta circa 200 morti l’anno. Tuttavia l’efficacia concreta dipenderà dalla capacità di superare criticità tecniche, costi elevati e impatto sull’uso quotidiano dei veicoli.

Con l’avvio operativo dell’alcolock, l’Italia entra quindi in una nuova fase della politica di sicurezza stradale, in cui prevenzione e applicabilità pratica dovranno trovare un equilibrio.

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