Le limitazioni sono legate a una manifestazione annunciata sul versante austriaco, nei pressi di Matrei am Brenner, e coinvolgono l’autostrada A13 in Tirolo e l’A22 in Alto Adige. Le autorità prevedono ripercussioni significative sui flussi merci lungo una delle principali dorsali nord-sud della rete europea TEN-T.
Tirolo: chiusura dell’A13 e limitazioni anche sulla viabilità ordinaria
In territorio tirolese l’A13 del Brennero sarà completamente chiusa in entrambe le direzioni tra Schönberg e il Passo del Brennero dalle 11:00 alle 19:00. Per i veicoli industriali oltre le 7,5 tonnellate il divieto scatterà già dalle 09:00.
Le restrizioni non riguarderanno soltanto l’autostrada. Saranno infatti limitati anche il transito sulla strada statale B182 del Brennero e sulla L38 Ellbögen. In sostanza, le possibilità di deviazione diretta per il traffico di attraversamento saranno estremamente ridotte.
Il governo regionale tirolese e l’ÖAMTC hanno invitato autotrasportatori e operatori logistici a evitare, ove possibile, il corridoio del Brennero nella giornata di sabato.
Alto Adige: divieto esteso ai mezzi pesanti e possibili chiusure progressive
Sul versante italiano, in base alle indicazioni del Commissariato del Governo di Bolzano, l’A22 sarà interdetta al traffico in direzione nord a partire da Vipiteno tra le 10:30 e le 20:00. In presenza di accodamenti, la chiusura potrà essere progressivamente arretrata fino a Bressanone, Chiusa o Bolzano.
Parallelamente, dalle 07:00 alle 20:00, è previsto un divieto di circolazione per i veicoli oltre le 7,5 tonnellate su tutte le strade dell’Alto Adige, inclusa l’A22, con deroghe per:
- trasporto di alimenti deperibili,
- animali vivi,
- carburanti,
- traffico combinato (RoLa),
- altri trasporti urgenti debitamente documentati.
I mezzi già presenti lungo l’asse autostradale potranno essere convogliati verso aree di accumulo, tra cui il parcheggio Sadobre nei pressi di Vipiteno e ulteriori spazi temporanei predisposti per la sosta.
Itinerari alternativi a rischio saturazione
La pianificazione si presenta complessa anche per quanto riguarda le rotte alternative. Le autorità austriache e tedesche indirizzano ufficialmente parte dei flussi sulla cosiddetta direttrice “CORVETTE”, attraverso:
- l’A8 in Germania,
- l’A10 dei Tauri in Austria,
- il successivo collegamento verso l’Italia tramite A23 e A4.
Anche lungo questo percorso sono attesi rallentamenti significativi. A Salisburgo torneranno inoltre le chiusure di alcune uscite sull’A10 per evitare il riversamento del traffico sulla viabilità locale.
Potrebbero registrare incrementi rilevanti dei flussi anche il corridoio del Gottardo, il San Bernardino, il Passo Resia e la direttrice del Pyhrn. L’Austria sta predisponendo ulteriori misure di dosaggio del traffico sui corridoi occidentale e orientale, con particolare attenzione al Passo Resia e al collegamento di Winnebach verso il Tirolo Orientale.
Impatti sistemici su Baviera e Nord Italia
Le conseguenze non si limiteranno al Tirolo. Sono previste code già prima dell’avvio delle finestre di chiusura, in particolare nell’area di Rosenheim, lungo l’autostrada della valle dell’Inn e sulle principali direttrici di accesso nel Nord Italia.
A incidere ulteriormente sul quadro complessivo contribuiranno:
- il traffico festivo legato alla Pentecoste,
- i lavori al ponte Lueg,
- volumi già elevati lungo l’asse del Brennero.
Secondo Asfinag, le restrizioni potrebbero coinvolgere circa 32.000 veicoli.
Per le imprese di trasporto ciò si traduce in maggiore complessità nella pianificazione delle tratte, incremento dei tempi di attesa e pressione sui tempi di guida e riposo. Le filiere just-in-time dirette verso l’Italia e l’Europa sud-orientale risultano tra le più esposte, con potenziali effetti a catena su consegne a finestra stretta e processi produttivi sincronizzati.
Una protesta contro il traffico di transito
Le misure sono collegate a una manifestazione contro il peso del traffico pesante lungo il corridoio del Brennero, registrata a titolo personale dal sindaco di Gries am Brenner, Karl Mühlsteiger.
Nel frattempo, autorità austriache e italiane hanno attivato centri di controllo congiunti per coordinare la gestione dei flussi lungo l’intero asse alpino.
In un contesto già segnato da frequenti misure di contingentamento, l’episodio del 30 maggio conferma come il Brennero resti un’infrastruttura strategica ma strutturalmente esposta a tensioni politiche, ambientali e operative, con effetti diretti sulla competitività logistica dell’Europa centro-meridionale.









