Le nuove regole prevedono che non sarà consentito imboccare alcune strade provinciali e comunali (viabilità di categoria inferiore) se lo scopo è aggirare le code sulle direttrici principali.
Le limitazioni interesseranno questi distretti:
- Innsbruck e Innsbruck-Land (compresa l’area Großraum Innsbruck/Wipptal),
- Kufstein,
- Imst,
- Reutte,
- Seefelder Plateau.
Le mappe con le aree coinvolte sono consultabili sul sito del governo regionale del Tirolo.
I divieti scatteranno dal 1 maggio 2026 nei giorni di sabato, domenica e festivi, nella fascia oraria 7:00–19:00. Sono previste ulteriori giornate con restrizioni anche venerdì 29 maggio 2026 e venerdì 2 ottobre 2026.
Un punto chiave: le misure riguardano tutto il traffico di transito che attraversa la regione, quindi non solo i mezzi pesanti, ma anche auto e moto.
Restano esclusi dai divieti:
- i veicoli diretti a destinazione,
- i veicoli in partenza dalla zona,
- la circolazione dei residenti (Anrainerverkehr).
Nel mirino il “traffico di massa in deviazione”
Secondo le autorità locali, l’inasprimento risponde a un fenomeno sempre più frequente: deviazioni su larga scala durante gli ingorghi.
In pratica, quando sulle strade principali si verificano blocchi o forti rallentamenti, anche per effetto dei suggerimenti dei navigatori satellitari, il flusso si sposta rapidamente sulle strade dei paesi e delle vallate.
La linea del Tirolo è chiara: preservare la capacità della rete locale e aumentare sicurezza e scorrevolezza nei centri abitati più esposti alle “scorciatoie”.
Il caso Brennero approda alla Corte di giustizia UE
L’annuncio arriva mentre prosegue, su un binario separato, la controversia davanti alla Corte di giustizia dell’Unione europea. L’Italia contesta le restrizioni austriache rivolte ai camion, sostenendo che incidano sulla libera circolazione delle merci.
Nel contenzioso rientrano: i divieti notturni per i mezzi pesanti, le limitazioni al trasporto di alcune categorie di merci, le restrizioni del sabato in inverno e il sistema di “block clearance” utilizzato per regolare i volumi di camion.
Per Roma si tratta di misure sproporzionate e penalizzanti per un corridoio logistico europeo strategico, con effetti che vanno oltre l’area alpina.
La sentenza non è attesa prima dell’autunno; il parere dell’Avvocato generale è previsto per il 16 luglio.
Vienna: “intervento necessario” per sicurezza e fluidità
Dal lato austriaco, l’estensione dei divieti viene presentata come una risposta all’aumento della pressione del transito. Le autorità sostengono che l’elevato numero di camion, le code ricorrenti e l’uso di strumenti di navigazione dinamica stiano mettendo sotto stress la viabilità locale, rendendo inevitabili le limitazioni. Gli obiettivi dichiarati restano: più sicurezza, traffico più regolare e minore impatto sulle comunità attraversate dalle rotte alternative.









