I risultati delle ispezioni indicano che, sebbene la maggior parte delle irregolarità riguardi la ristorazione e il comparto alberghiero, il problema è molto più ampio e coinvolge i settori con un’elevata quota di lavoro operativo, inclusi trasporto e logistica. Per il mercato TSL, questo significa una crescente pressione normativa e un rischio più elevato di controlli.
Portata delle ispezioni e delle violazioni
Secondo i dati del Ministero federale delle Finanze tedesco, nel 2025 sono state effettuate 25.765 ispezioni presso i datori di lavoro e in 6.121 casi sono stati avviati procedimenti per sospette violazioni delle norme sul salario minimo – riferisce la testata tedesca “Der Spiegel”.
Ciò significa che in media sono state rilevate violazioni in un’ispezione su quattro, a dimostrazione della persistenza del problema nonostante le precedenti misure di vigilanza.
Il numero più elevato di procedimenti ha riguardato ristorazione e hotel (quasi 2,5 mila), ma sono stati registrati anche più di 500 casi nelle aziende di spedizioni.
Salario minimo più alto, impatto esteso sul mercato
Ricordiamo che il 1° gennaio di quest’anno la tariffa del salario minimo in Germania è aumentata da 12,82 a 13,90 euro l’ora e, secondo i dati statistici, la modifica ha interessato circa 4,8 milioni di posti di lavoro.
Allo stesso tempo, la portata dei controlli copre solo una parte delle aziende che impiegano lavoratori retribuiti al salario minimo, il che significa che il numero reale di irregolarità potrebbe essere superiore a quanto suggerito dai procedimenti avviati.
Trasporto: pressione sui costi e rischio sistemico
Il fatto che il settore delle spedizioni rientri tra quelli con il maggior numero di procedimenti indica la natura sistemica del problema nelle aree caratterizzate da forte pressione sui costi e da un’elevata quota di lavoro manuale.
In pratica, questo significa che la documentazione delle retribuzioni e dell’orario di lavoro sta diventando una delle principali aree di rischio operativo per le aziende di trasporto, insieme all’aumento dei costi di carburante, energia e finanziamento.
Quali violazioni rilevano gli ispettori
Le violazioni delle norme includono, tra l’altro:
- assenza di registrazioni dell’orario di lavoro,
- sottostima della tariffa effettiva tramite straordinari non retribuiti,
- obiettivi di lavoro eccessivamente elevati che rendono impossibile completare le attività nel tempo retribuito,
- trattenute per strumenti o abbigliamento da lavoro,
- falsa attività autonoma.
Nel settore dei trasporti, il primo di questi elementi è particolarmente importante, perché una corretta documentazione dell’orario di lavoro è cruciale anche dal punto di vista delle norme sull’orario di lavoro dei conducenti.
Crescente pressione per aumentare i controlli
Alla luce dei risultati delle ispezioni, aumentano le richieste di ampliarne la portata. Si sottolinea che una vigilanza più efficace richiede maggiori risorse di personale nelle unità responsabili del contrasto al lavoro nero.
Allo stesso tempo, il numero di ispezioni e la quota di violazioni rilevate restano simili al livello dell’anno precedente, il che può indicare che il problema si è radicato.
Conseguenze per il mercato dei trasporti
Per il settore del trasporto e della logistica, i risultati dei controlli sono rilevanti oltre gli aspetti normativi. L’entità delle violazioni può incidere su:
- condizioni di concorrenza tra le aziende,
- struttura dei costi operativi,
- situazione dei dipendenti e stabilità dell’occupazione.
In pratica, questo significa che la politica retributiva e la conformità normativa stanno diventando non solo una questione di compliance, ma anche una fonte di vantaggio competitivo.
I controlli mostrano inoltre che il mercato del lavoro in settori come trasporto e logistica resterà sotto stretta osservazione da parte dei regolatori nei prossimi anni e che aumenterà la pressione per la trasparenza e per una corretta contabilizzazione dell’orario di lavoro.











