Nel corso della scorsa notte, nei pressi di Girona sull’autostrada AP‑7 — uno dei corridoi logistici più trafficati di Spagna — un gruppo di ladri specializzati, noti come teloneros, ha preso di mira mezzi pesanti parcheggiati in un’area di sosta. Secondo le ricostruzioni dei media locali, gli autori hanno tagliato la tenda di una semirimorchio e caricato la merce rubata su una furgonetta, anch’essa, in seguito, risultata rubata.
Improvvisamente il conducente di uno dei camion colpiti, presente sul posto, ha deciso di reagire bloccando la fuga della vettura dei ladri con il proprio veicolo. Nel filmato, rapidamente diffuso sui social e nei gruppi di professionisti del trasporto europeo, si vede la furgonetta urtata dal camion e poi gli stessi ladri che tentano di reagire lanciando colpi e danneggiando la cabina del tir. Alla fine, i malviventi abbandonano sia la furgonetta sia il carico e si danno alla fuga con un altro veicolo. Fortunatamente il camionista non ha riportato ferite gravi.
AP‑7: una rotta logisticamente sensibile ma insicura
L’autostrada AP‑7 è da tempo identificata come area ad alto rischio per furti di carico e saccheggi. Gruppi criminali ben organizzati operano di notte, monitorano parcheggi e aree di servizio e agiscono con rapidità. Questi teloneros non sono dilettanti: il loro schema operativo prevede l’uso di veicoli di supporto veloci e di strumenti per forzare le coperture dei rimorchi in pochi minuti.
Nonostante le pattuglie, i controlli con droni e le operazioni di polizia dispiegate lungo la tratta, l’efficacia degli interventi resta limitata. In molte circostanze, gli autori dei furti vengono rilasciati subito dopo l’identificazione, o riescono a scappare prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, mettendo a rischio non solo il carico ma anche l’incolumità degli altri utenti della strada.
La reazione disperata del conducente
L’episodio catalano mette in evidenza una questione fondamentale: la crescente frustrazione e insicurezza dei conducenti impegnati nel trasporto su strada in Europa. La percezione di impunità da parte dei criminali e la frequenza di questi attacchi stanno spingendo alcuni autisti a reagire in modi che possono compromettere la loro sicurezza personale e quella altrui.
Le associazioni di polizia e gli esperti di sicurezza stradale ribadiscono da anni un concetto chiaro: la vita e la salute del conducente sono più importanti del carico. Una reazione fisica contro ladri in fuga può trasformarsi rapidamente in un incidente stradale con conseguenze tragiche.
Raccomandazioni delle autorità: prevenzione e prudenza
Davanti alla recrudescenza dei furti ai danni dei mezzi pesanti, le forze dell’ordine sottolineano alcune regole di comportamento da adottare in caso di tentativo di furto o furto in corso:
- Non confrontarsi direttamente con i ladri, non usare la forza personale, non inseguirli.
- Rimanere all’interno della cabina, chiudere porte e serrature e chiamare immediatamente i soccorsi.
- Contattare le autorità tramite il numero d’emergenza (112 o equivalente locale) fornendo il più possibile dettagli quali posizione, descrizione dei veicoli coinvolti, direzione di fuga.
- Memorizzare e fornire alle autorità ogni dettaglio possibile, compresi modelli di veicoli e targhe visibili.
In Spagna, le forze di sicurezza promuovono anche l’uso di app ufficiali come AlertCops, che consentono la trasmissione rapida della localizzazione e delle informazioni di un evento in corso.
Sicurezza integrata, non reazione spontanea
L’episodio di Girona è un campanello d’allarme per l’intera filiera logistica e del trasporto merci. Mostra chiaramente come la pressante ondata di furti stia mettendo in crisi la tranquillità operativa di chi guida camion per molte ore e notti, spesso lontano da casa. Tuttavia, la via indicata da professionisti della sicurezza è chiara: meglio tutelare l’incolumità personale e avvisare le autorità competenti, piuttosto che esporsi a scontri diretti con criminali.
La protezione dei carichi è fondamentale, ma non può mai giustificare rischi che possono trasformarsi in tragedie. La sfida resta duplice: migliorare la sicurezza delle aree di sosta e rafforzare presidi e interventi, ma anche educare alla prudenza e all’uso di strumenti di prevenzione più efficaci. La strada verso parcheggi più sicuri e meno vulnerabili ai furti è ancora lunga, ma resta una priorità per le istituzioni e per l’intero settore









