Si rafforza la posizione di quattro autisti africani impegnati in una disputa salariale contro la società di autotrasporto lituana UAB Cargo24. Secondo quanto riferito dal sindacato olandese FNV a Trans.info, 151 mila euro sono stati messi in deposito nell’ambito del procedimento giudiziario avviato dai lavoratori per presunti stipendi non corrisposti.
La somma non è stata ancora versata agli autisti, ma risulta ora vincolata. Cargo24 avrebbe infatti depositato l’importo su un conto fiduciario gestito dall’avvocato dei lavoratori. Il denaro potrà essere trasferito soltanto in presenza di una decisione del tribunale o di un accordo tra le parti.
Il contenzioso
La vicenda riguarda quattro conducenti africani che sostengono di aver lavorato prevalentemente nell’Europa occidentale pur essendo formalmente assunti dalla società lituana. La loro richiesta iniziale ammontava a 232 mila euro di salari arretrati.
Secondo Lex Lecomte, portavoce di FNV, il tribunale dei Paesi Bassi ha autorizzato il congelamento di fondi presenti sui conti bancari di clienti collegati a Cargo24, misura che ha consentito di avviare le prime azioni legali.
«L’azione giudiziaria si è rivelata efficace perché Cargo24 ha depositato 151 mila euro sul conto fiduciario dell’avvocato degli autisti», ha spiegato Lecomte. «Al momento il denaro non verrà trasferito ai lavoratori, ma è stato messo al sicuro».
Parallelamente alla richiesta economica, gli autisti hanno chiesto all’azienda la documentazione relativa ai rapporti di lavoro, comprese le buste paga. Secondo FNV, Cargo24 avrebbe rifiutato di fornire tali informazioni. Il prossimo passaggio procedurale sarà la notifica di una citazione formale.
Per ragioni di sicurezza, il sindacato ha inoltre scelto di non rendere nota l’attuale posizione dei quattro conducenti.
FNV: «Un segnale per tutta la filiera»
Per il sindacato olandese, il caso dimostra che anche i lavoratori coinvolti in catene di subappalto internazionali particolarmente complesse possono ottenere tutela.
«Vicende come questa mostrano che la giustizia può fare il suo corso», ha dichiarato Lecomte, ricordando altri contenziosi recenti che hanno coinvolto autisti provenienti da Paesi terzi e impiegati da aziende di trasporto polacche e lituane.
In quelle circostanze, secondo FNV, i lavoratori avrebbero interrotto il servizio trattenendo i mezzi e raggiungendo successivamente accordi economici con il supporto del sindacato. Gli importi riconosciuti sarebbero stati compresi tra 9 mila e 20 mila euro.
Il messaggio, sostiene FNV, non riguarda soltanto i conducenti ma anche i committenti che si trovano al vertice delle catene contrattuali del trasporto internazionale. «Alcune aziende collaborano per trovare una soluzione, altre scelgono di ignorare il problema», ha affermato Lecomte.
La replica di LKW Walter
Nell’aggiornamento diffuso il 18 giugno, la società austriaca LKW Walter ha respinto le accuse avanzate dal sindacato in relazione a un diverso caso riguardante un autista tagiko nei Paesi Bassi.
L’azienda ha dichiarato di prendere «molto seriamente» le segnalazioni sulle condizioni di lavoro nel settore e ha sottolineato che il conducente era assunto da una società di trasporto indipendente, non direttamente da LKW Walter. Per questo motivo, ha sostenuto, le questioni occupazionali rientravano nella responsabilità del datore di lavoro.
La società ha inoltre affermato di aver tentato di contattare direttamente il lavoratore una volta venuta a conoscenza della vicenda e di aver successivamente interrotto i rapporti commerciali con l’impresa lituana coinvolta.
FNV mantiene però una posizione differente, sostenendo che l’intervento dell’azienda si sia limitato agli aspetti formali della procedura di esecuzione avviata in Austria. Secondo documenti visionati da Trans.info, LKW Walter avrebbe contestato il pignoramento del credito, richiamando una presunta contropretesa nei confronti della società lituana.
Sul piano giuridico, il congelamento preventivo dei fondi non rappresenta una pronuncia di responsabilità. Si tratta di una misura cautelare prevista dal diritto civile olandese per garantire l’eventuale soddisfazione di un credito prima della decisione definitiva. Nel caso Cargo24, la procedura ha già prodotto un risultato concreto: 151 mila euro risultano oggi vincolati in attesa di una sentenza o di un accordo transattivo.



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