Scadenze e novità principali:
- Dal 1° ottobre la Romania prevede il passaggio dalla rovinieta a TollRo per i veicoli merci oltre 3,5 tonnellate, con un pedaggio calcolato in funzione della distanza percorsa.
- Dal 5 ottobre in Spagna il DeCA digitale diventerà obbligatorio per i trasporti nazionali di merci e le operazioni di cabotaggio.
- Dopo il 30 settembre le imprese che trasportano merci nel Regno Unito dovranno prestare particolare attenzione alla correttezza dei dati contenuti nelle dichiarazioni ENS.
I primi giorni di ottobre porteranno novità operative per le aziende che lavorano nella penisola iberica e nell’Europa sudorientale. La Romania passerà dal modello della vignetta a un sistema di tariffazione basato sulla distanza effettivamente percorsa dai veicoli pesanti. In Spagna, invece, la documentazione di controllo per i trasporti nazionali e il cabotaggio sarà gestita in formato digitale.
Anche le imprese che trasportano merci verso il Regno Unito dovrebbero verificare con attenzione le proprie procedure. L’obbligo di presentare le dichiarazioni ENS non è nuovo, ma le autorità britanniche stanno rafforzando i controlli sulla correttezza dei dati. Dopo il 30 settembre, gli errori potranno comportare provvedimenti. In Polonia, alcune aziende hanno invece ancora pochi giorni per completare l’autoregistrazione prevista dal quadro nazionale sulla cybersicurezza.
Sicilia, autotrasportatori fermi dal 16 al 20 ottobre
Dal 16 al 20 ottobre è previsto un fermo degli autotrasportatori siciliani proclamato dal Comitato autotrasportatori siciliani. La protesta riguarda soprattutto il caro gasolio e i ritardi denunciati nel pagamento della prima annualità del Sea Modal Shift.
Dalle 00:01 del 16 ottobre alla mezzanotte del 20 ottobre gli autotrasportatori aderenti lasceranno i camion nei piazzali e non ritireranno i semirimorchi dai porti siciliani. Non sono previsti cortei o blocchi stradali, ma un’adesione significativa potrebbe avere ripercussioni sulla movimentazione delle merci da e verso l’Isola.
«Non avendo avuto nessun riscontro da parte del governo nazionale alla nostra richiesta di intervento sul caro carburante e nessuna notizia relativa ai pagamenti del Sea Modal Shift, il Comitato autotrasportatori siciliani ha proclamato il fermo dei trasporti», ha dichiarato Salvatore Bella, coordinatore del Comitato.
In Spagna il documento DeCA sarà digitale dal 5 ottobre
Pochi giorni dopo entrerà in vigore una modifica importante per la documentazione di trasporto in Spagna. Dal 5 ottobre 2026 il Documento di controllo amministrativo, noto come DeCA, dovrà essere emesso in formato digitale per il trasporto stradale di merci.
L’ambito di applicazione è particolarmente rilevante per gli operatori esteri. Il DeCA sarà necessario per i trasporti nazionali effettuati all’interno della Spagna e per le operazioni di cabotaggio. Non si applicherà invece ai trasporti internazionali per il solo fatto che il viaggio parte, termina o transita sul territorio spagnolo.
Il documento dovrà essere generato direttamente nel sistema digitale e salvato in formato PDF, con una dimensione massima di 5 MB. Dovrà inoltre contenere un codice QR collegato direttamente al file conservato in un archivio sicuro.
Prima della partenza, il conducente dovrà ricevere una copia del documento. In caso di controllo, potrà mostrarla sul dispositivo mobile oppure presentare una stampa con il codice QR. La documentazione dovrà essere conservata per almeno un anno. I dettagli della procedura sono riportati nella guida dedicata alla modifica.
Regno Unito: controlli più severi sulle dichiarazioni ENS dopo il 30 settembre
Gli operatori che trasportano merci nel Regno Unito devono prestare particolare attenzione alla precisione delle dichiarazioni sommarie di entrata, o ENS. Le autorità britanniche hanno fissato il 30 settembre 2026 come termine entro il quale verificare la compilazione di determinati campi e correggere eventuali problemi di conformità.
Non si tratta dell’introduzione di un nuovo obbligo di presentazione delle ENS a ottobre. Le dichiarazioni di sicurezza sono già richieste prima dell’ingresso delle merci nel Regno Unito. A cambiare sarà la gestione degli errori: dopo il 30 settembre, le irregolarità individuate durante i controlli potranno portare a ulteriori richieste di rettifica e a sanzioni doganali.
Un elemento sotto osservazione riguarda il campo relativo al mezzo di trasporto che attraversa la frontiera. Per i trasporti Ro-Ro accompagnati e per i passaggi attraverso l’Eurotunnel è necessario indicare la targa del veicolo. Indicazioni generiche come «camion», il numero del rimorchio o l’indicazione congiunta dei numeri identificativi di motrice e rimorchio possono creare problemi di conformità.
Se il veicolo viene sostituito prima dell’arrivo alla frontiera, la dichiarazione deve essere aggiornata. Per le spedizioni Ro-Ro non accompagnate è invece richiesto il numero IMO della nave.
Lo stesso criterio si applica a container e rimorchi. Quando un container viene trasportato su un rimorchio, nella dichiarazione deve comparire il suo identificativo univoco, non la targa del rimorchio.
Le imprese dovrebbero quindi controllare sia i dati forniti dagli autisti e dai partner commerciali, sia il software utilizzato per predisporre le ENS. La dichiarazione deve essere inviata prima dell’arrivo delle merci nel Regno Unito e contenere tutte le informazioni richieste. Il sistema britannico consente inoltre di trasmettere modifiche anche dopo l’invio della dichiarazione iniziale.
La responsabilità resta un aspetto centrale anche quando la dichiarazione ENS viene presentata da un rappresentante o da un altro soggetto autorizzato. Il vettore deve assicurarsi che tutte le informazioni necessarie siano disponibili, corrette e aggiornate prima che il veicolo raggiunga la frontiera.
Polonia: registrazione al KSC entro il 3 ottobre
In Polonia, il 3 ottobre 2026 scade il termine entro il quale alcune imprese interessate dalla modifica della legge sul Sistema nazionale di cybersicurezza devono chiedere l’iscrizione nel registro dei soggetti essenziali e importanti. La normativa recepisce la direttiva NIS2 dell’Unione europea.
Per il trasporto stradale, il campo di applicazione è più ristretto di quanto potrebbe far pensare l’inclusione del settore dei trasporti tra quelli coperti dalla legge. Le disposizioni riguardano, tra gli altri soggetti, i gestori delle infrastrutture stradali e i fornitori di sistemi di trasporto intelligenti, o ITS. Un normale vettore non è automaticamente soggetto ai nuovi obblighi solo perché offre servizi di trasporto.
La NIS2 può comunque avere effetti indiretti sull’intero comparto dei trasporti, delle spedizioni e della logistica. I soggetti regolamentati devono infatti proteggere anche la propria catena di fornitura e i rapporti con i fornitori. Per appaltatori, subappaltatori e fornitori di TMS, sistemi telematici, piattaforme per lo scambio di dati e servizi cloud questo può tradursi in requisiti aggiuntivi.
Per le organizzazioni che già possedevano i requisiti previsti quando la nuova legge è entrata in vigore, il termine per attuare i principali obblighi stabiliti dalla normativa è il 3 aprile 2027.
Romania: per i camion arriva il pedaggio TollRo calcolato sui chilometri
Una delle modifiche più rilevanti per il trasporto internazionale su strada entrerà in vigore in Romania il 1° ottobre 2026. La rovinieta attualmente applicata ai veicoli adibiti al trasporto di merci con massa complessiva superiore a 3,5 tonnellate sarà sostituita dal sistema TollRo.
Con il nuovo modello, l’importo dipenderà dalla distanza effettivamente percorsa. Tra gli elementi considerati rientreranno la lunghezza del percorso, le caratteristiche del veicolo, la classe emissiva e la categoria della strada. TollRo riguarderà i veicoli per il trasporto di merci con massa superiore a 3,5 tonnellate che utilizzano la rete stradale rumena soggetta a pedaggio.
L’avvio è ancora previsto per il 1° ottobre, ma a pochi giorni dall’entrata in funzione le imprese segnalano diversi problemi tecnici. Per questo chiedono un periodo transitorio durante il quale alcune sanzioni non vengano applicate.
Durante i test i vettori segnalano problemi tecnici
UNTRR, l’associazione rumena degli autotrasportatori, ha segnalato differenze nel calcolo del pedaggio per lo stesso itinerario, malfunzionamenti dell’applicazione e un’integrazione ancora incompleta con i fornitori di servizi e i dispositivi OBU.
L’associazione ha citato come esempio il percorso Bascov–Zalău. Durante i test, un titolo di viaggio è costato 144,42 lei, mentre una sessione di monitoraggio in tempo reale ha indicato un addebito di 156,90 lei. La differenza ammontava quindi a 12,48 lei, pari a circa l’8,6%. UNTRR ha inoltre rilevato casi in cui i veicoli elettrici venivano assegnati alla categoria sbagliata.
Il settore ha evidenziato anche difficoltà operative. Secondo UNTRR, l’emissione di un singolo titolo di viaggio può richiedere circa cinque minuti e comportare il reinserimento di alcuni dati del veicolo. Per una flotta di 300 camion, l’associazione stima un impegno complessivo di circa 25 ore di lavoro.
Una proposta di legge potrebbe sospendere alcune sanzioni
Le criticità sono emerse anche sul piano legislativo. Presso il Consiglio economico e sociale rumeno, noto come CES, è stata presentata una proposta sulle modalità transitorie del sistema TollRo.
Una delle ipotesi prevede la sospensione temporanea delle sanzioni per il mancato pagamento di TollRo in relazione alle violazioni commesse tra il 1° ottobre 2026 e il 31 marzo 2027. UNTRR chiede inoltre di sospendere la sanzione fissa di 2.000 lei nei casi in cui il sistema informatico non riesca a determinare il percorso completo del veicolo.
La proposta non comporterebbe la sospensione del pedaggio. Secondo l’associazione, i vettori continuerebbero a pagare la distanza che il sistema riesce a determinare e verificare con precisione.
Per il momento si tratta però di proposte legislative, non di norme vincolanti. Le imprese non devono quindi dare per scontato che dal 1° ottobre inizi automaticamente un periodo senza sanzioni.
Il ministro rumeno lega le sanzioni alla piena operatività del sistema
Anche il ministro dei Trasporti ad interim della Romania, Radu Miruță, ha commentato le difficoltà riscontrate. Il 28 settembre ha dichiarato che, se la piattaforma TollRo non fosse stata operativa il 1° ottobre, non avrebbe firmato il provvedimento necessario per consentire l’applicazione delle sanzioni ai vettori.
La data di avvio, tuttavia, resta confermata. Il ministro ha spiegato che l’introduzione di TollRo è legata agli obblighi previsti dal contratto gestito da CNAIR e che un ulteriore rinvio potrebbe avere conseguenze sui finanziamenti collegati al piano di ripresa della Romania.
A pochi giorni dall’attivazione, i vettori si trovano quindi ancora a operare in un quadro incerto. TollRo dovrebbe partire il 1° ottobre, mentre proseguono le discussioni sulle sanzioni e le imprese continuano a segnalare malfunzionamenti tecnici.
Le soluzioni di bordo più complete dovrebbero arrivare successivamente. I dispositivi VDO Link e OBU 5+, distribuiti da UNTRR, insieme all’interoperabilità con il Servizio europeo di telepedaggio (EETS), dovrebbero essere disponibili dal 15 gennaio 2027.









