L’intervento è scattato sull’A-66, nei pressi di Aldeanueva del Camino, nella provincia di Cáceres. Secondo quanto riferito dalla Guardia Civil e riportato dai media spagnoli, le forze dell’ordine sono intervenute dopo diverse segnalazioni giunte al 112 Extremadura. Gli automobilisti avevano notato un autoarticolato procedere a velocità elevata e compiere sorpassi pericolosi.
Gli agenti hanno individuato il veicolo, composto da una motrice e da un semirimorchio carico di travi. Il mezzo è stato quindi condotto nella zona di Plasencia, dove è stato sottoposto a un controllo congiunto con gli ispettori dei trasporti della Junta de Extremadura. Le verifiche tecniche e documentali hanno mostrato che la velocità era soltanto una delle irregolarità riscontrate.
Il camion ha raggiunto i 120 km/h
La Guardia Civil ha accertato che il veicolo aveva raggiunto una velocità massima di 120 km/h.
Per questo tipo di complesso veicolare, sulle autostrade e sulle strade a carreggiate separate il limite generale è di 90 km/h. Gli agenti hanno contestato al conducente una condotta di guida negligente e hanno inoltre rilevato che il limitatore di velocità non funzionava correttamente.
Questo aspetto può incidere anche sulle sanzioni per eccesso di velocità.
Il tariffario ufficiale del ministero dei Trasporti, aggiornato al 14 aprile 2026, prevede una multa di 2.001 euro per la circolazione senza limitatore o con un dispositivo che non rispetta i requisiti tecnici. Quando il limitatore è installato ma non funziona correttamente e la responsabilità ricade sul vettore, la sanzione prevista è di 1.001 euro.
L’importo effettivo dipende quindi dalla classificazione dell’irregolarità accertata durante l’ispezione.
Quattro violazioni dei tempi di guida
Il controllo ha fatto emergere anche quattro violazioni dei limiti relativi ai tempi di guida. Le autorità non hanno precisato per quanto tempo il conducente abbia superato il limite in ciascun episodio. Si tratta di un’informazione decisiva, perché in Spagna l’entità della sanzione varia in base alla gravità della violazione.
Assumendo come riferimento un limite giornaliero di 10 ore, guidare per almeno 12 ore ma per meno di 13 ore e 30 minuti costituisce un’infrazione molto grave, punita con 1.001 euro. Per una durata compresa tra 13 ore e 30 minuti e meno di 15 ore, la multa sale a 1.500 euro. Se si raggiungono o superano le 15 ore, la sanzione può arrivare a 2.000 euro.
Il tariffario prevede inoltre una multa di 4.001 euro quando si superano le 15 ore di guida senza rispettare la pausa prevista o il periodo minimo di riposo di quattro ore e mezza stabilito dalle norme applicabili. Poiché la durata precisa di ciascuna violazione non è stata resa pubblica, non è possibile calcolare l’importo complessivo delle quattro sanzioni.
Patente non più valida
Il controllo documentale ha evidenziato inoltre che il conducente viaggiava con una patente che aveva perso la propria validità. Gli agenti hanno contestato anche la scarsa leggibilità delle targhe del veicolo.
Secondo le informazioni diffuse dopo l’intervento, per questa violazione può essere applicata una multa di 500 euro. Le contestazioni riguardavano quindi:
- una patente di guida non più valida;
- quattro violazioni dei limiti relativi ai tempi di guida;
- un limitatore di velocità non funzionante correttamente;
- una condotta di guida negligente, con una velocità massima rilevata di 120 km/h;
- targhe di immatricolazione non chiaramente leggibili.
Il complesso veicolare è stato immobilizzato
Al termine degli accertamenti, gli agenti hanno immobilizzato l’autoarticolato, che è rimasto a disposizione del proprietario risultante dai registri.
Il caso mostra anche perché il totale delle sanzioni non possa essere ottenuto moltiplicando semplicemente un importo fisso per il numero delle irregolarità.
Il sistema sanzionatorio spagnolo distingue le violazioni relative ai tempi di guida e di riposo in base all’entità del superamento. In determinati casi, oltre alla multa, è prevista anche l’immobilizzazione del veicolo. Le infrazioni possono inoltre avere conseguenze sul requisito di onorabilità richiesto agli operatori del trasporto pubblico.
La Guardia Civil ha infine richiamato l’attenzione sui rischi legati alla combinazione tra tempi di guida eccessivi e problemi al limitatore di velocità. Per i mezzi pesanti, stanchezza e sonnolenza restano fattori di rischio particolarmente rilevanti per la sicurezza stradale.









