Il Capodanno cinese non è solo un grande evento culturale, ma anche un punto di svolta logistico. In Cina e in gran parte della regione Asia-Pacifico si verifica un’interruzione plurisettimanale delle attività industriali. Durante questo periodo festivo, molte fabbriche e uffici chiudono e la produzione rallenta in modo significativo.
Il fornitore di servizi logistici Dachser avverte:
“I fornitori in Cina in genere riducono le loro attività 1–2 settimane prima della festività ufficiale. Sebbene la festività per legge duri circa una settimana, molte fabbriche restano chiuse fino a un mese o anche più.”
Tuttavia, l’impatto effettivo va ben oltre. Il ritorno alla normalità è lento, poiché molti dipendenti percorrono lunghe distanze per tornare nelle loro città d’origine. Röhlig Suus descrive questo effetto come un “riavvio graduale”, che si completa solo settimane dopo le festività ufficiali.
Inoltre, l’agenzia doganale AC Porath afferma:
“Sebbene le festività ufficiali vadano dal 17 febbraio al 3 marzo 2026, l’arresto delle catene di approvvigionamento può durare fino a sei-otto settimane.”
Impatto su trasporto e movimentazione: due mesi di processi limitati
La capacità di trasporto sarà sensibilmente limitata a causa della marcata riduzione dell’attività di export in Cina. Dachser osserva che in questa fase gli spedizionieri “mettono a disposizione meno capacità per i trasporti da e verso la Cina, con effetti sulle pianificazioni”. Röhlig Suus aggiunge che, a causa degli effetti di anticipo delle spedizioni pre-festività e di un lento ritorno alla normalità, l’impatto può estendersi fino a due mesi.
“Durante questo periodo, non solo le fabbriche riducono l’attività, ma rallentano anche le operazioni portuali”, avverte Joanna Porath, Managing Director dell’agenzia doganale AC Porath. Si prevede che gli ultimi container lasceranno i terminal cinesi intorno al 10 febbraio. Chi conta ancora su spedizioni dopo tale data deve aspettarsi arrivi “nella seconda metà di marzo o all’inizio di aprile”.
Cosa fare ora: raccomandazioni per una catena di approvvigionamento stabile
Per le aziende in Europa che dipendono dalle importazioni dalla Cina e dalla regione Asia-Pacifico, gennaio è la fase decisiva di preparazione. Per evitare interruzioni e garantire la sicurezza dell’approvvigionamento nel primo trimestre, gli esperti di logistica e dogana raccomandano le seguenti misure:
- Assicurarsi in anticipo la capacità di trasporto:
Le prenotazioni del trasporto marittimo dovrebbero essere effettuate al più tardi quattro-sei settimane prima della festività; quelle del trasporto aereo almeno una-due settimane in anticipo. - Costituzione strategica delle scorte:
Per coprire il periodo di fermo della produzione, si raccomanda un incremento mirato delle scorte già da gennaio. - Rendere più fluide le catene di approvvigionamento:
Distribuire le spedizioni su più settimane invece di effettuare grandi ordini una tantum, per evitare colli di bottiglia con gli spedizionieri e nei porti. - Utilizzare rotte di trasporto flessibili:
Il trasporto ferroviario, soprattutto nel segmento LCL, può essere un’integrazione utile se le tariffe di trasporto e i tempi di transito sono adeguati. - Preparare i processi doganali:
Una documentazione completa e accurata è essenziale per consentire uno sdoganamento in import ed export senza intoppi. - Comunicazione trasparente con i partner:
Un chiaro allineamento con fornitori, clienti e fornitori di servizi logistici aiuta a individuare tempestivamente i colli di bottiglia e a sviluppare alternative.









