I produttori cinesi di camion elettrici si preparano a una spinta più ampia nel mercato europeo dei camion pesanti nel 2026, aumentando la pressione sui marchi consolidati in un momento in cui l’adozione dei camion a zero emissioni nell’UE resta lenta. Secondo Reuters, oltre una dozzina di costruttori cinesi prevede di vendere camion pesanti in Europa già quest’anno, tra cui BYD, Farizon di proprietà di Geely, Sany, Sinotruk, Windrose e SuperPanther.
La preoccupazione immediata per i produttori europei già presenti sul mercato è il prezzo. Reuters riferisce che i nuovi entranti puntano a vendere i propri camion elettrici a prezzi fino al 30% inferiori rispetto all’attuale media europea di €320.000.
Il loro vantaggio deriva dalla scala in Cina, dove i camion pesanti a zero emissioni rappresentano il 29% delle vendite, oltre che da catene di fornitura di batterie e componenti EV a costi più bassi.
Reuters aggiunge che i camion elettrici per il trasporto merci hanno rappresentato il 4,2% delle vendite complessive di camion nell’UE nel 2025, in aumento rispetto al 2,3% nel 2024, ma la loro crescita è stata rallentata da prezzi che restano nettamente superiori a quelli dei veicoli diesel.
Questa combinazione sta alimentando una crescente preoccupazione tra i costruttori europei di camion. Reuters riferisce che le associazioni di settore stanno sollecitando la Commissione europea ad adottare misure per accelerare la domanda di camion a zero emissioni, mentre i produttori stessi riconoscono apertamente la minaccia competitiva.
L’AD del Volvo Group, Martin Lundstedt, ha dichiarato a Reuters che i rivali cinesi sono “veloci, innovativi, determinati e impegnati”, mentre l’AD di Scania, Christian Levin, ha affermato che i produttori europei devono imparare dalla rapidità con cui le aziende cinesi trasformano l’innovazione in produzione industriale su larga scala.
Per gli autotrasportatori, tuttavia, la domanda chiave non è solo se questi marchi possano entrare in Europa, ma se siano in grado di offrire una proposta di esercizio credibile nel lungo periodo. Nel settore dei camion, un prezzo d’acquisto più basso conta, ma contano anche autonomia, prestazioni di ricarica, assistenza, disponibilità dei ricambi, supporto in garanzia e localizzazione della produzione. Diversi dei marchi cinesi citati da Reuters stanno già cercando di rispondere a queste domande.
Windrose: il marchio che attira più attenzione

Windrose Global E700 è tra i camion elettrici cinesi che puntano all’Europa con prezzi più bassi e ambizioni per il lungo raggio.
Tra i nomi elencati da Reuters, Windrose si distingue al momento in modo più netto come sfidante diretto nel lungo raggio. Reuters riferisce che il suo camion elettrico Global E700 dovrebbe essere messo in vendita in Europa quest’anno a circa €250.000, ben al di sotto del prezzo medio dei camion elettrici citato nell’articolo.
Il veicolo offre un’autonomia dichiarata di 670 km e un tempo di ricarica di 35 minuti, e il design della cabina con sedile centrale consente di utilizzare la stessa architettura di base del camion sia nei mercati con guida a sinistra sia in quelli con guida a destra. Reuters osserva inoltre che l’azienda logistica belga Gilbert de Clercq è in attesa della consegna di un esemplare.
Sany: ambizioni nel lungo raggio supportate da una strategia di assistenza

Camion pesante elettrico Sany presentato per il mercato europeo mentre i produttori cinesi si espandono in Europa
Sany merita anch’essa molta attenzione perché la sua offerta europea sembra costruita sia sul prodotto sia sul supporto. Il costruttore cinese prevede le prime consegne europee del suo trattore elettrico e263 4×2 all’inizio del 2026, con un’autonomia dichiarata di oltre 500 km. Lo stesso report afferma che Sany sta collaborando con Putzmeister per il supporto ai clienti e con Alltrucks per manutenzione, diagnostica e riparazioni in tutta Europa.
SuperPanther: assemblaggio locale e prime consegne all’orizzonte

SuperPanther si prepara a entrare nel mercato europeo dei camion pesanti con modelli elettrici a batteria assemblati localmente.
I piani europei di SuperPanther sembrano anche più avanzati di quanto il suo basso profilo pubblico potrebbe far pensare. Reuters afferma che l’azienda ha siglato un accordo con Alltrucks per il supporto di assistenza, mentre un report di Trans.info del luglio 2025 indicava che Steyr Automotive in Austria avrebbe prodotto i camion SuperPanther per il mercato europeo. Più recentemente, fonti di settore hanno riferito che la produzione in serie dovrebbe iniziare quest’estate, con l’azienda che punta a 100–200 veicoli per clienti in Europa entro la fine del 2026.
Sinotruk: la produzione locale è iniziata, ma restano interrogativi

Sinotruk è tra i costruttori cinesi di camion che puntano all’Europa, con l’assemblaggio locale in Austria che rafforza le sue ambizioni di mercato.
Sinotruk sta seguendo una strada di localizzazione simile, anche se finora con meno dettagli tecnici pubblici. Reuters cita l’azienda tra i marchi cinesi che puntano all’Europa nel 2026, e Trans.info ha riportato il 6 marzo che Steyr Automotive ha già avviato in Austria la produzione conto terzi di camion Sinotruk.
Secondo quel report, l’accordo riguarda sia camion diesel sia camion completamente elettrici per la regione EMEA, con l’avvio della produzione tramite assemblaggio SKD e una possibile successiva espansione alla produzione CKD, includendo la fabbricazione e la verniciatura delle cabine.
BYD: meno dettagli sul camion, più forte l’impronta industriale

BYD è tra i produttori cinesi che puntano al mercato europeo dei camion pesanti, sostenuta da una crescente impronta industriale in Ungheria.
BYD è diversa dagli altri nomi per un aspetto importante: dispone già di una solida base industriale in Europa grazie agli autobus e a operazioni EV più ampie. Reuters riferisce che BYD prevede di produrre i propri camion presso il suo stabilimento di autobus in Ungheria, garantendosi una presenza manifatturiera locale più forte rispetto alla maggior parte dei marchi cinesi citati nell’articolo.
Farizon: inclusa nell’elenco di Reuters, ma il quadro sui camion pesanti in Europa è ancora più scarno

Veicolo commerciale Farizon mostrato mentre il marchio di camion di Geely si prepara a espandersi in Europa
Farizon è anch’essa citata da Reuters tra i marchi cinesi che si preparano alle vendite di camion pesanti in Europa nel 2026. Tuttavia, rispetto a Windrose, Sany o SuperPanther, il quadro pubblico della sua strategia per i mezzi pesanti in Europa appare ancora meno dettagliato.









