Sette persone sono state fermate nella provincia spagnola di Valladolid nell’ambito di un’indagine sui furti di merci dai camion. Secondo la Guardia Civil, il gruppo avrebbe agito soprattutto di notte, approfittando delle pause obbligatorie dei conducenti e colpendo i mezzi parcheggiati nelle aree di sosta o nei poli industriali.
L’operazione, denominata BARQUERAPA, è scattata all’inizio di febbraio dopo un aumento degli episodi segnalati, in particolare nella zona industriale di Tudela de Duero. Il valore complessivo delle merci sottratte supererebbe i 200 mila euro.
Gli investigatori contestano agli indagati furti con scasso e la partecipazione a un gruppo criminale organizzato. Per quattro dei sette fermati è stata disposta la custodia cautelare, mentre proseguono gli accertamenti su altri colpi rimasti senza responsabili.
Teloni tagliati e merce caricata su un furgone
Il sistema utilizzato dalla banda seguiva, secondo la ricostruzione degli inquirenti, uno schema collaudato. I sospettati individuavano i camion in sosta, attendevano che l’autista iniziasse il riposo in cabina e quindi tagliavano i teloni dei semirimorchi.
La merce veniva estratta rapidamente e trasferita su un furgone di grandi dimensioni. Gli assalti erano pianificati per ridurre al minimo il rischio di essere scoperti, ma il gruppo sarebbe stato pronto a ricorrere a minacce o violenza in caso di confronto con i conducenti.
Per ostacolare le indagini, gli autori avrebbero cambiato spesso i veicoli impiegati, coperto le targhe e modificato la composizione della squadra da un episodio all’altro. Precauzioni che hanno reso più complessi i pedinamenti, senza impedire alla Guardia Civil di ricostruire movimenti, ruoli e collegamenti tra i sospettati.
La svolta nell’area industriale di Tudela de Duero
Il passaggio decisivo dell’indagine risale al 10 luglio, quando gli agenti hanno fermato quattro persone mentre rientravano verso Valladolid dopo un presunto furto ai danni di un camion parcheggiato nell’area industriale di Tudela de Duero.
Il carico sottratto è stato recuperato integralmente. Nei giorni successivi la Guardia Civil ha eseguito due perquisizioni domiciliari e un controllo in un altro immobile della città, sequestrando oggetti ritenuti riconducibili a episodi precedenti.
Le attività investigative hanno poi portato al fermo di altre tre persone, sospettate di aver partecipato ad alcuni dei furti esaminati. Gli inquirenti stanno ora verificando la provenienza del materiale sequestrato e possibili legami con ulteriori assalti avvenuti nella provincia.
Due bande, tecniche diverse
L’operazione di Valladolid arriva poche settimane dopo un’altra indagine della Guardia Civil contro un gruppo internazionale accusato di rubare merci dai camion in movimento con la tecnica del cosiddetto “surfer”.
In quel caso, i ladri si sarebbero avvicinati ai mezzi pesanti con un’automobile modificata, avrebbero manomesso le protezioni del rimorchio e prelevato parte del carico senza costringere il camion a fermarsi. Alla banda sono stati attribuiti undici furti commessi in Spagna tra febbraio e maggio, con danni stimati in 481 mila euro.
A Valladolid, invece, gli assalti avrebbero seguito modalità più tradizionali, concentrandosi sui mezzi fermi e sugli autisti addormentati. In entrambi i casi emergono però gli stessi elementi: preparazione accurata, divisione dei compiti e uso di accorgimenti per evitare l’identificazione.
Le aree di sosta restano uno dei punti più vulnerabili della catena logistica europea. La disponibilità di parcheggi sicuri, illuminati e sorvegliati continua quindi a rappresentare un fattore decisivo non solo per il rispetto dei tempi di guida e riposo, ma anche per la protezione degli autisti e delle merci trasportate.








