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Il Consiglio UE approva una flessibilità temporanea sulla CO2 per i costruttori di camion

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L’UE concede ai costruttori di camion un po’ più di margine su come rispettare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio prima del 2030, mentre i traguardi di lungo periodo – incluso il taglio del 90% della CO2 entro il 2040 – restano invariati.

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Il Consiglio dell’UE ha adottato formalmente un emendamento mirato alle norme comunitarie sulla CO2 per i veicoli pesanti, riconoscendo ai produttori di camion una flessibilità temporanea aggiuntiva nel modo in cui possono accumulare crediti di emissione prima del 2030. La decisione è stata annunciata il 30 March 2026 e non modifica gli obiettivi di riduzione della CO2 fissati dall’UE nel lungo periodo.

Secondo il Consiglio, l’emendamento punta a rispecchiare le “sfide strutturali” che il settore sta affrontando, in particolare la lenta diffusione dell’infrastruttura di ricarica pubblica lungo le autostrade. L’obiettivo è sostenere la transizione verso la mobilità a zero emissioni senza mettere mano al quadro climatico complessivo.

Il cambiamento operativo riguarda il modo in cui vengono calcolati i crediti di emissione tra 2025 and 2029. Con il sistema aggiornato, i costruttori potranno accumulare crediti se le loro emissioni scendono sotto i propri obiettivi annuali specifici di CO2, invece di dover seguire la traiettoria di riduzione lineare più rigida utilizzata in precedenza tra un periodo-obiettivo quinquennale e l’altro. Per il Consiglio, questo dovrebbe permettere ai produttori di generare più crediti in vista del 2030 e rendere più semplice la conformità a partire da quella data.

Il meccanismo aggiornato si applica ai mezzi pesanti oltre 16 tonnellate e ad alcune categorie di autobus sopra le 7,5 tonnellate, ma non agli autobus urbani, per i quali la diffusione di veicoli a zero emissioni è già considerata più avanzata e meno dipendente dalla ricarica in autostrada.

Il Consiglio ha ribadito che l’emendamento non tocca gli obiettivi di lungo periodo. Nell’attuale quadro normativo, i costruttori di veicoli pesanti restano soggetti a target di riduzione della CO2 pari al 15% dal 2025, 43% dal 2030 e 90% dal 2040. Il regolamento sarà ora pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore 20 giorni dopo. Una revisione più ampia delle regole CO2 per i veicoli pesanti è prevista nel 2027.

Dalle dichiarazioni riportate nei verbali del Consiglio emerge che non tutti gli Stati membri sono del tutto allineati sulla modifica. La Francia, pur sostenendo l’emendamento, ha espresso rammarico per l’assenza di una valutazione d’impatto e ha avvertito che la nuova flessibilità potrebbe indebolire il segnale di mercato a favore dell’elettrificazione dei camion. Malta ha sollevato dubbi sulla disponibilità limitata di veicoli pesanti a zero emissioni nei piccoli mercati con guida a destra, mentre Slovacchia e Cechia hanno appoggiato la revisione suggerendo che potrebbe servire un riesame più ampio anche prima del 2027.

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