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Il trasporto su strada in Spagna passa ai documenti digitali. Cosa devono sapere i vettori?

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Quest’anno, ogni vettore che effettua operazioni di trasporto su strada in Spagna sarà tenuto a utilizzare un documento di controllo digitale. I tradizionali documenti cartacei non saranno più accettati nel trasporto nazionale. Per le aziende straniere che effettuano cabotaggio in Spagna, si tratta di un cambiamento significativo nelle procedure documentali. 

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Le nuove regole derivano dalla Legge sulla mobilità sostenibile, pubblicata a dicembre 2025, che prevede la digitalizzazione dei documenti di trasporto, sia per il trasporto merci sia per il trasporto passeggeri. Il documento digitale obbligatorio, Documento de Control Electrónico, deve includere tutte le informazioni chiave sull’operazione di trasporto: il luogo di carico e scarico, il peso e il tipo di merce, la data del trasporto e il numero di targa del veicolo. Le nuove regole entreranno in vigore  il 5 ottobre 2026. Da quel momento, i documenti cartacei non saranno più accettati nel trasporto nazionale in Spagna e, di conseguenza, anche nel cabotaggio effettuato all’interno del territorio di quel Paese.

“Assoggettare il cabotaggio all’obbligo di avere a bordo un documento di controllo digitale, impedendo al contempo l’uso di documenti cartacei, può tuttavia sollevare dubbi circa la conformità alle disposizioni del Regolamento 1072/2009 e del Regolamento 2020/1056, il cosiddetto eFTI. Ciononostante, è prevedibile che le nuove norme spagnole, nonostante questi dubbi, saranno effettivamente applicate dai servizi ispettivi locali” – commenta l’associazione polacca dei datori di lavoro “Transport and Logistics Poland” in merito alla modifica normativa.

TLP aggiunge che la Spagna dispone già di regole dettagliate sulla presentazione del documento digitale durante i controlli su strada. In pratica, le aziende possono utilizzare due soluzioni:

  • presentare il documento su un dispositivo elettronico con la possibilità di condividere una copia con l’ispettore,
  • oppure accesso tramite un codice QR / repository sicuro, che consente all’ispettore di recuperare e convalidare il documento, se necessario.

Conseguenze del mancato rispetto delle nuove regole

Il mancato rispetto dell’obbligo di disporre di un documento di controllo digitale comporterà sanzioni da parte dei servizi ispettivi spagnoli. I vettori devono ricordare che da ottobre 2026 un documento cartaceo non sarà accettato e l’assenza di un documento conforme può comportare il fermo del veicolo e l’applicazione di sanzioni amministrative.

Organizzazioni di settore come Astic valutano positivamente la digitalizzazione dei documenti, indicando che potrebbe facilitare l’introduzione di altri documenti elettronici, ad esempio l’eCMR, e migliorare la trasparenza delle operazioni di trasporto. Allo stesso tempo, gli esperti avvertono che ciò richiede prontezza tecnologica e un cambiamento di approccio da parte delle aziende, soprattutto tra i piccoli vettori, affinché possano utilizzare efficacemente sistemi digitali interoperabili.

I vettori sono pronti per la digitalizzazione?

Secondo uno studio della federazione spagnola dei trasporti Fenadismer e di Continental, condotto nell’ottobre 2025 su 750 professionisti, solo il 17% delle aziende si sente preparato a introdurre il documento di controllo digitale. Il 35% dichiara una scarsa preparazione e il 23% ammette di non essere affatto pronto. Inoltre, il 25% dei vettori si aspetta che sia lo spedizioniere a fornire il documento digitale, sebbene la legge indichi chiaramente che la responsabilità ricade su entrambe le parti.

In questo contesto, la protezione dei sistemi e dei flussi informativi diventa cruciale: anche i cyberattacchi possono compromettere la disponibilità e l’integrità della documentazione digitale.

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