Il 2 marzo 2026, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il Presidente della Confederazione Svizzera Guy Parmelin hanno firmato a Bruxelles un ampio pacchetto di accordi (“Bilaterali III”). Tra le altre cose, il pacchetto modernizza gli accordi esistenti sul trasporto aereo e terrestre.
Von der Leyen ha dichiarato:
“Questo pacchetto storico riflette l’importanza strategica del partenariato tra l’Unione europea e la Svizzera. Modernizzando e approfondendo le nostre relazioni in settori chiave – dal commercio e dai trasporti all’energia – rafforziamo la certezza del diritto e creiamo nuove opportunità per cittadini e imprese.”
Il fulcro del pacchetto è che in futuro la Svizzera adotterà in modo “dinamico” gli sviluppi del diritto dell’UE negli accordi interessati del mercato unico – pur con possibilità di partecipazione e una procedura regolamentata di risoluzione delle controversie.
Trasporto merci su strada: niente cabotaggio, resta il limite di 40 tonnellate
Per il settore dei trasporti, sono particolarmente rilevanti gli adeguamenti all’Accordo sui trasporti terrestri. In futuro la Svizzera recepirà dinamicamente gli sviluppi pertinenti dell’UE, ma manterrà specificità nazionali fondamentali. Tra queste:
- Nessun diritto di cabotaggio per le imprese di trasporto internazionale in Svizzera,
- prosecuzione del divieto di ammissione per i camion oltre le 40 tonnellate,
- divieto di circolazione notturna e domenicale per i camion,
- mantenimento della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (LSVA) con tariffe elevate.
Novità è che entro sei anni la Svizzera dovrà istituire autorità di vigilanza sugli aiuti di Stato nel mercato dell’elettricità e nei trasporti terrestri. Ciò allineerà il controllo dei sussidi più strettamente agli standard UE.
Per gli spedizionieri europei, questo significa: stabilità istituzionale, ma nessuna apertura del mercato su cabotaggio o limiti di peso.
Trasporto merci ferroviario: autorizzazioni più semplici nel traffico transfrontaliero
Nel settore ferroviario è stato concordato di prorogare e, se necessario, ampliare la cooperazione con l’Agenzia dell’Unione europea per le ferrovie (ERA). L’obiettivo è semplificare l’autorizzazione del materiale rotabile nel traffico transfrontaliero.
Soprattutto per i corridoi nord–sud via il corridoio ferroviario del Reno e gli assi alpini, ciò potrebbe ridurre gli ostacoli amministrativi. Tuttavia, non è prevista una responsabilità diretta dell’ERA per il mercato svizzero.
Trasporto aereo: in futuro sarà consentito il cabotaggio
Nel trasporto aereo, in futuro alle compagnie aeree dell’UE e della Svizzera sarà riconosciuto il diritto di offrire voli di cabotaggio all’interno del rispettivo territorio dell’altra parte contraente. Inoltre, le norme sugli aiuti di Stato saranno armonizzate in modo più stretto.
DIHK: “esplicitamente positivo” – ma servono ulteriori riforme
Il responsabile del commercio estero della DIHK, Volker Treier, valuta il pacchetto come “esplicitamente positivo”. Rafforza la cooperazione “nel mercato interno dell’elettricità, nel trasporto aereo e terrestre, sulla libertà di circolazione, sulla valutazione della conformità e sul commercio agricolo, eliminando così barriere commerciali concrete”.
Allo stesso tempo, Treier sottolinea che questo non deve essere l’ultimo passo. L’accordo commerciale degli anni ’70 deve essere modernizzato, il commercio di servizi facilitato e la cooperazione sulla sicurezza economica approfondita.
“Soprattutto in tempi di crescenti tensioni geopolitiche, l’Europa ha bisogno di condizioni quadro stabili e affidabili”, ha affermato Treier.
Relazioni commerciali prevedibili sono un fattore decisivo di attrattività per le sedi economiche.
Richiesta la ratifica da entrambe le parti
Dal lato UE, il Consiglio dei ministri ha già approvato la firma. Il prossimo passo è l’approvazione del Parlamento europeo.
In Svizzera, gli accordi saranno ora sottoposti al Parlamento. È poi previsto un referendum popolare. Tempistiche e modalità saranno stabilite dal parlamento nazionale. Solo dopo il completamento di queste procedure gli accordi sui trasporti modernizzati entreranno formalmente in vigore.











