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Cabotaggio in Europa: come operare legalmente senza perdere la licenza?

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Nonostante siano trascorsi diversi anni dall'introduzione del Pacchetto Mobilità, il tema del cabotaggio continua a generare incertezze tra gli autotrasportatori. Le regole sono chiare nel diritto dell'UE, ma nella pratica gli errori sono facili da commettere e molto costosi, sia economicamente che in termini reputazionali. Il cabotaggio legale, oltre a garantire la conformità normativa, è uno strumento utile ad aumentare l’efficienza operativa e la redditività della flotta.

Il cabotaggio consiste nel trasporto stradale di merci all’interno di uno Stato effettuato da un operatore non stabilito in quel Paese.

Secondo la normativa UE:

  • Il cabotaggio è consentito solo dopo un trasporto internazionale completo con scarico totale della merce
  • È possibile effettuare fino a 3 operazioni di cabotaggio entro 7 giorni dalla conclusione del trasporto internazionale
  • Tutte le operazioni devono essere documentate (CMR, ordini di trasporto, ecc.) e legate al veicolo, non al conducente specifico
  • Non è consentito entrare “a vuoto” in un Paese solo per eseguire cabotaggi.

Come spiega Mateusz Włoch di Inelo (Gruppo Eurowag), sebbene le regole siano chiare, é facile sbagliare; tuttavia ricordano che “questa normativa consente di ottimizzare il trasporto, limitare i viaggi a vuoto e proteggere il mercato interno da concorrenza sleale”.

Il “cooling-off”: pausa obbligatoria

Il Pacchetto Mobilità ha introdotto un obbligo nuovo, detto cooling-off: dopo un’operazione di cabotaggio in un Paese, lo stesso veicolo non può effettuarne un altro nello stesso Stato per i 4 giorni successivi.

  • Si intendono quattro giorni civili interi, includendo almeno due giorni lavorativi.
  • Week-end e festività possono estendere la pausa fino a sette giorni.
  • Un calcolo errato può trasformare un’operazione in cabotaggio illegale, anche involontaria. Per questo serve una pianificazione accurata delle operazioni.

Errori più comuni nelle operazioni di cabotaggio

Tra le infrazioni più frequenti troviamo:

  • Mancanza della lettera di vettura CMR relativa al trasporto internazionale, necessaria per iniziare legalmente il cabotaggio.
  • Documentazione incompleta per il periodo controllato.
  • Errori formali nei CMR: mancanza di date, firme, indicazioni di carico/scarico o dati relativi allo sgancio del rimorchio.
  • Eccedere le tre operazioni per sette giorni o iniziare il cabotaggio prima di completare lo scarico del trasporto internazionale.

Sanzioni per cabotaggio irregolare

Le violazioni possono comportare multe fino a decine di migliaia di euro, arresti del veicolo e in casi gravi la perdita della licenza comunitaria di trasporto 

In alcuni Paesi, può essere vietato praticare il cabotaggio per un periodo definito. Ogni Stato può inoltre avere interpretazioni proprie, che complicano ulteriormente la conformità normativa.

Tabella riassuntiva delle sanzioni per cabotaggio illegale

Paese Importo della multa Sanzioni aggiuntive
Belgio 1.980 € per ogni cabotaggio illegale 990 € per documentazione incompleta
Repubblica Ceca fino a 350 000 CZK (~15 000 €) Multa per mancanza di documenti o violazione del Pacchetto Mobilità
Danimarca 35 000 DKK (~4 700 €)
Francia 15 000 € + 1 anno di reclusione Sequestro del veicolo (7 giorni), sospensione patente (1 anno), licenza revocata, danno reputazione
Spagna 4 001 € per l’autotrasportatore 2 001 € per committente
Paesi Bassi 4 400 € Caso inviato alla Procura; possibile aumento della multa
Germania fino a 5 000 € per il vettore (1 000 € prima violazione) fino a 20 000 € per il committente
Norvegia 25 000–50 000 NOK (~2 100–4 200 €)
Svezia 60 000 SEK (~5 400 €)
Italia 5 000–15 000 € Sequestro veicolo (3 mesi); in caso di recidiva, confisca del veicolo (6 mesi)
Polonia 12 000 PLN (~2 800 €) per trasporto non autorizzato o irregolare

Il Trattato Benelux

Nei Paesi del Benelux (Belgio, Paesi Bassi, Lussemburgo) vige un accordo regionale: i vettori comunitari possono effettuare cabotaggio illimitato tra questi Stati senza scaricare completamente il carico internazionale né rispettare il periodo di cooling-off. Tuttavia, sono tenuti a registrare ogni operazione nel sistema comunitario IMI.

Come non perdersi nella complessità normativa

Pianificare operazioni di cabotaggio in più Stati è complesso, soprattutto con flotte numerose. Qui entrano in gioco i sistemi TMS integrati con telematica: grazie ad aggiornamenti automatici su localizzazione, carichi e scarichi, aiutano a monitorare la conformità normativa in tempo reale, riducendo errori e rischi legali.

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