I numeri principali:
- Italia: 17.868 camion pesanti immatricolati tra gennaio e settembre 2026, in aumento del 3,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.
- Unione europea: 205.857 nuove immatricolazioni di camion di almeno 16 tonnellate, pari a una crescita dell’8,5%.
- Polonia e Lituania: immatricolazioni in aumento rispettivamente del 19,5% e del 24,9%, ben oltre la media europea.
- Altri mercati: Spagna +13,4%, Romania +12,6%, Ungheria +5,9% e Germania +3,9%. In controtendenza Francia (−1%) e Regno Unito (−2,3%).
- Camion ricaricabili elettricamente: immatricolazioni in aumento del 59,9% nell’UE, fino a 5.120 unità nel segmento dei veicoli pesanti.
- Diesel ancora dominante: il 91,7% dei nuovi camion oltre 3,5 tonnellate immatricolati nell’UE è alimentato a gasolio.
Gli ultimi dati dell’ACEA, l’Associazione europea dei costruttori di automobili, confermano la ripresa del mercato dei veicoli industriali pesanti dopo la fase di debolezza del 2025.
In Italia, tra gennaio e settembre 2026, sono stati immatricolati 17.868 nuovi camion con massa complessiva pari o superiore a 16 tonnellate, il 3,8% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
La crescita italiana rimane tuttavia inferiore alla media dell’Unione europea, dove le nuove immatricolazioni sono aumentate dell’8,5%, passando da 189.664 a 205.857 unità. Secondo l’ACEA, il recupero riflette in parte anche una base di confronto relativamente debole.
Tra i mercati più dinamici spicca la Polonia, che nei primi nove mesi dell’anno ha registrato 23.549 immatricolazioni, contro le 19.702 dello stesso periodo del 2025: un incremento del 19,5%.
Ancora più marcata la crescita della Lituania, mercato particolarmente rilevante per il trasporto internazionale su strada. Le immatricolazioni di camion pesanti sono aumentate del 24,9%, passando da 8.780 a 10.963 veicoli.
I dati mostrano come in alcune aree dell’Europa centrale e orientale la domanda di nuovi mezzi stia recuperando più rapidamente rispetto a diversi grandi mercati dell’Europa occidentale.
Italia in crescita, ma Spagna e Polonia corrono più velocemente
La ripresa del mercato europeo dei camion pesanti non procede allo stesso ritmo in tutti i Paesi.
Nei primi nove mesi del 2026, le immatricolazioni di veicoli con massa complessiva pari o superiore a 16 tonnellate hanno registrato i seguenti risultati:
| Mercato | Immatricolazioni gennaio-settembre 2026 (≥16 t) | Variazione annua |
|---|---|---|
| Italia | 17.868 | +3,8% |
| Germania | 41.275 | +3,9% |
| Francia | 27.389 | −1,0% |
| Polonia | 23.549 | +19,5% |
| Spagna | 19.884 | +13,4% |
| Lituania | 10.963 | +24,9% |
| Romania | 6.851 | +12,6% |
| Ungheria | 3.675 | +5,9% |
| Regno Unito* | 25.449 | −2,3% |
Il Regno Unito non fa parte dell’Unione europea, ma i suoi dati sono inclusi dall’ACEA nel confronto tra i mercati.
La Germania si conferma il principale mercato europeo per numero di immatricolazioni, con oltre 41.000 nuovi camion pesanti e una crescita del 3,9%.
La Francia è invece in controtendenza, con una flessione dell’1%. L’Italia registra un incremento del 3,8%, mentre la Spagna mostra un andamento decisamente più sostenuto, con un aumento del 13,4%.
Lituania, Polonia e Romania figurano tra i mercati più dinamici dell’Europa orientale.
Le statistiche dell’ACEA non descrivono quindi una ripresa uniforme. Evidenziano piuttosto un recupero a velocità diverse, legato anche alla solidità finanziaria delle imprese di trasporto e alla loro capacità di investire nel rinnovo delle flotte.
Camion medi e pesanti: Polonia tra i mercati più dinamici
La stessa tendenza emerge ampliando l’analisi ai camion medi, con massa compresa tra 3,5 e 16 tonnellate.
Considerando l’intero mercato europeo dei veicoli industriali oltre 3,5 tonnellate, le nuove immatricolazioni sono aumentate del 7,5%, raggiungendo 245.079 unità.
Anche in questo segmento più ampio, la Polonia registra una crescita particolarmente sostenuta: +20,5%, fino a 26.168 veicoli.
La Spagna segna un incremento del 13,2%, mentre la Germania cresce del 2,5%. La Francia registra invece una contrazione dell’1,6%.
L’ACEA indica Polonia e Spagna come i due grandi mercati che hanno registrato gli aumenti più significativi.
Camion elettrici, immatricolazioni in aumento del 60%. Ma i volumi restano limitati
Le motorizzazioni alternative registrano tassi di crescita decisamente superiori a quelli del mercato complessivo.
Nel segmento dei camion pesanti, i veicoli classificati dall’ACEA come ricaricabili da una fonte di energia esterna hanno registrato un aumento del 59,9% nell’Unione europea.
Le immatricolazioni sono passate dalle 3.203 unità dei primi nove mesi del 2025 alle 5.120 dello stesso periodo del 2026.
Si tratta di una crescita significativa in termini percentuali, ma i volumi assoluti confermano che la transizione verso l’elettrificazione è ancora in una fase iniziale.
Su quasi 206.000 nuovi camion pesanti immatricolati nell’UE, quelli ricaricabili dall’esterno hanno rappresentato appena il 2,5%.
Considerando invece l’intero mercato dei camion oltre 3,5 tonnellate, la quota dei veicoli ricaricabili sale al 5,3%.
Italia, solo 60 camion pesanti ricaricabili. Germania molto più avanti
Il divario tra i mercati nazionali diventa ancora più evidente osservando le immatricolazioni dei camion pesanti ricaricabili elettricamente.
In Italia, nei primi nove mesi del 2026, ne sono stati immatricolati soltanto 60, a fronte di un mercato complessivo di 17.868 nuovi camion pesanti.
Il confronto con Germania e Francia evidenzia differenze considerevoli.
In Germania, nello stesso periodo, sono stati immatricolati 1.722 camion pesanti ricaricabili dall’esterno, con un aumento del 91,3% su base annua.
In Francia le immatricolazioni hanno raggiunto 771 unità, in crescita del 36%.
Negli altri mercati analizzati, i volumi sono rimasti molto più contenuti:
- Italia: 60 veicoli;
- Polonia: 46;
- Spagna: 54;
- Romania: 23;
- Ungheria: 15;
- Lituania: appena 1.
In Polonia le immatricolazioni di questa categoria sono aumentate del 27,8%. Tuttavia, su circa 23.500 nuovi camion pesanti, i veicoli ricaricabili dall’esterno rappresentano ancora soltanto lo 0,2%.
In Germania la quota corrispondente raggiunge circa il 4,2%, mentre in Francia si attesta al 2,8%.
La concentrazione geografica dell’elettrificazione emerge ancora più chiaramente considerando tutti i camion oltre 3,5 tonnellate.
Secondo l’ACEA, Germania, Francia e Paesi Bassi rappresentano insieme il 74% delle immatricolazioni di camion ricaricabili dall’esterno nell’Unione europea.
Il quadro conferma che la transizione procede a velocità molto diverse, con progressi più rapidi nei mercati in cui lo sviluppo delle infrastrutture di ricarica, gli incentivi e gli investimenti nelle flotte avanzano di pari passo.
Spagna, immatricolazioni in crescita ma l’elettrico arretra
La Spagna rappresenta un caso particolarmente significativo.
Nei primi nove mesi del 2026, il mercato dei camion pesanti è cresciuto del 13,4%, raggiungendo quasi 20.000 nuove immatricolazioni.
Nello stesso periodo, però, le immatricolazioni di camion pesanti ricaricabili da una fonte esterna sono diminuite da 106 a 54 unità, con una contrazione del 49,1%.
Il dato dimostra che la crescita della domanda complessiva di camion non si traduce necessariamente in una più rapida diffusione delle motorizzazioni elettrificate.
Una dinamica simile emerge in Romania. Le immatricolazioni complessive di camion pesanti sono aumentate del 12,6%, mentre quelle dei veicoli ricaricabili dall’esterno sono scese da 39 a 23 unità.
Lituania, mercato in forte crescita ma elettrificazione quasi assente
Il contrasto è ancora più evidente in Lituania.
Le immatricolazioni di camion pesanti sono aumentate del 24,9%, uno dei risultati più elevati tra i mercati analizzati.
Eppure, nei primi nove mesi del 2026, l’ACEA ha registrato un solo camion pesante ricaricabile dall’esterno.
Il mercato lituano rimane quindi quasi interamente legato alle motorizzazioni tradizionali.
Questi numeri mettono in evidenza le differenze tra le esigenze delle flotte impegnate nel trasporto internazionale a lunga distanza e quelle delle imprese attive in segmenti nei quali i camion elettrici stanno trovando più rapidamente spazio.
Diesel ancora dominante: oltre nove nuovi camion su dieci
Nonostante la forte crescita percentuale dei veicoli elettrificati, il diesel continua a dominare il mercato europeo dei veicoli industriali.
Nei primi nove mesi del 2026, il 91,7% delle nuove immatricolazioni di camion oltre 3,5 tonnellate nell’Unione europea ha riguardato veicoli diesel.
Le immatricolazioni di camion con questa motorizzazione sono inoltre aumentate del 6,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Nel solo segmento dei camion pesanti, l’ACEA ha registrato 193.696 veicoli diesel, contro i 178.856 dei primi nove mesi del 2025. L’incremento è stato dell’8,3%.
L’elettrificazione accelera quindi in termini percentuali, ma non ha ancora determinato una diminuzione del numero di nuovi camion diesel immatricolati.
Il mercato riparte, ma la transizione procede a due velocità
I dati dei primi nove mesi del 2026 confermano un’inversione di tendenza dopo la debolezza registrata nel 2025.
La domanda di camion pesanti è tornata a crescere, con Polonia, Lituania, Spagna e Romania tra i mercati in cui il recupero risulta più evidente.
Anche l’Italia registra un andamento positivo, sebbene la crescita delle immatricolazioni rimanga inferiore alla media europea.
Sul fronte delle motorizzazioni, tuttavia, le differenze tra i Paesi restano marcate.
Germania, Francia e Paesi Bassi concentrano una parte consistente della domanda di camion ricaricabili elettricamente, mentre in numerosi mercati dell’Europa centrale, orientale e meridionale la loro diffusione rimane marginale.
Per questo motivo, il solo tasso di crescita delle immatricolazioni elettriche non basta a descrivere l’evoluzione del mercato.
Il dato centrale del 2026 è che il mercato europeo dei camion pesanti è tornato a crescere, ma la grande maggioranza delle imprese di trasporto continua a investire in veicoli diesel.









