Le modifiche mirano principalmente ad aumentare la trasparenza delle norme, rendere più semplice la loro attuazione negli Stati membri e garantire un’applicazione coerente delle regole per il calcolo degli oneri stradali legati alle emissioni.
Le nuove norme sono particolarmente importanti nel contesto delle imminenti modifiche alle regole climatiche per il trasporto stradale. Dal 1° luglio 2026 si applicheranno nuovi standard di emissioni di CO2 per i veicoli pesanti, che incideranno direttamente su come vengono calcolati gli oneri stradali in molti Paesi dell’UE.
Chiarimento delle regole per il calcolo degli oneri
La posizione concordata dal Consiglio si concentra principalmente sul chiarimento di definizioni chiave e di regole rilevanti per il calcolo degli oneri per i camion.
Le modifiche includono, tra l’altro:
- chiarire le definizioni relative alle emissioni di CO2, inclusi termini come veicoli a zero emissioni, veicoli a basse emissioni, gruppi di veicoli e traiettorie di riduzione delle emissioni,
- indicare il momento a partire dal quale inizierà ad applicarsi la differenziazione degli oneri stradali in base alle emissioni di CO2 per i singoli sottogruppi di veicoli,
- stabilire calendari uniformi per l’attuazione delle nuove regole, a seguito della pubblicazione dei livelli di emissione di riferimento per specifiche categorie di veicoli.
“In vista dell’imminente introduzione di oneri basati sulle emissioni di CO2 per specifiche categorie di veicoli, il Consiglio ha adottato una posizione che richiede un’azione rapida e chiarezza sia per gli operatori sia per le amministrazioni. È stato confermato il percorso definito che conduce a una chiara riduzione delle emissioni di CO2 nei veicoli diversi da quelli elettrici”, ha sottolineato Alexis Vafeades, ministro dei Trasporti, delle Comunicazioni e dei Lavori pubblici della Repubblica di Cipro, come riportato nella dichiarazione del Consiglio UE.
Retrofit dei veicoli e classi di emissione
La posizione del Consiglio ha affrontato anche la questione del retrofit dei veicoli pesanti. Si tratta di situazioni in cui i parametri tecnici del veicolo migliorano, ad esempio tramite aggiornamenti software o modifiche tecniche.
Tali interventi possono apportare reali benefici per il clima. Il problema, tuttavia, è che le norme attuali non consentono di cambiare la classe di emissione di un veicolo dopo che è stato sottoposto a retrofit, anche se i suoi parametri effettivi sono migliorati.
Per affrontare questo problema senza ritardare i lavori legislativi, il Consiglio ha chiesto alla Commissione europea di effettuare, entro due anni, una valutazione delle possibili soluzioni relative al retrofit dei veicoli elettrici.
Nessuno sconto per i rimorchi più “green”
Il Consiglio, tuttavia, ha deciso di non mantenere la proposta di ridurre gli oneri stradali per i camion dotati di rimorchi più rispettosi dell’ambiente.
Come indicato, questa soluzione potrebbe comportare diversi problemi, tra cui:
- aumento dell’onere amministrativo,
- maggiore complessità del sistema di riscossione dei pedaggi,
- difficoltà nel funzionamento dei sistemi elettronici di riscossione dei pedaggi,
- potenziali conflitti con gli accordi di concessione esistenti.
Inoltre, esiste il rischio che gli sconti possano applicarsi anche a combinazioni con rimorchi che rispettano standard più elevati, ma agganciati a camion ad alte emissioni di CO₂.









