Foto: Bartosz Wawryszuk

Stop ai controlli annuali per i furgoni: ok a sconti

Puoi leggere questo articolo in 7 minuti

La commissione Trasporti del Parlamento europeo ha definito la sua linea su due dossier chiave: niente stretta sui controlli periodici per auto e furgoni più anziani e via libera alla possibilità, per gli Stati membri, di ridurre i pedaggi stradali fino al 75 per cento per i mezzi pesanti a zero o basse emissioni.

Il testo che stai leggendo è stato tradotto utilizzando uno strumento automatico, che potrebbe portare a delle imprecisioni. Grazie per la comprensione.

Le votazioni si sono svolte il 6 maggio 2026 e riguardano, da un lato, il pacchetto UE sulla Roadworthiness e, dall’altro, le modifiche alla direttiva Eurovignette, cioè il quadro europeo per la tariffazione stradale dei mezzi pesanti. Prima di aprire i negoziati con Consiglio e Commissione, entrambi i testi dovranno passare dal voto in plenaria. Al momento non sono state indicate date di entrata in vigore.

Per chi gestisce flotte di furgoni, camion o autobus in ambito UE (e anche per gli operatori del Regno Unito che entrano nel mercato europeo), i punti principali della posizione della commissione sono questi:

  • Per auto e furgoni con più di dieci anni resta la revisione ogni due anni, e non annuale come proposto dalla Commissione.
  • I furgoni entrano nel perimetro dei controlli su strada, insieme ad auto, moto, camion e autobus.
  • Il monitoraggio remoto delle emissioni potrà servire per individuare i veicoli da sottoporre a verifiche successive, ma non per far scattare sanzioni automatiche.
  • I controlli visivi sul fissaggio del carico restano non obbligatori.
  • Se emergono difetti pericolosi, il veicolo potrà essere ricontrollato sia nel Paese in cui viene rilevata la criticità sia nel Paese di immatricolazione.
  • Gli Stati membri potranno applicare sconti temporanei sui pedaggi fino al 75 per cento per i mezzi pesanti a zero emissioni, a basse emissioni e per quelli alimentati con combustibili a neutralità di CO₂.
  • Se non sono disponibili i dati del rimorchio, il pedaggio verrà calcolato solo sul veicolo motore.

niente revisione annuale per i furgoni più vecchi

Gli eurodeputati hanno bocciato l’idea di ridurre da due anni a un anno l’intervallo dei controlli tecnici per auto e furgoni oltre i 10 anni. Secondo la commissione, la misura non sarebbe proporzionata e non ci sono elementi sufficienti per dimostrare che porterebbe a una riduzione degli incidenti.

L’International Road Transport Union (IRU) ha sottolineato che il voto elimina anche l’ipotesi di test annuali obbligatori sulle emissioni per i furgoni e scongiura ulteriori obblighi di verifica legati al maggior peso dei veicoli a zero emissioni (per esempio per batterie e altre tecnologie).

“I furgoni a zero emissioni non dovrebbero essere sottoposti a controlli più severi solo per via del peso delle batterie o di altre tecnologie”, ha dichiarato la direttrice IRU UE Raluca Marian.

rilevamento remoto: sì al pre-screening, no alle multe automatiche

Sul fronte del rilevamento a distanza delle emissioni, la commissione ha scelto un approccio più prudente rispetto alla proposta iniziale della Commissione europea. La tecnologia potrà segnalare i veicoli potenzialmente più inquinanti e indirizzarli a controlli aggiuntivi, ma non potrà, da sola, generare sanzioni.

Per le aziende il messaggio è chiaro: una lettura da remoto non diventa automaticamente una multa; semmai è un campanello d’allarme che porta a una verifica tecnica successiva.

I controlli su strada continueranno a riguardare auto, moto, furgoni, camion e autobus. Se un veicolo viene “marcato” dal rilevamento remoto come probabile alto emettitore, scatterà un controllo tecnico di follow-up.

fissaggio del carico: verifiche ancora facoltative

Nel testo della commissione, i controlli visivi sul corretto fissaggio del carico restano non obbligatori. In caso di esito negativo con carenze considerate pericolose, è previsto il ricontrollo nel Paese in cui viene riscontrato il difetto oppure nel Paese di immatricolazione: secondo IRU, una soluzione che può agevolare l’operatività transfrontaliera.

Restano inoltre temi ancora da definire nel confronto con gli Stati membri, come la sospensione temporanea dei certificati di idoneità alla circolazione, i controlli sulla qualità dei carburanti e le misure da attivare in caso di crisi.

pedaggi: fino al 75 per cento di sconto per i mezzi pesanti a basse emissioni

Con un voto separato, la commissione ha sostenuto le modifiche alle regole Eurovignette che interessano i veicoli pesanti con rimorchio. La novità più rilevante è la possibilità, per gli Stati membri, di applicare riduzioni temporanee dei pedaggi fino al 75 per cento per i mezzi a zero o basse emissioni e per quelli alimentati con combustibili a neutralità di CO₂.

Il testo chiarisce come trattare rimorchi e semirimorchi, rende più semplici le classificazioni CO₂ e punta a rafforzare il riconoscimento reciproco tra Stati membri. Quando i dati del rimorchio non sono disponibili, il pedaggio si calcola sul solo veicolo motore. Vengono inoltre considerate anche tecnologie ausiliarie, come le unità frigorifere elettrificate.

ETSC: bene i furgoni nei controlli, ma sistema troppo “leggero”

Per l’European Transport Safety Council (ETSC), il voto sull’idoneità alla circolazione è stato un’occasione mancata. Pur apprezzando l’inclusione dei furgoni nei controlli su strada, l’organizzazione critica la possibilità che il rilevamento remoto venga usato al posto delle verifiche fisiche, con il rischio che gli Stati membri si affidino alla tecnologia fino al 20 per cento della flotta di furgoni invece di effettuare controlli su strada.

Secondo ETSC, il rilevamento remoto misura le emissioni, ma non è in grado di individuare problemi come freni difettosi, pneumatici usurati, luci non funzionanti o anomalie alle sospensioni.

“È giusto includere i furgoni nel sistema dei controlli su strada, ma non si deve permettere agli Stati membri di sostituire i controlli reali con il solo rilevamento remoto”, ha dichiarato la direttrice delle politiche ETSC Ellen Townsend.

Prima del voto, anche Transport & Environment, BEUC, ClientEarth e lo European Environmental Bureau avevano sostenuto che un indebolimento delle regole sul rilevamento remoto ridurrebbe i benefici per la qualità dell’aria, richiamando il peso sproporzionato delle emissioni di NOx attribuibile a una piccola quota di veicoli.

Una volta finalizzate e applicate, le nuove regole incideranno anche su camion, furgoni e autobus immatricolati nel Regno Unito che circolano nell’Unione europea, perché dovranno rispettare controlli e pedaggi previsti dagli Stati membri attraversati.

Ora le posizioni della commissione passano alla plenaria del Parlamento europeo. Se confermate, gli eurodeputati apriranno il negoziato sul testo definitivo con Stati membri e Commissione. Non sono ancora stati comunicati né la data del voto in plenaria né il calendario dei triloghi.

Tags:

Leggi anche