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Quattro camion con centraline antinquinamento manomesse: scattano sequestri e fermi

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Controlli mirati sui sistemi elettronici dei mezzi pesanti hanno portato alla scoperta di software alterati su quattro camion stranieri. Sequestrate le centraline, fermo amministrativo di tre mesi e quasi 18 mila euro di sanzioni complessive.

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Quattro camion controllati, quattro centraline risultate manomesse. È il bilancio di un’operazione durata due giorni a Trento e concentrata sulle possibili alterazioni dei sistemi antinquinamento dei veicoli pesanti.

Gli agenti hanno utilizzato strumenti diagnostici per verificare il funzionamento delle centraline elettroniche che gestiscono il motore e i dispositivi destinati al trattamento dei gas di scarico. In tutti e quattro i mezzi sono emerse modifiche software ai sistemi incaricati di limitare e monitorare le emissioni.

Due camion provenivano dalla Bosnia-Erzegovina, mentre gli altri erano immatricolati rispettivamente in Slovacchia e in Polonia.

Centraline sequestrate e fermo per tre mesi

Le irregolarità accertate hanno fatto scattare provvedimenti che vanno oltre le sole sanzioni economiche. Le autorità hanno disposto il sequestro amministrativo delle centraline modificate, finalizzato alla successiva confisca.

I proprietari dovranno sostituire i dispositivi alterati e ripristinare le configurazioni originali necessarie a garantire il rispetto dei requisiti previsti dalla normativa Euro 6.

Per ciascun camion è stato inoltre disposto un fermo amministrativo di tre mesi, valido sull’intero territorio nazionale. Le imprese coinvolte dovranno versare complessivamente quasi 18 mila euro di sanzioni, circa 4.400 euro per veicolo.

I controlli diventano sempre più tecnologici

L’operazione di Trento mostra come le verifiche sui mezzi pesanti stiano cambiando. Ai tradizionali controlli sui documenti di bordo e sulle condizioni visibili del veicolo si affianca sempre più spesso l’analisi dei sistemi elettronici.

Una manomissione del software può lasciare il camion apparentemente in perfette condizioni di funzionamento, pur compromettendo i dispositivi progettati per abbattere le emissioni allo scarico. Individuare queste alterazioni richiede quindi apparecchiature diagnostiche specifiche e personale con competenze tecniche adeguate.

È un passaggio particolarmente rilevante per i controlli sui veicoli Euro 6, nei quali gran parte della gestione delle emissioni dipende dall’integrazione tra motore, sensori, sistemi di post-trattamento e centraline elettroniche.

Verifiche destinate a proseguire

La polizia ha annunciato che i controlli continueranno anche nelle prossime settimane. La campagna punta a individuare eventuali modifiche illegali ai sistemi dei mezzi pesanti e a contrastare comportamenti che possono incidere non soltanto sull’ambiente.

L’obiettivo riguarda anche la sicurezza stradale e la tutela della concorrenza tra le imprese di autotrasporto, evitando che chi altera i sistemi del veicolo ottenga vantaggi operativi o economici rispetto agli operatori che rispettano le regole.

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