L’essenziale in breve
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Registrazione entro il 16 ottobre 2026 per le imprese che intendono richiedere il rimborso.
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Fondi disponibili per 25 milioni di euro, destinati alle missioni di trasporto effettuate nel 2025.
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Autostrade interessate: A7, A10, A12 e A26, limitatamente ai caselli liguri della rete di Autostrade per l’Italia.
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Ultime scadenze: caricamento delle missioni entro il 18 novembre, presentazione delle domande entro il 2 dicembre e rimborsi previsti dal 17 dicembre.
Rimborso pedaggi in Liguria: chi può accedere ai contributi
La possibilità di ottenere il rimborso dei pedaggi non dipende dalla sede dell’impresa. Possono accedere alla misura anche gli autotrasportatori di altre regioni, a condizione che abbiano effettuato nel corso del 2025 missioni di trasporto con transiti presso i caselli autostradali liguri interessati dall’iniziativa.
Il beneficio è destinato alle imprese iscritte all’Albo nazionale degli autotrasportatori di cose per conto terzi oppure al Registro elettronico nazionale (REN).
Sono invece escluse le aziende che non risultano più iscritte al Registro delle imprese. Un ulteriore requisito riguarda la posizione fiscale, che dovrà essere valida al momento dell’erogazione del contributo.
La misura interessa quattro importanti direttrici autostradali: la A7 Milano-Genova, la A10 Genova-Ventimiglia, la A12 Genova-Rosignano e la A26 Genova-Gravellona Toce. Il riconoscimento del rimborso è comunque circoscritto ai transiti presso i caselli ammissibili situati sul territorio ligure e appartenenti alla rete di Autostrade per l’Italia.
Come si calcola il rimborso: nessun importo fisso per missione
Il meccanismo di assegnazione delle risorse non prevede un contributo prestabilito per ogni viaggio effettuato.
L’importo riconosciuto alle imprese dipenderà infatti dal numero complessivo delle missioni ammesse al beneficio. Lo stanziamento di 25 milioni di euro, al netto dei costi sostenuti per la gestione dell’iniziativa, sarà ripartito tra le missioni considerate ammissibili.
Il valore effettivo del rimborso sarà quindi determinato soltanto dopo la verifica delle richieste, quando sarà possibile conoscere il numero totale delle missioni riconosciute.
Per le imprese diventa pertanto essenziale ricostruire correttamente i viaggi effettuati nel 2025 e predisporre la documentazione necessaria a dimostrarne l’effettivo svolgimento.
Domanda di rimborso: documenti e dati richiesti
La richiesta può essere presentata direttamente dall’impresa di autotrasporto oppure attraverso un soggetto delegato.
La procedura richiede l’inserimento delle informazioni relative ai veicoli utilizzati, ai dispositivi di pedaggio e alle singole missioni per le quali viene richiesto il contributo.
Per ciascuna missione devono essere indicati anche i riferimenti dei documenti che consentono di verificare l’origine e la destinazione del trasporto, insieme alla documentazione comprovante l’effettiva esecuzione del servizio.
Un adempimento aggiuntivo riguarda i viaggi effettuati senza utilizzare dispositivi elettronici di pedaggio. In questi casi l’impresa dovrà allegare la prova dell’avvenuto pagamento del transito autostradale.
La completezza delle informazioni trasmesse assume particolare rilievo ai fini dell’ammissibilità delle missioni e della successiva determinazione del contributo spettante.
Tutte le scadenze: registrazione, caricamento delle missioni e pagamento
La quarta tranche della procedura di rimborso è stata avviata il 3 agosto 2026 e prevede un calendario articolato in più fasi.
Il primo appuntamento è fissato al 16 ottobre 2026, termine entro il quale le imprese interessate devono completare la registrazione.
Successivamente, entro il 18 novembre, dovranno essere caricati i dati relativi alle missioni di trasporto effettuate nel 2025. La scadenza definitiva per la presentazione delle domande è invece fissata al 2 dicembre.
L’erogazione dei contributi è programmata per il 17 dicembre 2026.
La registrazione costituisce dunque il primo passaggio fondamentale per partecipare alla ripartizione delle risorse. Per gli autotrasportatori che hanno percorso la rete autostradale ligure nel 2025 restano pochi giorni per avviare l’iter e non perdere l’opportunità di accedere ai fondi disponibili.









