Scania

Scania trasforma la Cina in un laboratorio per i camion del futuro

Puoi leggere questo articolo in 7 minuti

I costruttori cinesi di camion si preparano a rafforzare la propria presenza in Europa, mentre Scania amplia le attività nel loro mercato domestico. Il gruppo svedese ha creato Venture & New Business China (VNBC), una struttura dedicata allo sviluppo e alla sperimentazione di tecnologie e nuovi modelli di business per il trasporto pesante insieme a clienti e partner locali. Le prime aree di intervento saranno la transizione energetica e il trasporto autonomo, con l’obiettivo di portare avanti le soluzioni con concrete prospettive commerciali.

Dietro questo testo c'è una persona, non un'intelligenza artificiale. Questo materiale è stato interamente preparato dal redattore, utilizzando la sua conoscenza ed esperienza.

Scania ha annunciato Venture & New Business China il 7 settembre 2026. La nuova struttura avrà il compito di individuare opportunità di business, sviluppare tecnologie e valutarne la concreta applicabilità nelle attività degli operatori del trasporto.

VNBC potrà fare leva sulla presenza già consolidata del gruppo in Cina, che comprende produzione di veicoli, ricerca e sviluppo e rapporti con la filiera locale. Un ruolo centrale sarà svolto dall’area di Nantong-Rugao, dove Scania ha realizzato il suo terzo polo industriale globale.

La velocità dell’innovazione cinese entra nella strategia di Scania

L’iniziativa arriva mentre i costruttori cinesi di camion preparano l’espansione in altri mercati europei. La competizione non riguarda soltanto il prezzo dei veicoli, ma anche la capacità di sviluppare nuove tecnologie e portarle rapidamente su scala industriale.

Secondo quanto riportato da Reuters nel marzo 2026, oltre sei produttori cinesi prevedevano di iniziare a vendere veicoli pesanti in Europa nel corso dell’anno. Tra i gruppi citati figuravano BYD, Sany, Sinotruk, Farizon, Windrose e SuperPanther. Alcune aziende stavano inoltre lavorando alla creazione di reti produttive e di assistenza nel continente.

Costruttori e rappresentanti dell’industria cinese avevano indicato che i nuovi camion elettrici avrebbero potuto essere proposti a prezzi fino al 30% inferiori rispetto a veicoli europei comparabili. Le stime riguardavano tuttavia strategie commerciali e prodotti destinati al mercato futuro e non dimostravano, da sole, l’esistenza di una quota già significativa dei marchi cinesi nel mercato europeo dei camion pesanti.

Per i produttori europei, uno dei principali elementi di confronto riguarda proprio la velocità con cui l’innovazione viene industrializzata. Christian Levin, amministratore delegato di Scania, ha sottolineato in un’intervista a Reuters il vantaggio dei concorrenti cinesi nella capacità di portare rapidamente le innovazioni su larga scala, indicando questo approccio come un elemento dal quale l’industria europea può trarre insegnamenti.

VNBC si inserisce in questo scenario, anche se Scania non ha presentato l’iniziativa come un programma di collaborazione con altri costruttori di camion. La struttura punta piuttosto a ridurre la distanza tra sviluppo, sperimentazione con i clienti e possibile applicazione commerciale, sfruttando competenze e partnership disponibili sul mercato cinese.

Dal polo di Rugao una base industriale da due miliardi di euro

Venture & New Business China può contare su investimenti già realizzati dal gruppo. Nell’ottobre 2025 Scania ha inaugurato a Rugao, nella provincia di Jiangsu, il suo terzo polo industriale globale.

L’investimento complessivo ammonta a due miliardi di euro. Il complesso si estende su 800.000 metri quadrati e dispone di una licenza che consente di produrre fino a 50.000 veicoli all’anno. Si tratta della capacità produttiva autorizzata del sito e non corrisponde necessariamente ai volumi produttivi effettivi.

Lo stabilimento è destinato a servire sia il mercato cinese sia alcuni mercati di esportazione. Secondo Scania, il gruppo è il primo costruttore occidentale di camion in Cina ad aver ottenuto una licenza completa per un impianto interamente di proprietà straniera.

La produzione rappresenta tuttavia solo uno dei pilastri della strategia. Scania ha sviluppato attività locali di ricerca e sviluppo a Rugao e Shanghai, mentre l’offerta sul mercato cinese comprende sia veicoli destinati agli impieghi più impegnativi sia NEXT ERA, una gamma progettata specificamente per gli operatori del trasporto del Paese.

NEXT ERA è rivolta soprattutto alle attività di trasporto a lungo raggio su larga scala, nelle quali standardizzazione, costi operativi e adattamento alle esigenze locali assumono un ruolo determinante.

Nel novembre 2025 Scania aveva inoltre comunicato che i concessionari preautorizzati avevano riservato tutti i 1.000 camion previsti per la serie di lancio. Le prenotazioni della rete commerciale, tuttavia, non equivalgono a vendite concluse con i clienti finali.

VNBC potrà quindi fare leva su questa base industriale, tecnologica e commerciale. L’area di Nantong-Rugao è destinata a svolgere un ruolo importante anche nei progetti pilota sviluppati insieme a clienti e partner tecnologici.

Transizione energetica e trasporto autonomo tra le prime priorità

Scania ha individuato due aree iniziali di attività per VNBC: la transizione energetica del trasporto pesante e lo sviluppo di soluzioni autonome.

L’annuncio non comprende, al momento, il lancio di uno specifico nuovo camion elettrico né un programma commerciale di trasporto senza conducente. La priorità riguarda invece la costruzione di partnership, la sperimentazione delle tecnologie e la verifica dei relativi modelli di business in condizioni operative reali.

Secondo la dichiarazione riportata da Scania, l’approccio partirà dalle esigenze dei clienti locali, combinando competenze diverse e testando le soluzioni direttamente sul mercato, per concentrare le risorse sui progetti in grado di generare valore concreto.

Anche l’esperienza professionale di Fu, coinvolto nella nuova struttura, riflette l’attenzione verso mobilità, tecnologia e nuovi modelli di trasporto. Fu ha lavorato per sei anni in DiDi, ricoprendo anche la responsabilità dell’ufficio di Pechino, e ha partecipato ad attività di investimento presso G7, società specializzata nelle tecnologie per il settore dei trasporti.

Più recentemente ha collaborato con start-up e progetti emergenti nel campo del trasporto pesante alimentato a batterie o a idrogeno. Scania non ha tuttavia indicato uno specifico progetto di camion a idrogeno come punto di partenza delle attività di VNBC.

Il gruppo non ha inoltre comunicato l’ammontare dell’investimento destinato alla nuova struttura né un calendario per l’introduzione commerciale delle singole soluzioni. L’investimento da due miliardi di euro riguarda il polo industriale di Rugao e va quindi distinto dalle risorse destinate a VNBC.

La Cina diventa anche un laboratorio tecnologico per Scania

Con VNBC, la presenza di Scania in Cina assume una dimensione che va oltre la produzione e la vendita di veicoli. La nuova struttura dovrà sostenere le attività esistenti e, allo stesso tempo, sviluppare competenze in un mercato nel quale elettrificazione, digitalizzazione e automazione stanno modificando il settore del trasporto pesante.

L’importanza delle attività sviluppate in Cina potrebbe inoltre superare i confini del mercato nazionale. In occasione dell’apertura dello stabilimento di Rugao, Scania aveva spiegato che il TRATON Modular System avrebbe potuto consentire di introdurre determinate tecnologie inizialmente in Cina e successivamente trasferirle ad altri mercati.

Al momento non esiste tuttavia un percorso annunciato che colleghi direttamente i progetti di VNBC ai camion destinati all’Europa. Scania non ha indicato quali tecnologie potrebbero essere adottate a livello globale né fornito un calendario per la loro eventuale commercializzazione.

La creazione di Venture & New Business China amplia quindi il ruolo della Cina nella strategia industriale e tecnologica del costruttore svedese. L’obiettivo è sviluppare e validare soluzioni insieme ai clienti, riducendo la distanza tra sperimentazione e applicazione commerciale.

Mentre i produttori cinesi preparano una presenza più ampia in Europa, Scania rafforza così le proprie capacità tecnologiche nel mercato cinese. La competizione nel trasporto pesante si sposta sempre più sulla capacità di trasformare rapidamente l’innovazione in soluzioni commercialmente sostenibili, oltre che sulle caratteristiche e sul prezzo del veicolo finale.

Tags:

Leggi anche