Schmitz Cargobull

Schmitz Cargobull punta sulla flessibilità: confronto del nuovo semirimorchio per merci secche

Puoi leggere questo articolo in 4 minuti

Con l’S.BO MULTI, Schmitz Cargobull porta una ventata di novità nel mercato dei semirimorchi per merci secche. Il nuovo modello è progettato per distinguersi soprattutto dove sono richiesti carichi che cambiano frequentemente e impieghi flessibili. La nostra panoramica mostra cosa può fare la nuova carrozzeria e come si confronta con soluzioni simili di Krone e Wielton.

Il testo che stai leggendo è stato tradotto utilizzando uno strumento automatico, che potrebbe portare a delle imprecisioni. Grazie per la comprensione.

Il nuovo veicolo nel portafoglio per merci secche di Schmitz Cargobull si rivolge a imprese di autotrasporto, centri logistici e spedizionieri con profili di carico variabili. Grazie a un sistema double-deck integrato con piastre keyhole, lo spazio di carico disponibile può essere sfruttato al meglio: con un secondo livello di carico, è possibile trasportare fino a 33 pallet Euro aggiuntivi.

Le guide double-deck in alluminio sono lunghe 2,05 metri, montate a intervalli di 1.200 mm, e consentono un fissaggio del carico flessibile tramite barre fermacarico, cinghie di ancoraggio o reti.

Una caratteristica chiave del rimorchio è il sistema double-deck integrato con piastre keyhole, che consente un maggiore sfruttamento della capacità su diverse tipologie di carico. (Foto: Schmitz Cargobull)

Le pareti laterali sono realizzate con una robusta struttura in acciaio a doppia pelle con piastre keyhole zincate. Secondo il costruttore, questo aumenta la resistenza alla corrosione e riduce nel lungo periodo le esigenze di riparazione. L’area di corrugazione rinforzata nelle piastre è inoltre pensata per migliorare la durata in caso di utilizzo intensivo.

Sistema modulare con componenti collaudati

Il nuovo semirimorchio si basa sul kit modulare per merci secche di Schmitz Cargobull e adotta componenti del modello Express, come la parete anteriore in alluminio o il tetto coibentato. Sono disponibili due varianti di telaio: un design standardizzato, zincato e imbullonato e, in opzione, il gruppo di rotolamento heavy-duty X-THOUGH per pesi di traino più elevati.

Il sistema telematico TrailerConnect® è di serie, rendendo i dati operativi trasparenti per i fleet manager. Il nuovo modello punta anche alla convenienza in manutenzione e riparazione: le tecniche di incollaggio e rivettatura dovrebbero consentire interventi rapidi con mezzi semplici, riducendo i tempi di fermo e aumentando la vita utile. Inoltre, la produzione senza saldature riduce il consumo energetico e le emissioni.

Confronto: Krone Dry Liner e Wielton Dry Master

In un confronto diretto con il Dry Liner STG di Krone, emerge un aspetto: anche questo è progettato per carichi versatili, offre diversi tipi di pareti laterali come acciaio, compensato o plastica – e può essere equipaggiato opzionalmente con un sistema double-deck. Sono disponibili anche dotazioni di sicurezza come TPMS, luci di ingombro a LED e una telecamera di retromarcia. Krone convince inoltre con un sistema produttivo a piattaforma collaudato da molti anni e un’ampia gamma di varianti.

Wielton, a sua volta, propone il Dry Master, una carrozzeria box per merci secche con diverse soluzioni di allestimento per tessili, mobili o merce varia. Anche qui sono disponibili equipaggiamento double-deck, componenti in alluminio e pareti laterali modulari. L’attenzione è più marcata su adattabilità e impiego internazionale.

Con la combinazione di elevata portata utile, opzioni di fissaggio flessibili e una carrozzeria robusta, il nuovo veicolo di Schmitz Cargobull si posiziona come una soluzione versatile nel segmento delle merci secche. In competizione con modelli affermati come il Dry Liner di Krone o il Dry Master di Wielton, il sistema keyhole integrato e la piattaforma modulare potrebbero risultare particolarmente interessanti per molti operatori—purché il prezzo sia quello giusto.

Tags:

Leggi anche