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Il mercato dei semirimorchi in Europa occidentale pronto a ripartire

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Secondo le previsioni di febbraio 2026 di CLEAR International, il mercato dei semirimorchi per veicoli pesanti in Europa occidentale dovrebbe tornare a crescere nel 2026 dopo un 2025 altalenante, grazie all’aumento della domanda di sostituzione e al miglioramento delle condizioni di finanziamento.

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CLEAR prevede che la domanda di semirimorchi in Europa occidentale aumenterà del 6% nel 2026, con una crescita più sostenuta “probabile” nel 2027 e 2028. La previsione segue tre anni di domanda debole, che secondo CLEAR hanno creato esigenze di sostituzione accumulate che ora potrebbero tradursi in un aumento delle immatricolazioni.

Il rapporto descrive il 2025 come un anno diviso in due. CLEAR afferma che l’introduzione di dazi sulle importazioni negli Stati Uniti ha aumentato l’incertezza e indebolito la fiducia delle imprese, riducendo di conseguenza la propensione dei trasportatori a investire in nuovi semirimorchi.

Ciononostante, la domanda è migliorata nella seconda parte dell’anno. CLEAR segnala una crescita dell’8,6% nella seconda metà del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024. Tuttavia, la ripresa non ha compensato la debolezza iniziale, lasciando la domanda complessiva annua di semirimorchi in calo dello 0,5% nel 2025.

Per CLEAR, questo andamento è significativo: suggerisce che il mercato potrebbe aver già superato il punto più basso, e che la tendenza emersa nella seconda metà del 2025 dovrebbe proseguire nel 2026.

Finanziamenti e fiducia al centro delle prospettive per il 2026

Oltre alla domanda di sostituzione, il rapporto attribuisce grande importanza al contesto macroeconomico. CLEAR sostiene che ulteriori riduzioni dell’inflazione dovrebbero portare a tassi di interesse più bassi, migliorando l’accessibilità dei finanziamenti per l’acquisto di veicoli commerciali.

Le previsioni indicano inoltre che gli indicatori anticipatori sono favorevoli. CLEAR osserva che gli indicatori anticipatori compositi dell’OCSE (CLI) di gennaio 2026 erano sopra il livello di tendenza pari a 100 per Germania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna, con ciascun Paese tra 101 e 102 nell’indice. Il rapporto suggerisce un miglioramento dello slancio della crescita nei prossimi sei mesi.

In altre parole, la ripresa viene interpretata meno come un improvviso cambiamento strutturale e più come una combinazione di allentamento della pressione finanziaria, miglioramento delle condizioni di investimento e riassorbimento degli acquisti rinviati.

La maggior parte dei mercati in crescita nel 2026

CLEAR prevede un aumento delle immatricolazioni di semirimorchi in tutti i Paesi tranne uno della regione nel 2026. L’eccezione è la Spagna, dove, secondo il rapporto, la forte crescita del 2025 potrebbe portare a una “pausa” quest’anno.

Per operatori e fornitori, questa divergenza ricorda che la ripresa potrebbe non essere perfettamente sincronizzata in tutta l’Europa occidentale — e che i confronti saranno influenzati da quanto bruscamente i singoli mercati siano saliti o scesi nell’anno precedente.

Il rapporto collega inoltre la domanda di semirimorchi all’andamento più ampio dell’attività di trasporto su strada. CLEAR afferma che le tonnellate-chilometro in Europa occidentale sono diminuite del 4,0% nel 2023, per poi crescere dello 0,6% sia nel 2024 sia nel 2025. Si attende “un’ulteriore crescita, più vigorosa” negli anni successivi.

Nel complesso, i dati indicano un miglioramento graduale piuttosto che un’accelerazione marcata: la domanda di trasporto merci viene presentata come in passaggio dalla contrazione a una crescita moderata, mentre la domanda di semirimorchi è prevista in aumento più deciso — coerentemente con la visione di CLEAR secondo cui i cicli di sostituzione e la domanda accumulata forniranno una spinta aggiuntiva.

Una finestra di ripresa e un rallentamento già messo in conto

Sebbene le prospettive di breve periodo di CLEAR siano positive, il rapporto sottolinea anche la natura ciclica del mercato. Guardando più avanti, afferma che il mercato può essere “quasi” certamente destinato a sperimentare un rallentamento ciclico entro la fine del decennio, attualmente previsto per il 2030.

Questa impostazione colloca di fatto il 2026–2029 come una fase di ripresa ed espansione — ma non come un mercato in crescita indefinita.

CLEAR è esplicita sulle principali minacce: “più guerre e/o più dazi”. Considerata l’enfasi del rapporto su fiducia e finanziamenti, l’implicazione è che nuovi shock geopolitici potrebbero riflettersi rapidamente sulle decisioni di investimento, anche se le esigenze di sostituzione di fondo restano.

CLEAR: “La domanda accumulata darà slancio alla ripresa”

Commentando le previsioni, il direttore di CLEAR International Gary Beecroft ha affermato che la domanda accumulata, causata da tre anni di vendite deboli di semirimorchi, dovrebbe sostenere la ripresa, insieme al calo dei tassi di interesse e dell’inflazione.

Ha inoltre sostenuto che alcune previsioni economiche pubblicate per l’Europa occidentale potrebbero essere “troppo pessimistiche”, sebbene il rapporto continui a descrivere la crescita nella regione come moderata piuttosto che rapida.

CLEAR afferma che il suo rapporto delinea “quando, dove e con quale rapidità” ci si aspetta che il mercato dei semirimorchi si riprenda e si sviluppi fino al 2030.

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