Venerdì di possibili criticità per chi viaggia su strada. Lo sciopero generale proclamato dall’Unione Sindacale di Base (USB) coinvolgerà infatti anche il comparto autostradale, con ripercussioni attese sulla circolazione lungo la rete nazionale e sui servizi ai caselli.
La mobilitazione interesserà i lavoratori delle autostrade dalle 22 di giovedì 28 maggio alle 22 di venerdì 29 maggio. L’astensione dal lavoro potrebbe tradursi in code, rallentamenti e tempi di attraversamento più lunghi ai caselli, a causa della riduzione dei servizi di assistenza agli utenti e delle attività di esazione manuale.
Particolare attenzione è rivolta al traffico commerciale e al trasporto merci su gomma, che potrebbe subire ritardi soprattutto nelle tratte più congestionate e nei nodi autostradali caratterizzati da elevati flussi di veicoli pesanti. I disagi potrebbero risultare più evidenti nelle ore di punta e nelle aree interessate da maggior traffico pendolare.
Effetto domino sulla viabilità urbana
Alle possibili criticità in autostrada si aggiunge il rischio di un aumento del traffico sulle strade urbane ed extraurbane. Lo sciopero del trasporto pubblico locale potrebbe infatti spingere una quota significativa di cittadini a utilizzare l’auto privata, con conseguenze sulla fluidità della circolazione nelle principali città italiane. La portata dell’impatto varierà tuttavia da territorio a territorio, in base all’adesione alla protesta e alla disponibilità dei servizi garantiti.
Le ragioni della protesta
Lo sciopero generale è stato indetto da USB per protestare contro le politiche legate alle spese militari e ai conflitti internazionali, ma anche per rivendicazioni legate al mondo del lavoro, tra cui il contrasto alla precarietà, la richiesta di adeguamenti salariali, una maggiore attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro e il rafforzamento delle politiche sociali.
Per gli automobilisti e gli operatori del trasporto merci, l’invito è quello di programmare con attenzione gli spostamenti, monitorando in tempo reale le condizioni del traffico e mettendo in conto possibili rallentamenti lungo la rete autostradale nazionale.









