Per molti conducenti si tratta quindi del primo cambio stagionale dell’ora dopo l’estensione delle regole. Diventa essenziale distinguere tra ora locale e UTC, che resta il riferimento per le registrazioni ufficiali.
In sintesi
- Il cambio dell’ora avverrà nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre.
- Le lancette torneranno indietro di un’ora.
- I tachigrafi digitali registrano le attività in base all’UTC.
- Con la fine dell’ora legale non bisogna spostare indietro l’orologio UTC.
- È importante verificare che sul dispositivo sia visualizzata correttamente l’ora locale.
- La procedura varia in base al produttore, al modello e alla generazione del tachigrafo.
- Il cambio dell’ora non dà diritto a un’ora aggiuntiva di guida.
- Con i tachigrafi analogici occorre prestare particolare attenzione all’impostazione dell’orologio e alla corretta registrazione sul disco.
Il primo cambio dell’ora dopo l’estensione delle regole ai veicoli commerciali leggeri
Dal 1° luglio 2026, i veicoli commerciali leggeri o le combinazioni di veicoli con massa massima autorizzata superiore a 2,5 tonnellate, impiegati nel trasporto internazionale di merci per conto terzi, rientrano nelle norme europee sui tempi di guida e di riposo e devono essere equipaggiati con tachigrafo intelligente di seconda generazione.
Di conseguenza, per alcuni conducenti di furgoni e mezzi commerciali leggeri il cambio stagionale dell’ora coinciderà con la prima verifica delle impostazioni del tachigrafo.
Questo non significa che ogni furgone rientri automaticamente nelle nuove regole. L’applicazione dipende dal tipo di trasporto effettuato e la normativa prevede specifiche esenzioni.
Tachigrafi digitali: l’UTC non cambia
È il punto più importante da ricordare. Un tachigrafo digitale registra la guida, il riposo e tutte le altre attività del conducente utilizzando il tempo coordinato universale (UTC). Le registrazioni restano quindi indipendenti dal fuso orario locale e dal passaggio dall’ora legale a quella solare.
Quando termina l’ora legale, il conducente non deve spostare indietro di un’ora l’orologio UTC del tachigrafo.
L’impostazione che può richiedere un intervento è invece quella dell’ora locale visualizzata sul dispositivo.
Nei Paesi dell’Europa centrale l’ora locale corrisponde a UTC+2 durante l’estate e a UTC+1 durante l’inverno. In Romania e Lituania l’ora locale resta un’ora avanti rispetto a quella dell’Europa centrale.
La regola più semplice per i conducenti è questa:
Controllare l’ora locale, senza modificare l’UTC soltanto perché è finita l’ora legale.
Quando si spostano le lancette
L’orario preciso varia in base al fuso orario.
In Germania, Francia, Italia, nella Spagna peninsulare e in Polonia, alle 3.00 le lancette torneranno alle 2.00.
In Romania e Lituania il passaggio avverrà invece dalle 4.00 alle 3.00.
Il tachigrafo aggiorna automaticamente l’ora?
Dipende dal dispositivo. Alcuni tachigrafi propongono di modificare l’ora locale e chiedono al conducente di confermare. Altri richiedono l’accesso al menu e l’impostazione manuale.
Non bisogna quindi dare per scontato che tutti i modelli funzionino allo stesso modo.
Prima di intervenire su qualsiasi parametro, la procedura più sicura è:
- Fermare il veicolo in un luogo sicuro.
- Controllare l’ora locale indicata dal dispositivo.
- Se necessario, modificare l’impostazione seguendo le istruzioni relative a quel modello di tachigrafo.
- Non modificare impostazioni di cui non si conosce la funzione.
VDO, Stoneridge e altri dispositivi: le procedure possono cambiare
La maggior parte dei tachigrafi digitali in uso dispone di un’impostazione per l’ora locale, ma il percorso nei menu varia in base al modello e alla generazione del dispositivo.
Lo stesso vale, tra gli altri, per i tachigrafi VDO e Stoneridge. Le flotte utilizzano diverse versioni di questi apparecchi, perciò una determinata sequenza di tasti non può essere considerata valida per ogni veicolo.
In caso di dubbi, è consigliabile consultare il manuale del modello specifico.
Come comportarsi con i tachigrafi intelligenti?
Anche i tachigrafi intelligenti utilizzano l’UTC come riferimento fondamentale per la registrazione dei dati.
Il passaggio dall’ora legale a quella solare non sposta indietro di un’ora le attività registrate e non richiede di aggiungere o sottrarre manualmente un’ora ai periodi di guida o di riposo.
Poiché gli eventi vengono registrati in UTC, la sequenza cronologica dei dati resta invariata. È comunque necessario verificare che l’ora locale visualizzata sul dispositivo sia corretta.
Cosa succede se si è alla guida durante il cambio dell’ora?
In autunno, la stessa ora locale si presenta due volte. Questo non dà diritto al conducente a un’ora aggiuntiva di guida.
I limiti di guida, le pause obbligatorie e i periodi di riposo restano invariati. Le attività devono continuare a essere registrate normalmente: guida, altro lavoro, disponibilità e riposo.
Nei tachigrafi digitali, l’UTC garantisce la continuità della registrazione.
Non bisogna aggiungere o sottrarre manualmente un’ora ai periodi di guida o di riposo registrati soltanto perché è cambiata l’ora locale.
Con i tachigrafi analogici serve maggiore attenzione
I tachigrafi analogici funzionano in modo diverso rispetto ai dispositivi digitali.
Se l’orologio è impostato in modo errato, la traccia sul disco potrebbe non corrispondere più all’ora effettiva. La procedura di regolazione può inoltre variare a seconda del modello.
Per evitare errori nella registrazione, è quindi necessario seguire le istruzioni del produttore e verificare, dopo la regolazione, che la traccia venga registrata nella posizione corretta sul disco.
UTC e ora locale: due impostazioni da non confondere
Su un tachigrafo digitale, l’orario utilizzato per la registrazione principale dei dati e quello mostrato al conducente hanno funzioni diverse.
Se l’ora locale visualizzata non è corretta, questo non significa automaticamente che la registrazione delle attività in UTC sia errata. Tuttavia, un’impostazione sbagliata può rendere il dispositivo più difficile da utilizzare, complicare la lettura delle stampe e rendere meno agevole il confronto successivo con documenti e turni di lavoro.
Per questo motivo, durante il cambio dell’ora è bene evitare di modificare accidentalmente le impostazioni del dispositivo.
Un’impostazione errata può comportare una sanzione?
Sì. L’entità e il tipo di sanzione dipendono dalla normativa del Paese in cui viene rilevata l’infrazione.
Il problema può andare oltre una semplice indicazione errata dell’ora, soprattutto se una regolazione o un uso scorretto del tachigrafo produce una registrazione inesatta o incompleta delle attività del conducente.
Prima di riprendere il lavoro dopo il cambio dell’ora, conviene quindi controllare il dispositivo. È preferibile individuare subito eventuali anomalie anziché farle emergere durante un controllo o in una successiva verifica dei dati.
Cinque controlli da effettuare prima del 25 ottobre
- Tachigrafo digitale: verificare l’ora locale, senza spostare indietro di un’ora l’orologio UTC.
- Messaggi del dispositivo: se il tachigrafo propone di modificare l’ora locale, verificare con attenzione a quale impostazione si riferisce.
- Manuale di istruzioni: la procedura può variare tra VDO, Stoneridge e le diverse generazioni di tachigrafi.
- Tachigrafo analogico: seguire la procedura indicata dal produttore e verificare che la registrazione avvenga nella posizione corretta sul disco.
- Guida e riposo: il ritorno all’ora solare non aggiunge un’ora di guida e non modifica i limiti previsti dalla legge.









