A trainare il comparto sono soprattutto i veicoli pesanti sopra le 16 tonnellate, che segnano un +15,7% su base mensile. All’interno di questa categoria spicca la performance dei trattori stradali, in crescita del 36,2%, mentre i carri registrano una flessione del 9,6%. Segnali più contenuti arrivano dal segmento dei veicoli leggeri fino a 6 tonnellate, che crescono del 2,1%, mentre arretra del 3,9% la fascia intermedia tra 6,01 e 15,99 tonnellate.
Il bilancio del primo trimestre conferma il trend positivo: da gennaio a marzo sono stati immatricolati 7.534 mezzi, il 6% in più rispetto ai 7.106 dello stesso periodo del 2025.
“Il primo trimestre dell’anno chiude con un risultato positivo, sostenuto dalla dinamica dei veicoli pesanti e, in particolare, dei trattori stradali”, osserva Giovanni Dattoli. “Un segnale incoraggiante che deve essere consolidato attraverso una rapida attuazione del Fondo straordinario per il rinnovo del parco”.
Secondo UNRAE, la sfida ora è trasformare la crescita congiunturale in una traiettoria strutturale. Da qui la richiesta di un quadro normativo stabile e di lungo periodo. “La transizione non può essere sostenuta da incentivi episodici – prosegue Dattoli – ma richiede misure strutturali, tempi certi di attuazione e il superamento della logica dei click day”. Sul tavolo anche il tema delle infrastrutture: l’associazione sollecita un’accelerazione nello sviluppo delle reti per carburanti alternativi e per la ricarica ad alta potenza.
Un segnale positivo arriva invece dagli interventi governativi sulle accise, pensati per attenuare l’impatto della crisi internazionale sui prezzi energetici. Misure che, sottolinea UNRAE, offrono un primo sostegno a un settore – quello dell’autotrasporto e della logistica – alle prese da settimane con costi del carburante elevati.
Resta però centrale il nodo della competitività dei veicoli a basse e zero emissioni. “Serve un approccio pragmatico che valorizzi tutte le soluzioni disponibili per la decarbonizzazione e renda più sostenibili i costi dell’energia e dei pedaggi”, conclude Dattoli. L’obiettivo è duplice: favorire il rinnovo di un parco circolante ancora anziano e accompagnare il settore verso gli obiettivi ambientali di lungo periodo, senza compromettere l’equilibrio economico delle imprese.
Sintesi dei dati
- Marzo 2026: 2.541 immatricolazioni — aumento del 12,8% rispetto a marzo 2025 (2.252 unità)
- Primo trimestre 2026: 7.534 immatricolazioni — aumento del 6,0% rispetto al Q1 2025 (7.106 unità)
- Veicoli pesanti >16t: +15,7% — principale motore della crescita del mercato
- Trattori stradali (>16t): +36,2% — la performance migliore tra tutti i segmenti
- Veicoli leggeri ≤6t: crescita contenuta del +2,1%
- Fascia intermedia 6–16t: calo del -3,9%
- Carri (>16t): calo del -9,6% — il risultato peggiore tra tutti i segmenti









