In Europa il trasporto continua a muoversi su un terreno instabile, ma i numeri non raccontano una sola storia. In diversi Paesi le insolvenze registrate ufficialmente risultano inferiori rispetto a dodici mesi fa; altrove, invece, crescono i fallimenti se si guarda a perimetri più larghi del comparto logistico. E in mercati come la Polonia il segnale più forte non arriva tanto dalle aule dei tribunali, quanto dal numero di operatori che spariscono dal mercato.
La Gran Bretagna è un buon esempio di quanto il quadro possa essere meno lineare del previsto. Secondo i dati dell’Insolvency Service, nel primo trimestre 2026 si contano almeno 139 insolvenze tra le imprese di trasporto e magazzinaggio, contro 190 nello stesso periodo del 2025. Il dato 2026, però, è ancora parziale: nella tabella principale di settore manca infatti il totale completo di marzo per Inghilterra e Galles.
Anche la Germania apre il 2026 con un lieve miglioramento nel confronto annuo, pur restando uno dei mercati più esposti. Destatis registra 92 domande di insolvenza per trasporto e magazzinaggio in gennaio 2026, in calo rispetto alle 98 di gennaio 2025.
Allo stesso tempo, il 2025 si è chiuso con 1.415 domande di insolvenza presentate da aziende del comparto. Destatis indica inoltre trasporto e magazzinaggio tra i settori più soggetti a insolvenze, con 8,6 insolvenze ogni 10.000 imprese a gennaio 2026.
Nei Paesi Bassi, invece, il numero di fallimenti formali risulta più basso rispetto all’anno precedente. Secondo CBS, nel primo trimestre 2025 sono fallite 54 aziende di trasporto, contro 74 nello stesso trimestre 2024. CBS segnala anche che nel 2025 il totale dei fallimenti nel trasporto olandese è diminuito del 26%.
In Francia la lettura diventa più articolata — e, per certi versi, più indicativa delle dinamiche interne al settore. I dati ufficiali della Banque de France per trasporto e magazzinaggio parlano di 3.203 fallimenti, in aumento rispetto ai 3.024 dell’anno precedente (+6,9%).
Tuttavia, le analisi di settore basate su dati Altares mostrano che il segmento più ampio trasporto e logistica ha registrato 857 casi nel primo trimestre 2026, con un incremento del 12,9% su base annua, mentre il solo trasporto merci su strada è sceso del 5,3% a 443 casi.
La Polonia aggiunge un tassello decisivo: qui il campanello d’allarme non è tanto il conteggio delle insolvenze formali, quanto l’uscita dal mercato. Secondo ZMPD, nel primo trimestre 2026 sono scomparse dal mercato oltre 800 imprese titolari di licenza comunitaria.
Non è un indicatore sovrapponibile alle procedure di insolvenza registrate in Gran Bretagna o Germania, ma resta un segnale forte di pressione persistente sugli operatori.
I numeri chiave in sintesi
| Paese / segmento | Dato più recente | Dato precedente | Cosa indica |
|---|---|---|---|
| Gran Bretagna | Almeno 139 | 190 | Nel primo trimestre le insolvenze formali risultano in calo su base annua |
| Germania | 92 | 98 | A gennaio le domande di insolvenza sono inferiori rispetto a un anno fa |
| Germania | 1.415 | — | Domande di insolvenza nel comparto trasporto e magazzinaggio nell’intero 2025 |
| Paesi Bassi | 54 | 74 | Nel primo trimestre i fallimenti sono in calo su base annua |
| Francia: trasporto e magazzinaggio | 3.203 | 3.024 | I fallimenti ufficiali di settore aumentano rispetto all’anno precedente |
| Francia: trasporto e logistica | 857 | — | Nel primo trimestre i sono cresciuti del 12,9% |
| Francia: trasporto merci su strada | 443 | — | Nel primo trimestre i fallimenti diminuiscono del 5,3% |
| Polonia | 800+ | — | Nel primo trimestre 2026 aumentano gli operatori con licenza che escono dal mercato |
Nota: il grafico qui sotto utilizza, per ciascun mercato, l’ultimo indicatore disponibile nel confronto anno su anno. La Francia compare due volte perché l’andamento del perimetro “trasporto e logistica” e quello del solo trasporto merci su strada stanno seguendo direzioni diverse.
Grafico: variazioni più recenti anno su anno

Variazione anno su anno degli ultimi indicatori disponibili relativi a padroncini/uscite dal mercato nel trasporto.
Nel contesto di questi indicatori, pesano anche fattori di costo e capacità come gasolio e disponibilità di autisti, che possono accelerare la fragilità finanziaria degli operatori.









