CTV FUTURO. Immagine: Creating Trailer Values.

66 europallet invece di 33. Questo semirimorchio può ridurre due viaggi a uno

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L’azienda tedesca CTV ha presentato FUTURO, un semirimorchio centinato a doppio piano progettato per trasportare fino a 66 pallet EUR. La soluzione è destinata soprattutto alle merci leggere e non impilabili, per le quali un semirimorchio tradizionale esaurisce lo spazio disponibile prima di raggiungere il limite di peso. L’obiettivo è aumentare la capacità per singolo viaggio e, quando le caratteristiche del carico lo consentono, ridurre il numero di trasporti necessari.

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In sintesi:

  • Fino a 66 pallet EUR distribuiti su due piani di carico.
  • Il piano superiore si regola elettricamente con incrementi di 50 mm.
  • Sono possibili sia il carico posteriore sia quello laterale, senza una rampa dedicata.

CTV ha sviluppato FUTURO principalmente per il trasporto di merci pallettizzate leggere che non possono essere sovrapposte. In queste operazioni, un normale semirimorchio centinato può raggiungere il limite volumetrico molto prima di quello di peso.

Con carichi compatibili per peso e altezza, FUTURO mette a disposizione fino a 66 posti pallet, contro i 33 di un centinato tradizionale. Il raddoppio dei posti pallet non significa tuttavia che raddoppi anche la portata utile: il vantaggio dipende quindi dalle caratteristiche delle merci trasportate.

CTV ha presentato ufficialmente FUTURO il 2 settembre presso la propria sede di Heek, in Germania. L’obiettivo dichiarato dall’azienda è aumentare il grado di utilizzo dei veicoli e ridurre il numero di viaggi nelle operazioni a pieno carico compatibili con il sistema.

Il secondo piano si regola elettricamente

FUTURO utilizza un secondo piano di carico semiautomatico suddiviso in sezioni indipendenti, anziché una singola piattaforma sollevabile.

Ogni sezione può essere regolata separatamente in funzione dell’altezza dei pallet collocati sul livello inferiore. Il sistema elettrico è alimentato da una batteria dedicata a 24 V e consente di regolare l’altezza a intervalli di 50 mm.

Secondo CTV, una sola persona può configurare ciascuna sezione in pochi minuti utilizzando un telecomando. È prevista anche una modalità di azionamento manuale.

Quando il secondo piano non è necessario, i suoi componenti possono essere sollevati sotto il tetto del semirimorchio. In questa configurazione FUTURO può essere utilizzato sostanzialmente come un normale semirimorchio centinato.

Un’altra caratteristica riguarda le operazioni di carico. FUTURO può essere caricato sia posteriormente sia lateralmente e, secondo il produttore, non richiede una rampa dedicata per utilizzare il secondo livello.

Fino a 1.250 mm di altezza utile su ciascun piano

Nella configurazione tradizionale, con un solo livello e 33 posti pallet, FUTURO offre fino a 2.700 mm di altezza interna libera. Utilizzando entrambi i livelli e tutti i 66 posti pallet EUR, ciascun piano può invece accogliere carichi alti fino a circa 1.250 mm, a condizione che le dimensioni dei pallet permettano una distribuzione uniforme dello spazio.

Il piano superiore ha, secondo i dati tecnici forniti da CTV, una capacità di 350 kg per pallet EUR, corrispondente a un massimo complessivo di 11.550 kg. Il livello inferiore può sostenere fino a 24 tonnellate.

Il semirimorchio pesa circa 7,2 tonnellate e presenta un’altezza della ralla compresa tra 1.050 e 1.150 mm. CTV dichiara che può essere abbinato a un trattore stradale standard. La struttura è certificata secondo la norma DIN EN 12642 XL.

Sono inoltre previsti sistemi di fissaggio del carico su entrambi i livelli. Sul piano inferiore la merce può essere ancorata al telaio esterno forato, mentre per il livello superiore i teli laterali sono dotati di occhielli dedicati.

Un semirimorchio può sostituirne due?

CTV individua il principale potenziale commerciale di FUTURO nelle operazioni a pieno carico con merci pallettizzate leggere e non impilabili.

Se peso e dimensioni della merce consentono di utilizzare tutti i 66 posti disponibili, un singolo viaggio con FUTURO può teoricamente trasportare lo stesso numero di pallet di due centinati tradizionali da 33 posti.

In uno scenario di questo tipo sarebbe possibile ridurre il numero di viaggi e, di conseguenza, il fabbisogno di trattori e conducenti per la stessa quantità di merce. Potrebbero diminuire anche i costi legati a carburante, pedaggi e movimentazione.

CTV indica tra i potenziali benefici anche una riduzione delle emissioni di CO₂. Il vantaggio ambientale, tuttavia, dipende dall’effettivo utilizzo della capacità aggiuntiva: si concretizza soprattutto quando i 66 posti permettono realmente di evitare un secondo viaggio.

Il costruttore sostiene inoltre che il sistema semiautomatico possa diminuire lo sforzo fisico richiesto durante la configurazione del secondo piano rispetto alle soluzioni regolabili manualmente.

Per quali trasporti può essere conveniente

Il principale limite operativo emerge dalle stesse specifiche tecniche. FUTURO non è progettato per raddoppiare indiscriminatamente la quantità di merce trasportabile, ma per utilizzare meglio il volume disponibile quando il fattore limitante è lo spazio e non il peso.

La soluzione può quindi risultare particolarmente interessante per merci relativamente leggere, voluminose, pallettizzate e non impilabili. Con prodotti pesanti o pallet troppo alti, il vantaggio dei 66 posti si riduce o può non essere sfruttabile.

Per valutare l’effettiva convenienza economica rispetto a un centinato tradizionale saranno determinanti anche il prezzo del sistema, il peso aggiuntivo dell’allestimento, i costi di manutenzione e il grado medio di utilizzo del secondo piano.

Produzione in serie prevista per l’inizio del 2027

CTV prevede un modello produttivo basato su partner esterni. FUTURO sarà fornito agli assemblatori sotto forma di kit modulare completamente smontato, anziché essere costruito integralmente dall’azienda.

Il primo partner incaricato dell’assemblaggio sarà System Trailers Fahrzeugbau, con sede a Twist, in Bassa Sassonia, mentre nella fase iniziale le vendite saranno gestite da axxcelerate.

Successivamente CTV intende ampliare la distribuzione attraverso una rete di partner internazionali in franchising. L’azienda prevede inoltre formule di leasing, acquisto con riscatto e noleggio.

L’avvio della produzione in serie e le prime consegne ai clienti sono previsti nel primo trimestre del 2027. Sarà allora possibile valutare non soltanto le prestazioni tecniche del sistema, ma anche il suo impatto economico nelle operazioni quotidiane delle flotte.

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