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Camion fermato sulla A4: gravi difetti e rischio punti ERRU

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Un controllo della polizia stradale olandese sulla A4 si è concluso con il fermo immediato di un camion con semirimorchio. Gli agenti hanno riscontrato gravi carenze tecniche, revisioni periodiche scadute e numerose violazioni dei tempi di guida e di riposo. Oltre a verbali e divieti di proseguire, per il vettore potrebbero arrivare anche punti nel sistema ERRU, con possibili conseguenze sulla licenza dell’impresa.

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Punti chiave:

  • La revisione del trattore era scaduta a marzo 2026.
  • Il semirimorchio risultava senza revisione valida da luglio 2025.
  • Rilevati: perdita nell’impianto frenante, molla pneumatica danneggiata, luci non funzionanti, guasto ABS e pneumatico con carcassa a vista.
  • Contestate 19 infrazioni legate ai tempi di guida e di riposo.
  • Il complesso è stato fermato e non ha potuto continuare il viaggio.
  • Al semirimorchio è stato assegnato lo status WOK: tornerà in servizio solo dopo riparazioni e nuova approvazione.
  • Secondo la polizia, le irregolarità più gravi porteranno all’attribuzione di più punti ERRU al vettore.
  • Con l’accumulo di punti può scattare la verifica della “buona reputazione”, con possibili effetti sulla licenza di trasporto.

L’intervento della polizia stradale dell’Aia è un promemoria per il settore: trascurare manutenzione e controlli periodici può costare ben più di una sanzione o di un fermo su strada. Quando a difetti tecnici rilevanti si sommano violazioni ripetute delle regole su tempi di guida e di riposo, l’esito può trasformarsi in una valutazione amministrativa sulla “buona reputazione” dell’operatore e, nei casi più gravi, incidere sulla possibilità stessa di continuare a operare.

Un mezzo che non avrebbe dovuto essere in autostrada

Sulla A4 gli agenti hanno fermato un trattore Scania abbinato a un semirimorchio. Dalle verifiche è emerso che nessuno dei due veicoli aveva una revisione in corso di validità.

Stando a quanto comunicato dalla polizia, la revisione del trattore era scaduta a marzo 2026, mentre il semirimorchio non risultava regolarmente ispezionato da luglio 2025.

Non solo: gli agenti hanno inoltre contestato e messo a verbale:

  • Perdita nell’impianto frenante.
  • Molla pneumatica danneggiata.
  • Pneumatico con carcassa visibile.
  • Luci e dispositivi di illuminazione difettosi.
  • Anomalia attiva del sistema ABS.

Con problemi su freni, sospensioni, pneumatici e ABS, il complesso rappresentava un rischio concreto per la sicurezza stradale.

La polizia ha anche sottolineato che un veicolo in queste condizioni diventa ancora più pericoloso se chi è al volante è affaticato.

Semirimorchio in WOK: stop fino a nuova approvazione

Per via dei difetti riscontrati, al semirimorchio è stato attribuito lo status WOK (“in attesa di ispezione”). Di fatto è stato messo fuori servizio e potrà tornare a circolare solo dopo le riparazioni e una nuova approvazione da parte dell’RDW olandese. L’intera operazione di trasporto è stata interrotta sul posto.

Nei confronti del vettore è stato redatto un verbale per l’impiego commerciale di un veicolo senza revisione valida e con gravi guasti tecnici. È stata inoltre predisposta una relazione amministrativa relativa alle infrazioni sui tempi di guida e di riposo.

Anche l’autista ha ricevuto contestazioni distinte. L’entità delle sanzioni non è stata resa nota.

Diciannove violazioni dei tempi di guida e riposo

Il controllo su strada ha incluso anche la verifica del rispetto delle regole su tempi di guida e di riposo. Gli agenti hanno accertato 19 infrazioni legate ai periodi di guida e di riposo.

Un numero così elevato di irregolarità suggerisce criticità non episodiche. In combinazione con lo stato del veicolo, per l’operatore le conseguenze potrebbero andare oltre le sole multe.

La polizia stradale dell’Aia ha definito l’accoppiata tra mezzo non idoneo alla circolazione e guida in condizioni di affaticamento come una combinazione ad alto rischio e ha ribadito che i controlli proseguiranno, anche per tutelare le aziende che mantengono correttamente la flotta e rispettano i limiti di lavoro.

Più punti ERRU da un solo controllo

Secondo quanto riferito dalla polizia stradale dell’Aia, le violazioni più gravi emerse durante l’ispezione sulla A4 porteranno alla registrazione di più punti di penalità nel sistema ERRU a carico del vettore.

L’ERRU (European Register of Road Transport Undertakings) è lo strumento con cui i Paesi dell’Unione europea condividono informazioni sulle infrazioni commesse dagli operatori del trasporto.

Tra gli ambiti coperti rientrano, tra gli altri, gravi difetti tecnici, violazioni dei tempi di guida e di riposo, sovraccarico e manomissioni del tachigrafo.

L’accumulo di infrazioni gravi può far scattare una procedura di valutazione della “buona reputazione” dell’operatore. Se l’autorità competente conclude che il requisito non è più rispettato, la licenza comunitaria può essere sospesa o revocata.

La soglia che impone alle autorità di riesaminare la posizione di un vettore dipende anche dalla dimensione della flotta: per le aziende più grandi il limite è più alto. Tuttavia, più infrazioni gravi rilevate nella stessa ispezione possono far peggiorare rapidamente la posizione dell’operatore.

Il rischio licenza non è solo teoria

Nel 2025 l’autorità olandese che rilascia le licenze, NIWO, ha sospeso per la prima volta la licenza comunitaria di un’azienda dopo il superamento della soglia di punti ERRU.

In quell’occasione, l’Ispettorato per l’Ambiente e i Trasporti aveva concluso che l’impresa aveva accumulato troppe infrazioni gravi e non soddisfaceva più il requisito della buona reputazione.

La licenza era stata sospesa per sei mesi e il transport manager giudicato non idoneo a ricoprire il ruolo per due anni. In seguito, su ricorso dell’operatore, un tribunale ha temporaneamente congelato le sanzioni, ma il caso ha mostrato che nei Paesi Bassi le autorità sono pronte ad andare oltre la sola emissione di multe.

Un controllo, più fronti aperti

Dopo lo stop sulla A4, il vettore potrebbe trovarsi a gestire conseguenze su più livelli: revisioni scadute, gravi difetti tecnici e violazioni dei tempi di guida e di riposo.

L’impatto più pesante potrebbe arrivare però dal versante amministrativo legato all’ERRU e dalla possibile verifica della buona reputazione.

In altre parole, un singolo controllo su strada può tradursi non solo in un divieto di proseguire e nell’obbligo di ripristinare e riomologare il veicolo, ma anche in sanzioni economiche, punti nei registri e una valutazione sul mantenimento dei requisiti per operare come impresa di trasporto su strada.

Il caso della A4 mette in evidenza un punto: rimandare revisioni e interventi, o convivere con difetti noti, può costare molto più della manutenzione programmata. E quando alla trascuratezza tecnica si aggiungono violazioni ripetute delle regole su tempi di guida e di riposo, il rischio non riguarda più solo un mezzo, ma la continuità dell’attività stessa.

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