Polizia Locale di Bari/Facebook (foto illustrativa)

99 violazioni su tachigrafo: multa da 86mila euro e 990 punti tolti agli autisti

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In Italia i controlli su tempi di guida, pause e riposi stanno diventando sempre più serrati. Nell’area di Bari un’ispezione su un’azienda di autotrasporto ha fatto emergere quasi cento irregolarità, con una sanzione economica pesante e ricadute importanti anche per gli autisti coinvolti.

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Dalla quantità e dal tipo di violazioni rilevate, per gli ispettori non si tratterebbe di un episodio isolato, ma di una modalità ricorrente per aggirare le regole che disciplinano guida, interruzioni e riposo.

Verifica amministrativa su tre mesi di attività

Ad aprile 2026 la Polizia Stradale di Bari, insieme all’Ispettorato del Lavoro dell’Area Metropolitana, ha eseguito un controllo amministrativo approfondito su una società di trasporto attiva sia sul mercato nazionale sia su quello internazionale.

L’analisi ha riguardato i dati del tachigrafo relativi a 92 giorni del 2025, con particolare attenzione al rispetto delle norme su tempi di guida, pause obbligatorie e periodi di riposo, come riportato da Virgilio.it.

Accertate 99 violazioni: sanzioni per 85.740 euro

Il bilancio del controllo è netto: le autorità hanno contestato 99 infrazioni al Codice della Strada, tutte riconducibili alla gestione del tachigrafo e al mancato rispetto dei limiti su guida e riposo.

L’importo complessivo delle multe ha raggiunto 85.740 euro. Ma non è finita qui: agli autisti coinvolti sono stati attribuiti complessivamente 990 punti di decurtazione.

Secondo quanto rilevato durante l’ispezione, le anomalie non sembrano frutto di distrazioni occasionali. Dati e documentazione avrebbero evidenziato un schema operativo ripetuto, legato all’organizzazione del lavoro in azienda.

Controlli mirati in corso: altri casi in zona

L’intervento nel Barese rientra in una più ampia campagna di verifiche mirate avviata negli ultimi mesi sul territorio.

Già a febbraio 2026, infatti, un’altra impresa di autotrasporto era finita sotto la lente: in quel caso le misure erano state ancora più pesanti, con multe oltre 150.000 euro e un totale di 1.780 punti decurtati agli autisti.

Quella precedente verifica aveva preso in esame circa 50 giorni di attività. L’analisi dei tachigrafi, effettuata tramite software specialistici, aveva fatto emergere un quadro di irregolarità simile, compresa la pratica di spezzare le pause per allungare i tempi di guida.

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