Fonte: comune.trento.it

Tachigrafo manomesso e trasporto abusivo: 10mila euro di sanzioni e tre mesi di fermo per due camion

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Una rotta non autorizzata, un carico di mele destinato alla Siria e un tachigrafo manomesso per nascondere le ore di guida. È il quadro emerso dai controlli effettuati sabato 21 marzo dalla polizia locale, che nell'ambito della vigilanza ordinaria sui mezzi pesanti ha fermato due autoarticolati con targa turca in transito sul territorio comunale.

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Gli accertamenti hanno rivelato che i due camion — entrambi intestati alla stessa società di trasporto turca — stavano trasportando un’ingente quantità di mele dalla provincia di Bolzano verso la Siria. Un tragitto apparentemente ordinario, se non fosse per un dettaglio: la licenza in possesso degli autisti era di tipo bilaterale e copriva esclusivamente gli spostamenti tra Italia e Turchia. Portare merci verso un Paese terzo, in questo caso la Siria, configurava quindi un trasporto abusivo a tutti gli effetti.

Le verifiche sui veicoli hanno fatto emergere una seconda irregolarità, più grave sotto il profilo della sicurezza stradale. Il tachigrafo di uno dei due mezzi era stato manomesso — quasi certamente per aggirare le norme europee sui tempi di guida e di riposo obbligatorio degli autisti.

Uno strumento che dovrebbe registrare fedelmente ogni chilometro percorso e ogni pausa effettuata, trasformato invece in uno schermo per occultare turni di guida potenzialmente fuori norma.

Il conto delle sanzioni è salato. Per entrambi i veicoli è scattata una multa amministrativa di 4.130 euro ciascuno, accompagnata dal fermo dei camion in Italia per tre mesi — una misura che nei fatti paralizza l’operatività della società per l’intera stagione primaverile. Per il tachigrafo manomesso si aggiunge una sanzione ulteriore di 1.733 euro e il ritiro della patente di guida per quindici giorni. Il totale a carico dell’azienda sfiora i 10mila euro.

I controlli sui mezzi pesanti stranieri in transito sul territorio nazionale restano uno strumento essenziale per garantire concorrenza leale nel settore. Le irregolarità sui tempi di guida — quando tollerate o deliberatamente occultate — non riguardano solo la sicurezza degli autisti, ma incidono direttamente sulla competitività delle imprese italiane che quelle norme le rispettano.

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