In sintesi:
- L’ADR 2027 si applicherà dal 1° gennaio 2027, ma le merci pericolose potranno ancora essere trasportate secondo l’ADR 2025 fino al 30 giugno 2027.
- La classificazione delle batterie installate nelle unità di trasporto merci sarà articolata in tre numeri ONU: UN 3536 per le batterie agli ioni di litio, UN 3563 per quelle al litio metallico e UN 3564 per quelle agli ioni di sodio.
- Nuove disposizioni speciali riguardano le batterie ibride, le batterie al litio e agli ioni di sodio danneggiate e i vettori organici liquidi di idrogeno (LOHC).
- La formazione ADR dei conducenti potrà essere svolta in parte a distanza e tramite corsi online.
Quando entreranno in vigore le nuove disposizioni?
Le modifiche agli allegati A e B dell’ADR diventeranno applicabili il 1° gennaio 2027. Come già avvenuto nelle precedenti revisioni, sarà previsto un periodo transitorio: fino al 30 giugno 2027 le merci pericolose potranno ancora essere trasportate secondo l’ADR 2025. Dal 1° luglio 2027 i nuovi requisiti saranno obbligatori per tutti.
Per alcune modifiche sono previste disposizioni transitorie più lunghe, che in determinati casi arriveranno fino al periodo compreso tra il 2030 e il 2034. Attendere l’ultimo momento, però, sarebbe rischioso. Le variazioni relative a classificazione, documenti e marcature richiederanno infatti interventi sui sistemi TMS, sulle istruzioni di magazzino e sui contratti con i clienti.
Batterie nelle unità di trasporto merci: tre numeri ONU distinti
La novità di maggiore impatto per il settore riguarda le batterie installate nelle unità di trasporto merci, come i container che ospitano sistemi di accumulo energetico o le carrozzerie dotate di alimentazione propria. Finora queste batterie rientravano nella sola voce UN 3536. Dal 2027 la classificazione sarà articolata in tre voci:
- UN 3536 – batterie agli ioni di litio installate in un’unità di trasporto merci;
- UN 3563 – batterie al litio metallico installate in un’unità di trasporto merci;
- UN 3564 – batterie agli ioni di sodio installate in un’unità di trasporto merci.
La nuova suddivisione obbligherà mittenti e vettori a verificare la classificazione dei carichi e le indicazioni riportate nei documenti di trasporto. Le unità che trasportano queste batterie dovranno inoltre esporre pannelli arancioni con il numero di identificazione del pericolo e il numero ONU. Le aziende dovranno quindi assicurarsi che sui veicoli e sui container siano presenti i pannelli corretti.
Batterie ibride e celle danneggiate
Sul mercato si trovano sempre più batterie che combinano celle agli ioni di litio e agli ioni di sodio. L’ADR 2027 chiarisce la loro classificazione attraverso la nuova disposizione speciale 410. Questi prodotti saranno assegnati a UN 3480, UN 3481 oppure UN 3536. Se trasportati in base alla disposizione speciale 188, prevista per le batterie di piccole dimensioni, dovranno avere un’energia nominale non superiore a 100 Wh, indicata sull’involucro esterno.
Cambiano anche le regole per le batterie danneggiate o difettose. In base alla nuova disposizione speciale 680, quando batterie al litio o agli ioni di sodio vengono trasportate in imballaggi conformi alle istruzioni P911 o LP906, il mittente dovrà fornire al caricatore e al vettore una descrizione delle condizioni alle quali l’imballaggio può essere utilizzato e trasportato. Il documento dovrà essere allegato ai documenti di trasporto.
Per i mittenti questo comporterà un ulteriore adempimento amministrativo, ad esempio nella gestione di apparecchiature elettroniche restituite o di batterie provenienti da riparazioni e attività di riciclo. Prima di accettare la spedizione, i vettori dovranno verificare di aver ricevuto la descrizione richiesta.
Idrogeno: nuove regole per vettori e recipienti a pressione
La revisione tiene conto anche della crescita delle tecnologie a idrogeno. La nuova disposizione speciale 413 riguarda i vettori organici liquidi di idrogeno (LOHC) e fissa un limite alle tracce di idrogeno disciolto fisicamente: 0,5 litri di idrogeno per ogni chilogrammo di LOHC. Il limite potrebbe semplificare la classificazione di sostanze sempre più utilizzate per immagazzinare e trasportare idrogeno.
Un’altra modifica, contenuta nella disposizione speciale 679, riguarda i recipienti a pressione compositi progettati per l’idrogeno compresso (UN 1049). Entro determinati limiti di pressione, questi recipienti potranno essere trasportati pieni di azoto compresso (UN 1066), ad esempio per interventi di assistenza e manutenzione.
Va ricordato che, già con l’ADR 2025, i veicoli elettrici e a idrogeno potranno rientrare nelle categorie FL e AT per il trasporto di merci pericolose. Le aziende che movimentano gas dovrebbero comunque riesaminare le disposizioni speciali aggiornate e i requisiti applicabili alle cisterne. La conformità può dipendere dalla configurazione specifica del rimorchio o della cisterna, che va valutata caso per caso. Il tema assume rilievo anche in relazione alla diffusione dei camion a idrogeno in Germania.
Cisterne, imballaggi e plastica riciclata
L’ADR 2027 introduce la nuova sezione 6.9.3, dedicata ai requisiti per gli equipaggiamenti di servizio delle cisterne in plastica rinforzata con fibre. Le nuove disposizioni rendono inoltre più semplice l’impiego di plastica riciclata in alcuni tipi di imballaggio. Produttori e utilizzatori dovrebbero verificare se le modifiche riguardano i fusti e le taniche impiegati nelle proprie attività.
La tabella A comprenderà quattro nuovi numeri ONU. Una voce, UN 2941, verrà eliminata, mentre circa 185 voci saranno modificate. Tra queste figura il gasolio (UN 1202), la cui voce comprenderà anche combustibili paraffinici come l’HVO.
Formazione a distanza e nuove istruzioni scritte
L’ADR 2027 autorizza esplicitamente la formazione a distanza e i corsi online per i conducenti, come previsto dalla sezione 8.2.2. La formazione iniziale potrà svolgersi in aula, da remoto oppure attraverso una combinazione delle due modalità. Le esercitazioni pratiche dovranno però continuare a svolgersi in presenza. Anche i corsi di aggiornamento potranno essere erogati online, entro i limiti stabiliti dalla normativa.
Il capitolo 1.3 chiarirà inoltre che gli obblighi formativi non riguardano soltanto i dipendenti, ma tutte le persone le cui mansioni coinvolgono merci pericolose, compresi i lavoratori autonomi.
Cambierà anche il contenuto delle istruzioni scritte, disciplinate dalla sezione 5.4.3. Le versioni attuali resteranno utilizzabili fino al 31 dicembre 2027. Dal 1° gennaio 2028 i conducenti dovranno avere in cabina la nuova versione. L’assenza dei documenti richiesti può avere conseguenze pesanti: dal giugno 2026 i controlli stradali ADR nell’Unione europea seguono una checklist comune e le violazioni più gravi possono portare al fermo del veicolo. A livello europeo si sta inoltre lavorando all’uniformazione dei controlli e sono state avviate procedure nei confronti di 14 Paesi dell’Unione per il ritardo nell’applicazione delle norme sui controlli stradali ADR.
Quantità esenti ridotte per alcune sostanze
Una modifica alla sezione 1.1.3.6.3 riduce da 50 a 20 chilogrammi la quantità massima esente per unità di trasporto relativa a nove numeri ONU appartenenti alla categoria di trasporto 1. Tra le sostanze interessate figurano l’ammoniaca (UN 1005) e il cloro (UN 1017). Per questa modifica il periodo transitorio terminerà il 31 dicembre 2030.
Cosa devono fare le aziende prima del 2027?
- verificare la classificazione delle batterie trasportate e aggiornare i numeri ONU, i sistemi TMS e i documenti;
- dotare i veicoli dei pannelli arancioni corretti e delle nuove istruzioni scritte;
- stabilire con i clienti chi dovrà preparare la descrizione delle condizioni di trasporto per le batterie danneggiate;
- aggiornare la formazione legata alle mansioni, le checklist e i calendari dei corsi per conducenti;
- riesaminare i subappaltatori e le specifiche di acquisto relative a imballaggi e cisterne.
L’elenco completo delle modifiche è disponibile nel documento UNECE ECE/TRANS/WP.15/274.








